Domani, martedì 11 giugno, l’Italia under 20 giocherà la seconda semifinale del mondiale di categoria della propria storia (dopo quella della scorsa edizione in Corea del Sud, quando si arrese contro l’Inghilterra ma battè l’Uruguay, piazzandosi terza): ad attenderla ci sarà l’Ucraina, alla prima semifinale della propria storia. I ragazzi di Oleksandr Petrakov – che può vantare grande esperienza per quello che riguarda il settore giovanile ucraino, dato che negli ultimi anni ha allenato tutte le “nazionali minori”, dall’under 16 all’under 20, appunto – hanno compiuto un grande cammino, che li ha portati ad arrivare tra le quattro squadre migliori del mondo insieme a Ecuador, Corea del Sud e la nostra Italia.

IL CAMMINO

Il percorso dell’Ucraina è partito dal girone D, dove ha affrontato Stati Uniti (usciti solo ai quarti contro l’Ecuador, che era nel girone dell’Italia), Nigeria e Qatar, uscendone imbattuta (due vittorie e un pareggio, contro la Nigeria); successivamente, nella fase ad eliminazione diretta, la squadra ha affrontato il Panama agli ottavi, sbaragliandolo con il punteggio di 4-1, e, ai quarti, ha affrontato e battuto la più quotata Colombia per 1-0, staccando il pass per le semifinali, dove incontrerà gli enfants terribles azzurri, che hanno battuto per 4-2 il Mali. Fino ad ora l’Ucraina ha segnato 9 gol in 5 partite (di cui ben quattro agli ottavi contro il Panama), subendone solo 3, due nelle partite del girone e uno nella fase ad eliminazione diretta, sempre contro il Panama. Numeri simili a quelli degli azzurri, che hanno lo stesso ruolino nel girone ma hanno segnato un gol in meno; identico, invece, il numero dei gol subiti, tre, due dei quali, però, sono arrivati nella scorsa partita contro il Mali.

Fonte: profilo Facebook ufficiale del FIFA U-20 World Cup

LA SQUADRA

L’Ucraina di Petrakov gioca con un 5-4-1 apparentemente difensivo che contribuisce a serrare i ranghi in fase di non possesso, mentre in fase offensiva il modulo diventa un 3-4-3 con gli esterni di centrocampo che si alzano all’altezza della punta e i terzini che occupano la posizione dei giocatori che sono avanzati, lasciando i tre centrali dietro; ciò fa in modo che l’azione si possa sviluppare velocemente, con gli esterni che sono chiamati a coprire tutta la fascia, sostenendo le ali e coprendo la difesa in caso di contrattacco. I giocatori più rappresentativi sono il portiere Andriy Lunin, estremo difensore classe ‘99 di proprietà del Real Madrid (che la scorsa estate l’ha prelevato dallo Zorja per circa 8,5 milioni di euro per poi girarlo in prestito al Leganés), titolare designato ed effettivo fino alla chiamata di Andrij Ševčenko in nazionale maggiore per le sfide contro Serbia e Lussemburgo, a causa della quale non ha giocato i quarti contro la Colombia e non sarà presente contro l’Italia; l’attaccante classe 2000 Heorhii Tsitaishvili – che per fortuna dei telecronisti italiani non giocherà la semifinale, vista la squalifica -, giocatore di proprietà della Dinamo Kiev che ha ben figurato nella Youth League (sei presenze e due gol), esordendo anche in campionato e in Europa League con la prima squadra; e il giovanissimo Danylo Sikan – di proprietà dello Shakhtar Donetsk ma in prestito al Mariupol il più giovane tra i convocati della nazionale ucraina (nato il 16 aprile 2001), che ha segnato il gol che ha permesso alla squadra di battere la Colombia e di raggiungere la semifinale (quarto gol nel torneo per Sikan, che ha raggiunto il nostro Andrea Pinamonti al secondo posto della classifica marcatori, dietro al norvegese Haland, a quota nove gol, tutti segnati nella sfida vinta 12-0 contro l’Honduras).

Danylo Sikan in azione
Fonte: profilo Facebook ufficiale del FIFA U-20 World Cup

COSA ASPETTARSI

L’Ucraina arriva a questa sfida con l’Italia da outsider (anche se, dall’altra parte, Corea del Sud ed Ecuador hanno raggiunto un traguardo egualmente sorprendente), con la leggerezza di chi non ha niente da perdere: ovviamente, partendo da sfavorita sulla carta, l’Ucraina tenterà di sfruttare il 5-4-1 in fase difensiva per bloccare le avanzate dei giocatori azzurri e sfiancare gli avversari, ai quali lasceranno probabilmente il pallino del gioco. L’Italia dovrà fare attenzione alle ripartenze della squadra di Petrakov, con la velocità degli esterni e la freddezza sotto porta del giovane Sikan, che tenterà di mettere scompiglio nella retroguardia azzurra, cercando di vincere lo scontro a distanza con Pinamonti, che dovrà confermare la freddezza dimostrata nelle precedenti sfide (vedesi il cucchiaio contro la Polonia). La finale del 15 giugno è alle porte: chi raggiungerà il sogno tra Italia e Ucraina?

“Stiamo giocando per noi stessi, per le nostre famiglie e per l’Ucraina. Quello che avevamo prima dell’inizio della competizione è lo stesso obiettivo a cui stiamo pensando ora: vincere il titolo.”
– Danylo Sikan

Fonte: profilo Facebook ufficiale del FIFA U-20 World Cup

Fonte immagine in copertina: profilo Facebook ufficiale del FIFA U-20 World Cup