Lunedì 23 giugno sarà una giornata cruciale per il futuro del Foggia, che ha tempo fino a domani per completare l’iscrizione al prossimo campionato di Serie C, pena la caduta tra i dilettanti. Per salvaguardare il futuro della società si sta mobilitando l’intera città di Foggia, su tutti il sindaco Franco Landella, che nella giornata di venerdì ha lanciato un appello agli imprenditori della città. Ai nostri microfoni il primo cittadino della città pugliese ci ha parlato della delicata situazione dei rossoneri.

Parliamo della situazione del Foggia. Può farci una panoramica?

Bisogna trovare un milione e trecentocinquantamila euro entro lunedì. La fideiussione per l’iscrizione la stanno già preparando, speriamo di superare bene questo mondo. È importante questa verifica della sostenibilità dell’imprenditoria locale, con gli imprenditori locali che dovrebbero assumersi la responsabilità di prendere la gestione del Foggia Calcio in modo da poter investire. Ovviamente se loro non vedono un’azione concreta della classe dirigente della città di Foggia è difficile che possano assumersi questa responsabilità. L’azione di questi soggetti è condizionata da questa verifica e quindi sto cercando di sollecitare tutti gli imprenditori.

Lei si è schierato in prima linea per il futuro del Foggia, giusto?

Qui non è una questione solo di calcio, come avviene nella stragrande maggioranza delle città italiane. Qui il Foggia è identitario, è l’orgoglio, la tradizione. Noi diciamo che siamo nati tifosi. Io da piccolo, a 5-6 anni, mi ricordavo che l’unica squadra provinciale che giocava in Serie A era proprio il Foggia di Pugliese. La storia del nostro club è lunga e non possiamo permetterci che venga cancellata. Ecco perché ho fatto questo appello e chi sosterrà la squadra io stesso lo iscriverò nel club degli innamorati del Foggia e per il Foggia. Gli riconoscerò il merito pubblicamente con un attestato nella sala del consiglio comunale, con una manifestazione ad hoc per questa onorificenza pubblica.

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Non possiamo consentire che il calcio a Foggia possa ripartire dalle serie dilettantistiche, soprattutto nell'anno del centenario. Per questo motivo ho rivolto un appello ad alcuni imprenditori della città affinché il Foggia Calcio possa continuare ad esistere. Tuttavia, manca un ultimo sforzo per l'iscrizione della squadra al prossimo campionato di serie C con una non remota possibilità di ripescaggio in serie B viste le difficoltà economiche di alcune società. E in considerazione dell'imminente scadenza rivolgo un appello alla classe imprenditoriale, agli artigiani ed ai commercianti Foggiani per dare una mano alla squadra della nostra città. I gloriosi colori rossoneri devono continuare a rappresentare decine di migliaia di tifosi che negli ultimi anni hanno dimostrato amore ed attaccamento verso la maglia. Ho intenzione di promuovere un club degli “Innamorati di Foggia e del Foggia”, ovvero coloro che daranno una mano alla squadra al fine di consentirne l’iscrizione al prossimo campionato, che verrà presentato in una manifestazione pubblica nell’aula consiliare di Palazzo di Città. È giunto il momento di sentirci comunità e di stringerci attorno alla nostra squadra di calcio. Chiunque fosse interessato può chiamare al numero di telefono 393.8179269.

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È fiducioso circa il buon esito della vicenda?

Io per natura sono sempre fiducioso. Ho vinto con il PD che stava al 40% più di cinque anni fa, quindi per la mia esperienza tutto è possibile. Poi dobbiamo rimetterci al volere di qualcuno lassù, senza cui non si va da nessuna parte.

Oltre al fattore culturale, comunque importantissimo, che danno sarebbe a livello pratico ed economico per la città la “sparizione” tra i dilettanti della squadra?

Sicuramente un grande danno d’immagine. Ricominciare da capo è sempre difficile, per di più abbiamo investito tanto nell’ampliamento dello stadio proprio per attirare più investitori. Parliamo di una squadra che anche in Serie C porta allo stadio una media di diecimila spettatori, della squadra più seguita in Serie B su DAZN. L’attaccamento dei tifosi è evidente. Io ricevo telefonate da figli di emigrati che non sono nati a Foggia e che comunque sono legati alla squadra. Vedi perché ti dicevo che noi siamo nati tifosi.

Un’ultima considerazione va fatta riguardo tutto quello che è successo quest’anno nel campionato di Serie B. Come si spiegano le vicende assurde che sono avvenute?

La risposta viene da sé pensando al fatto che non ci siamo nemmeno qualificati agli ultimi mondiali. C’è una classe dirigente che vuole controllare, che cambia le regole in corsa, secondo i propri scopi, e tutto ciò non fa bene né al calcio, né tanto meno all’immagine dell’Italia. Il calcio e la Nazionale sono uno specchio del paese e quando da fuori si vede che succedono queste cose passa l’immagine dell’italietta dove si cerca di raggiungere il proprio obiettivo con ogni sotterfugio, senza merito. Questo fa male all’immagine del Paese. Io ho presentato una denuncia penale perché quello che è successo non poteva essere ignorato. C’è stato un chiaro abuso di potere e a mio avviso si è consumato un reato.

Fonte immagine di copertina: Profilo Facebook ufficiale Franco Landella