Nella vita si può cambiare qualsiasi cosa: puoi cambiare amore, partito politico, amicizia, opinione, finanche la religione. Ma l’unica cosa che non cambierai mai è la fede per la tua squadra.

Marek Hamšík non scucirà mai dal cuore lo scudetto azzurro del Napoli nemmeno quando, a 8.500 chilometri (questa la distanza esistente tra il centro di Napoli e lo stadio del Dailiang Yifang), vestirà un’altra maglia. Una trattativa che sembrava prima chiusa, poi saltata, infine nuovamente riaperta e conclusa: al Dalian, alla fine, Marek è andato per davvero. Una storia dal finale dolce amaro, regalataci dall’amore spasmodico del calciatore per la città e per i suoi colori, amore forte al punto di fargli capire quando fosse il momento di lasciare.

ANIMA E CUORE

Il capitano, che conta 520 presenze con la maglia azzurra che fu di Maradona, ha scelto così il percorso personale: un buen reitiro fatto di ponti d’oro e pollo in salsa agrodolce, lasciando la sua amata Napoli con il ricordo fresco e vivo negli occhi dei suoi ultimi lampi azzurri. Lampi accecanti di talento cristallino che lo hanno portato a segnare con la maglia del Napoli la bellezza di 121 goal, capocannoniere della storia azzurra davanti al Santo Diego Armando Maradona, primatista di presenze e per dodici anni anima, cuore e infine capitano acclamato da un popolo intero.

TOP 10

Oggi Hamšík spegne 32 candeline e non potevamo non ripercorrere il suo percorso di crescita attraverso i migliori goal segnati con la maglia del Napoli. Dalla Samp alla Samp dunque, punto di inizio e svolta epocale con cui Marekiaro celebra il sorpasso alla leggenda Diego. Il viaggio al posto del passeggero con Marek da dove poteva iniziare se non da Napoli, in quel settembre del 2007 quando di sinistro spiazzò Pelizzoli facendo vibrare per la prima volta il San Paolo.

1 – BENVENUTO MAREKIARO

È il primo, bellissimo goal con la maglia azzurra in Serie A. Il primo in assoluto lo aveva segnato al Cesena nel giorno di ferragosto sfoderando la prima grande prestazione della sua pluriennale carriera sotto al Vesuvio.

Lavezzi appoggia di spalla verso il numero diciassette che scambia con Zalayeta e in un fazzoletto salta il diretto avversario infilando alle spalle del portiere blucerchiato. Tecnica, quantità e qualità in questo primo lampo in maglia azzurra

2 – BREAK CON IL LIVORNO

Stagione 2009/2010, la terza in maglia azzurra per lo slovacco che a fine stagione metterà a segno la bellezza di dodici goal. Questo uno dei più belli dell’anno, segnato al San Paolo contro il Livorno.

Controllo orientato con palla che si alza quel tanto che basta per permettere l’accelerazione decisiva: tre uomini lasciati sul posto e scavetto finale. Capolavoro di Marek Hamšík.

3 – IL TOCCO SOTTO

Caratteristica fondamentale di Marek Hamšík è il tocco sotto: qui il Napoli della stagione 2009/2010 stava volando ad altissima quota e il goal, su splendido assist di Quagliarella, testimonia lo strapotere del numero diciassette in maglia azzurra.

Quagliarella si accentra da sinistra e vede l’inserimento di Hamšík che davanti al portiere biancoceleste sfodera una freddezza glaciale e con un preciso pallonetto insacca il pallone del pareggio partenopeo.

4 – AL VOLO

Mentre Juventus e Milan si giocavano la corsa Scudetto, il Napoli iniziava il proprio percorso per diventare grande e Marek Hamšík continuava, imperterrito a segnare. Saranno dodici alla fine dell’anno, quinto anno consecutivo in doppia cifra, numeri mostruosi per il centrocampista acquistato dal Brescia.

Vera e propria perla della cineteca azzurra di Hamšík: assist di Inler e girata al volo di destro che lascia interdetti avversari e compagni. Goal bellissimo dell’azzurro.

5 – IL TIRO A GIRO

Uno dei goal da antologia di Marek Hamšík: stagione 14/15, il Napoli arriverà fino alle semifinali di Coppa Italia quando si arrenderà alla Lazio di Stefano Pioli, ma la perla dello slovacco sarà una dei tredici goal totali messi a segno in quella stagione.

Hamšík si sposta a sinistra e punta il diretto avversario: dribbling secco che lo porta verso l’interno e tiro di destro all’incrocio dei pali. San Paolo in delirio per il goal del capitano.

6 – E SIAMO A CENTO

Il goal numero 100 non poteva che essere di pregevole fattura: lo sfidante è il Chievo che in quel momento della stagione 2016/2017 era a un solo punto dai Partenopei. Saranno otto i goal al termine della stagione per il centrocampista.

Smarcamento offensivo sulla sinistra e tiro a incrociare col mancino che trafigge il portiere avversario insaccandosi all’incrocio dei pali. Calciare di destro o di sinistro non fa differenza per il capitano del Napoli.

7 – IL COLPO DI TESTA

Specialità della casa? Non proprio, ma il numero di goal di testa messi a segno da Hamšík è comunque considerevole: 13 sui 121 totali messi a segno in maglia azzurra. Questo uno dei più belli, con cui aprì la gara vinta contro il Bologna nella stagione 16/17.

Il cross di Callejon premia l’inserimento sul secondo palo di Hamšík che in tuffo beffa portiere e difensore indirizzando la palla nell’angolo lontano.

8 – DIEGO ARMANDO MARADONA

Annus Domini 2017/2018: Hamšík metterà a segno 15 goal in 49 partite raggiungendo (e poi superando) la leggenda Diego Armando Maradona. Il goal numero 115 della sua storia col Napoli lo consacra nell’Olimpo dei calciatori azzurri.

Mertens si libera sulla sinistra e serve un pallone centrale al suo capitano: Hamšík non sbaglia e col destro fa 115 in carriera con il Napoli.

9 – MAREK HAMŠIK È LEGGENDA

Dalla Sampdoria alla Sampdoria: se il primo goal in Serie A con il Napoli Hamšík lo aveva segnato alla squadra di Genova, ecco che anche il goal con cui supera definitivamente Maradona arriverà contro i blucerchiati. Non uno dei più belli, ma sicuramente uno dei più importanti.

Sempre Mertens a rifinire e Hamšík a concludere: come per il goal con cui aveva raggiunto Diego, anche per superarlo il numero diciassette si avvale della collaborazione del calciatore belga in versione assist man.

10 – THE LAST ONE

Ultimo in ordine di tempo e unico segnato nella stagione 2018/2019: il tramonto di Hamšík emana luce azzurra in ogni dove, appena prima di partire alla volta del Sol Levante.

Calcio d’angolo battuto da sinistra e mischia in cui il Capitano si fa trovare pronto: sono 121 con la maglia azzurra in una storia d’amore lunga dodici stagioni.