Jacob Harry Maguire sta per entrare nella storia. Se, come sembra, il Leicester accetterà l’offerta di 90 milioni più bonus arrivata dal Manchester United, il nazionale inglese diventerà il difensore più pagato della storia. Attualmente questo primato appartiene a Virgil van Dijk, costato al Liverpool ben 85 milioni di euro. In molti in questi giorni storcono il naso sentendo queste cifre, ma lo stesso era successo con l’olandese che invece ha dimostrato di valere fino all’ultimo centesimo speso. Maguire saprà ripagare l’investimento dei Red Devils o sarà un clamoroso flop?

L’ESORDIO E L’HULL CITY

Harry Maguire fa il suo esordio da professionista con lo Sheffield United, squadra della sua città e nella quale è cresciuto sin dalle giovanili. Dopo la prima gara nell’aprile del 2011, appena 18enne, colleziona altre 4 presenze, ma a fine stagione la squadra retrocede in terza divisione. Nei tre anni successivi diventa un titolare inamovibile dello Sheffield e sfiora per due volte la promozione venendo eliminato ai play-off. Dopo 166 presenze e 12 goal, nel 2014 viene prelevato dall’Hull City per circa 3 milioni di euro. Nonostante i debutti in Premier ed Europa League, l’inizio non è dei migliori e dopo 6 mesi passati per lo più in panchina, Harry viene ceduto in prestito al Wigan. Con i biancoblu, in Premiership, riesce a mettersi in mostra con 16 presenze e nella stagione seguente fa ritorno ai Tigers, a loro volta retrocessi. A questo punto comincia la sua ascesa. Nel 2015/16 contribuisce con 33 presenze alla promozione dell’Hull City e nel 2016/2017 realizza le sue prime due reti in Premier, indossando anche la fascia di capitano. Con la maglia dell’Hull matura molto e inizia ad attirare le attenzioni di diverse squadre. La sua esperienza termina dopo 3 stagioni con il passaggio al Leicester.

Foto dall’account Instagram di Harry Maguire.

IL LEICESTER E LA NAZIONALE

Anche le Foxes non badano troppo al portafogli quando portano Maguire dallo Yorkshire alle Midlands orientali. Il cartellino del centrale classe ’93 costa poco meno di 14 milioni, cifra molto alta per quanto il ragazzo aveva messo in mostra sino a quel momento. Chiaramente ora, la possibilità di una plusvalenza di 76 milioni (e oltre) ridimensiona notevolmente quella spesa. La domanda che tutti si fanno però è se Maguire valga una simile cifra. Tanto per cominciare bisogna rendere merito al ragazzo per le prestazioni degli ultimi due anni, che gli sono valsi anche la nazionale. Nelle due stagioni appena passate, Slabhead – come lo chiama Vardy – ha totalizzato 76 presenze, mettendo a segno 5 reti e fornendo anche 2 assist. Ha trovato continuità ed è diventato un leader del gruppo. Senza dubbio la grande stima di Gareth Southgate nei suoi confronti gli ha permesso di acquisire molta fama, specialmente da quanto nello scorso mondiale, il c.t. inglese lo ha lanciato come titolare. Un ruolo così importante nella nazionale dei tre leoni non può che garantire il valore del ragazzo. La scorsa estate lo United ci aveva provato, il Leicester però sparava già alto: 70 milioni. I prezzi folli  del mercato hanno fatto lievitare ulteriormente il valore di Maguire, ma non si può parlare assolutamente di un giocatore di basso livello.

“Il soprannome di Harry (Slabhead, cioè “testa di lastra”, ndr) l’ho creato io. Ma se ci pensi è vero: se lui è nei paraggi di un cross puoi star certo che la palla la prenderà lui, di testa ovviamente.” Foto dall’account Instagram di Harry Maguire.

IL CONFRONTO CON DE LIGT

Ad alimentare le critiche attorno a questa trattativa è stata, indirettamente, la Juventus. L’acquisto da parte dei bianconeri di Matthijs de Ligt per 75 milioni di euro ha scatenato i tifosi del Manchester e delle squadre rivali. Per molti, il neo bianconero è già uno dei difensori più forti al mondo, addirittura più di Maguire. Oltre a questo, l’olandese ha 6 anni in meno del collega di reparto e può crescere ancora molto. Sicuramente il fattore età è tutto dalla parte di de Ligt, ma bisogna fare una grande distinzione. Si tratta infatti di due difensori completamente diversi. Sebbene entrambi facciano del fisico possente e del gioco aereo le loro caratteristiche più importanti, i due giocano in modo estremamente opposto. Maguire è un difensore vecchio stampo, roccioso, anche poco elegante per certi versi. Non ha la tecnica del Golden Boy, è meno portato per la fase di impostazione e non ama tenere la palla tra i piedi, ma è molto efficace in altre circostanze. Ad esempio è ottimo in marcatura e molto bravo negli uno contro uno. Si può definire come un giocatore meno bello da vedere, ma pur sempre molto efficace ed in questo momento è ciò che può fare al caso di Solskjaer. I Diavoli vantano infatti un foltissimo reparto arretrato, dove spicca la figura di Victor Lindelof. Lo svedese potrebbe formare una coppia molto bene assortita con Maguire, dove l’uno potrebbe essere in grado di sopperire alle lacune dell’altro.

CONSIDERAZIONI

Sarebbe impossibile affermare con certezza che un investimento del genere sia assolutamente giusto. Al tempo stesso però, bisogna considerare anche i diversi fattori che hanno portato ad una cifra del genere. Maguire è un giocatore di grande valore e il Leicester sta sfruttando le circostanze per strappare più soldi possibili allo United. In questo momento diverse operazioni stanno contribuendo a far salire i prezzi dei difensori (il già citato De Ligt, Lucas Hernandez o Wan-Bissaka, anche lui arrivato a Manchester) ed è normale che le richieste dei club si alzino. Per di più si tratta di un trasferimento “interno” alla Premier, altro elemento che comporta il lievitare del prezzo. Ultimo ma non meno importante, in questo momento il ragazzo gode del ruolo di titolare nella nazionale inglese, come detto. Si tratta certamente di un prezzo da capogiro, ma è presto per dire che sia una follia. Spetterà ad Harry dimostrare di essere un pezzo da novanta.

Foto dall’account Instagram di Harry Maguire.