La notizia circolava nell’aria da un po’ e ieri sera è anche arrivata la conferma: Weah è un nuovo giocatore del Lille. No, non quel Weah, quello che di nome fa George e che nel 1995 ha alzato al cielo il Pallone d’oro con la casacca del Milan addosso, ma il figlio. Timothy Tarpeh Weah, da tutti conosciuto semplicemente come Weah, d’altronde il cognome del padre ha scritto la storia del calcio africano e non solo.
Ma Timothy ha una storia sua, un percorso suo e una carriera da costruire puntando esclusivamente sulle sue qualità a prescindere dal papà, e questo passaggio al Lille può essere una svolta per il suo futuro.

IN ARRIVO DA PARIGI

Weah arriva a titolo definitivo dal PSG a fronte di 10 milioni di euro pagati dal Lille più il 10% della futura rivendita del calciatore. La società parigina si è privata del ragazzo classe 2000, ma conscia del suo potenziale si è tenuta una piccola parte del suo futuro tramite questa percentuale.

Ha solo 19 anni eppure orbita attorno al mondo professionistico del calcio già da un po’, basti pensare che il primo contratto tra i grandi l’ha firmato da appena 17enne. Il Paris Saint Germain ha scovato e lanciato lo statunitense, che ha soprattutto giocato in Primavera comparendo per sole 6 volte con la squadra maggiore nella stagione e mezza di militanza all’ombra della Torre Eiffel. 6 presenze e 2 gol per l’attaccante, che poi a gennaio è passato al Celtic per trovare più spazio e rientrare alla casa madre con più esperienza. 17 partite disputate in Scozia, 4 gol e 1 assist, statistiche che non sono bastate per una riconferma a Parigi.
E così il Lille ha bussato alla porta, ha messo mano al portafogli e si è assicurata il futuro del giovane Weah. Che non per forza seguirà le enormi orme del padre, ma che ha tutto per fare bene e costruire un futuro in cui Weah non sia considerato il figlio di George, ma semplicemente se stesso: Timothy.

Fonte immagine di copertina: profilo Twitter Losc Lille.