Megan Rapinoe è senz’altro una della figure più iconiche del Mondiale femminile di Francia 2019. L’ala della nazionale statunitense ha trascinato le proprie compagne con una fantastica doppietta che ha portato le americane in semifinale. Ma oltre ad essere decisiva in campo, Megan Rapinoe è diventata la donna simbolo per la lotta alle discriminazioni sessuali.

La rivista Vanity Fair l’ha definita la “calciatrice dei diritti civili” e le sue ultime parole, rilasciate al termine della gara vinta contro le padrone di casa della Francia, non fanno altro che confermare il grande impegno sociale profuso fin qui dall’attaccante americana, capocannoniere del Mondiale con cinque reti, nei confronti dei diritti LGBTQ. Una tematica tanto importante e delicata sulla quale si è espressa in maniera molto forte Megan Rapinoe.

“Non si può vincere una competizione come questa senza gay, non è mai successo prima. Sono orgogliosa delle mie battaglie e delle mie compagne che le sostengono. Per me essere gay durante i Mondiali e il mese del Pride è fantastico.”

Fonte immagine in evidenza: profilo Twitter USA Soccer