Luca Momblano, giornalista e opinionista per più programmi televisivi, si è reso disponibile – nella giornata di oggi – per una chiaccherata su tutte le novità del mondo Juve.

Dall’allenatore al mercato, passando per qualche chicca sulla gestione della comunicazione dell’affare Sarri: ecco la nostra intervista.

L’INTERVISTA

Buongiorno Luca, partiamo subito dalla questione allenatore. Con Sarri sembra tutto fatto, ma questa attesa fa ancora sperare – ovviamente i tifosi bianconeri – in Guardiola. Che ci dici a riguardo?

“Che con Sarri sia tutto fatto è la convinzione del team di Sarri, che è stato solo preallertato; il toscano sembra il nuovo allenatore della Juve solo perchè ha messo, virtualmente, in piedi il suo staff. Si può prendere anche per buono il fatto che trapelino delle notizie da fonti relativamente vicine alla Juventus, ma la parte curiosa sta soprattuttto nel tempo, che ormai si è prolungato (nessuno pensava di arrivare al 12 giugno senza allenatore), e nel fatto che la Juve abbia scelto il silenzio più totale, facendo invece parlare l’entourage di Sarri. È così che le maggiori testate italiane hanno messo così tante informazioni insieme. La Juve ha praticamente delegato la comunicazione a chi sta dall’altra parte della trattativa.”

Cosa ti sorprende di più di questa situazione?

“Credo che nessuno pensasse, ad inizio maggio, che la trattativa Guardiola potesse essere così chiaccherata; non solo in ambienti giornalistici-calcistici, ma anche e soprattutto a livello finanziario-economico. Qualcuno sicuramente ha azzardato molto su Guardiola, inserendo anche delle date per le possibili presentazioni o annunci; fatto sta che se anche non dovesse arrivare in futuro questa strana situazione, di stallo e di silenzio assoluto, verrà raccontata.”

Facciamo un’ipotesi: Sarri è il nuovo allenatore della Juve. Cosa succede al mercato bianconero?

“Se dovesse arrivare un allenatore come Sarri potrebbe incidere su uno-due movimenti in uscita e uno in entrata, perchè tendenzialmente gli allenatori devono essere accontentati in quelo che ritengono essere la mancanza nevralgica della squadra (anche se l’organico della Juve è già clamorosamente completo). Il resto, poi, lo fa la società: Paratici è stato pedinato in questi giorni da noi giornalisti sulla questione allenatore, ma penso che nell’ultima settimana il 90% del suo lavoro sia stato fatto sui giocatori. La società farà le sue scelte, penso che Sarri possa imporsi solo sul centrale di difesa..”

Che potrebbe essere?

“Mah in questo momento, con Barzagli e Caceres fuori, con Chiellini che andrà verso l’ultimo anno, io penso che la prima scelta sarebbe Koulibaly, mentre la prima scelta della società sarebbe De Ligt, un’operazione difficilissima. Sono entrambi nomi di prima fascia, perchè il mercato della Juve quest’anno sarà poco movimentato ma sicuramente improntato su nomi di prima fascia. Nel caso non dovessero arrivare quei due, so che a Sarri piace – da tempi non sospetti – Manolas.”

Koulibaly viene premiato come miglior difensore della Serie A 2018/19, dal suo profilo Twitter

Passando invece al centrocampo, si parla – e anche tu l’hai detto in qualche dichiarazione – di un possibile ritorno di Pogba, mentre l’alternativa sarebbe Milinkovic-Savic.

“Si, sono due nomi assolutamente affezionati al mondo Juve. Quello di Pogba è un sogno a lunga gittata, ma sarà una pista percorribile solo se sarà sgombra e in discesa. Non credo che, vedendo i costi dell’operazione (tra costo del cartellino e ingaggio), la Juve possa essere competitiva in un’ipotetica asta internazionale. Ci sono da verificare gli interessi del Real Madrid e del PSG, poi si penserà ad una strategia. Milinkovic sarebbe una sorta di piano B, perchè la società lo vede come meno centrale (sia nella produzione del gioco che a livello di immagine) rispetto a Pogba.”

Un’operazione del genere richiederebbe probabilmente un’uscita importante però.

“Sicuramente bisognerebbe avere una plusvalenza importante, se non due. Andare ad individuare il nome per una cessione importante non è complicato: in questo momento la Juve ha in rosa almeno tre o quattro giocatori che produrrebbero una forte plusvalenza. L’importante, ricordatelo, non è quanto vale il cartellino, ma quanta plusvalenza può generare un giocatore. In questo momento credo che i più redditizi sarebbero Pjanic, potenzialmente Alex Sandro, Dybala e Rugani. Su Cancelo la questione è complicata: per me ha fatto una stagione buona, da 6.5, ma ha fatto discutere soprattutto la condotta che ha mantenuto per tutto l’anno. Per questo la Juventus sta ascoltando le offerte che arrivano dall’estero, ma che la Juve l’abbia già venduto nessuno può dirlo. In uscita, ma senza creare grosse plusvalenze, ci sono Mandzukic, Khedira, Cuadrado Perin (che ha chiesto la cessione): loro porterebbero un beneficio al monte ingaggi, perchè hanno stipendi importanti

Chiudiamo con l’attacco. Non ti faccio nessun nome, ti do carta bianca.

“È paradossale: per la Juve di quest’anno, pur con l’arrivo di Cristiano Ronaldo, il reparto più problematico è stato l’attacco. Sono stati troppo pochi i gol degli altri: Mandzukic è partito bene ma poi è collassato, Dybala potrebbe benissimo fare 20 gol stagionali, Bernardeschi non può farne 3 e Douglas Costa invece è stato un fantasma. Dobbiamo ammettere che la Juve quest’anno ha sofferto in più situazioni in difesa, che ha avuto dei problemi – anche grazie agli infortuni – a centrocampo, ma l’attacco è stato il reparto peggiore. È anche vero però, che con le idee fresche di un nuovo allenatore, il parco attaccanti bianconero potrebbe quasi raddoppiare i gol realizzati. In questo momento, però, l’attacco è l’ultimo dei problemi.”

Ringraziamo Luca Momblano per la grande disponibilità dimostrata fin da subito e per la grande chiarezza espositiva che ha dimostrato nelle sue risposte.