Alle ore 14, presso il Salone dell’Onore del Coni, Francesco Totti, a meno di clamorose sorprese, annuncerà il suo addio alla Roma.

Con questo tweet, pubblicato il 13 Giugno, l’ex capitano della Roma ha scatenato la miccia che nei giorni a seguire si è trasformata nell’ormai certo addio ai giallorossi.

Dal 2017, anno del suo ritiro dal calcio giocato, Francesco Totti fa parte dell’organigramma societario dei giallorossi, che nel corso di questi due anni ha vissuto continue rivoluzione. Le motivazioni del suo addio sono da ricercare proprio nel ruolo in cui ricopre: Giovanni Malagò, che sarà ovviamente presente, ha dichiarato che Totti è alla ricerca di un progetto in cui sia pienamente coinvolto. Oltre a Malagò saranno presenti circa 250 giornalisti accreditati, familiari dell’ex numero 10 e amici fraterni come Cassetti, Candela e Aquilani.

La conferenza ci dirà molto su quella che è l’attuale situazione dirigenziale dei giallorossi, e quindi vi invitiamo a seguirla in diretta con noi.

Ecco di seguito le dichiarazioni di Totti in conferenza stampa:

TERMINATA LA CONFERENZA STAMPA D’ADDIO DI FRANCESCO TOTTI ALLA ROMA.

Vedere in campo giocatori che dopo una sconfitta ridono di fa girare le palle. O anche dirigenti che sono felici per una sconfitta. Così non si va da nessuna parte.

Grazie a Pallotta? Per avermi fatto restare a Roma ed entrare in contatto con il modo dirigenziale.

Futuro? Prendo in considerazione tutto, io voglio fare il direttore tecnico ed in questo senso mi sono arrivate offerte anche da squadre italiane. Una addirittura stamattina.

Pallotta è qui per lo stadio o per la Roma? Non posso rispondere, dovete chiederlo a lui.

Mi è stato detto che sono un personaggio troppo ingombrante, prima come calciatore e poi come dirigente.

Pallotta nell’ultimo periodo ha provato a trattenermi, sempre tramite terze persone. In 2 anni nè Pallotta nè Baldini mi hanno mai chiamato. A cosa devo pensare?

Le mail? Io mi fido al 100% di Daniele De Rossi, ci metto le mani sul fuoco sul fatto che lui non abbia mai detto e pensato cose del genere.

Se avessi in mano due bandiere come Totti e De Rossi darei a loro in mano tutto.

Se mi hanno pugnalato dall’interno? Purtroppo ci sono delle persone a Trigoria che fanno il male della Roma e Pallotta queste cose non le sa.

La proprietà americana avrebbe potuto fare di più anche dal punto di vista economico? Questo è un dato di fatto: ci sono problemi finanziari.

Conte? Non è venuto perchè lui a Roma doveva fare rivoluzioni, mentre il suo obbiettivo era di prendere un progetto è dare una continuazione.

Parlando dell’attualità Fonseca deve trovare un ambiente tranquillo, la gente già lo apprezza per come si è messo a disposizione.

Su De Rossi ti hanno chiesto un parere? Ovviamente no. Io da settembre ho detto ad altri dirigenti di avvisare Daniele in caso non volessero rinnovare il suo contratto, ma hanno sempre rinviato e rinviato.

Io ho sempre voluto fare il Direttore Tecnico. Su Fonseca io non ho deciso nulla.

Unico che devo ringraziare è Guido Fienga. Solo lui ha lavorato seriamente con me.

L’unico allenatore che ho chiamato è Antonio Conte. Per tutti gli altri solo fantasia.

Io ho chiesto di fare il Direttore Tecnico, di decidere come gli altri. Non sono andato all’incontro a Londra perchè avevano già deciso tutto.

Cosa serve per riportarti alla Roma? Sicuramente serve un’altra presidenza, qualcuno che creda nelle mie potenzialità. 

In un anno avrò fatto 10 riunioni, mi chiamavano sempre all’ultimo. Come se volessero accantonarmi, e qui entra in ballo il rispetto per la persona.

Ti senti di aver fatto tutto ciò che era in tuo potere? Se ho preso questa decisione è perchè non ho fatto niente. Soprattutto sull’area tecnica penso di avere le competenze necessarie per giudicare un calciatore più di altri.

Quanto mancherà la tua figura? Tanto, perchè servono punti di riferimenti. Io ho detto più volte che il presidente deve essere sempre di più sul posto, perchè quando dirigenti e calciatori lo vedono tutti rendono di più.

Che futuro vedi per la Roma squadra? I problemi con il Fair Play Finanziario ci sono e lo sappiamo tutti, con l’obbligo di vendere giocatori entra il 30 giugno. Io penso che ai tifosi vada detta la verità. Un anno fa dissi che la Roma sarebbe arrivata al 4/5 posto e mi diedero dell’incompetente che toglie sogni a tifosi e giocatori.

Rapporto con Franco Baldini? Non c’è mai stato e mai ci sarà. Uno dei due doveva uscire e mi sono fatto da parte io. L’ultima parola spettava sempre a lui.

Roma detotizzata e deromanizzata? Alcune persone hanno sempre avuto come obbiettivo quello di togliere romani da Roma e dopo 8 anni ci sono riusciti.

Ti sentivi pronto per fare il dirigente? Ti hanno promesso qualcosa? Io avevo un contratto di 6 anni, sono entrato in punta di piedi per apprendere. Mi hanno fatto tante promesse ma mai state mantenute. Non hanno mai voluto che io mi mettessi a disposizione.

Futuro? Ci sono tante cose che posso fare, in questo mese valuterò le tante offerte che ci sono sul piatto e sceglierò quella che reputo migliore.

Cosa ti senti di dire alla gente di Roma? Per prima cosa devo dire grazie, c’è stato sempre reciproco rispetto. Posso soltanto dire di continuare a tifare per questa squadra. Per me è un arrivederci, non è un addio. Posso dire che per me è impossibile vedere Totti senza la Roma.

Di chi è stata la colpa? Non è stata colpa mia perchè non ho mai avuto l’occasione di esprimermi. Il primo anno va bene, ma poi sapevano cosa volessi fare e non mi hanno considerato.

Totti: Non esistono fazioni pro Totti, pro Pallotta, pro Baldini, deve esserci prima di tutto la Roma. Se ho preso la decisione di lasciare diciamo che non è per colpa mia.

 

 

 

 

 

 

(Fonte immagine in evidenza: profilo Instagram ufficiale Francesco Totti)