Tra le tante telenovele di calciomercato di questa estate calcistica, sicuramente la serie con protagonista Antoine Griezmann sarà destinata a tenere banco per molto, molto tempo. Dopo un apparente immobilismo, la scorsa settimana si è arrivato al tanto atteso colpo di scena: la firma con il Barcellona. Questo evento, nell’aria da tempo, ha scatenato una reazione a catena sia in termini di entusiasmo blaugrana che di rabbia biancorossa. L’ira dei colchoneros infatti, oltre che giustificata dalla partenza del loro beniamino, riguarda le modalità in cui sono stati privati del francese. Il Barcellona, infatti, per Griezmann ha versato 120 milioni di euro nelle casse madridiste a fronte dei 200 milioni di euro di clausola rescissoria. Tuttavia, è giusto sottolineare che nel contratto del francese era presente una condizione che, nell’estate in corso, avrebbe potuto abbassare il prezzo del cartellino di 80 milioni.

Quello che il presidente dell’Atletico Madrid Cerezo contesta ai blaugrana, in particolare, è il fatto che il club catalano avesse già un accordo di massima con il giocatore a Marzo. Ragion per cui, quindi, avrebbero dovuto pagare i 200 milioni di clausola e non “solo” 120 milioni di euro. Riguardo questa vicenda il club madridista ha fatto uscire un duro comunicato in cui, per l’appunto, faceva riferimento proprio a questa situazione. A queste forti accuse il presidente del Barcellona Bartomeu, durante la presentazione del francese, ha voluto rispondere. Con toni pacati e distensivi Bartomeu ha ribadito che queste accuse non hanno ragione di esistere in quanto avrebbero contattato il giocatore a fine Maggio, quando il giocatore con un video sul suo profilo Instagram aveva dichiarato ai tifosi colchoneros la sua volontà di partire.

In tutta risposta l’Atletico Madrid ha ribadito di avere delle prove in possesso e che non esiterà a presentarle alle autorità di dovere. Insomma la telenovela Griezmann è nel classico momento clou in cui si attende il colpo di scena decisivo. Come si direbbe in questi casi quindi: “To be continued…”