Stamane abbiamo chiacchierato con Gene Gnocchi, pseudonimo di Eugenio Ghiozzi, storico vignettista di satire sulla Gazzetta dello Sport (il famoso Rompipallone), conduttore televisivo e anche scrittore.

Abbiamo parlato della sua professione, della sua satira, del legame con i social network e della prossima Serie A.

Buongiorno Eugenio. Lei è conosciuto come autore comico, ma non tutti sanno che ha avuto anche una carriera da calciatore.

“Si, è vero. Ho cominciato in C con l’Alessandria, poi sono passato alla Serie D e ai campionati dilettantistici. Però era un altro calcio, erano campionati di alto livello, perché quando giocavo io non c’era nemmeno la C2, ed erano sempre partite agguerrite con ottimi giocatori. Il calcio ora si è livellato un po’ più in basso, quindi non si può fare un grosso paragone. Ti racconto un aneddoto: io ero uno che scherzava molto e faceva i dispetti. Un giorno non avevo voglia di allenarmi, così decisi di chiudere la squadra negli spogliatoi e di andarmene al Lago di Garda per due ore. I miei compagni sono rimasti chiusi lì dentro, ma almeno io ho evitato l’allenamento.”

Eugenio ai tempi della Fiorenzuola, 1984.

Quella del comico è una professione solitaria, come si concilia con uno sport di squadra come il calcio, che è la sua passione?

“Sono due cose che vedo in maniera diversa. Ho sempre giocato a calcio, perché quella è sempre stata la mia passione più vera; poi sono passato a questo lavoro, che ormai faccio da quarant’anni. È un modo di intendere la vita oltre che un lavoro: sono la stessa persona anche con amici e famigliari . Ho sempre avuto quest’indole, e ciò mi ha aiutato molto ad abbracciare la mia professione.”

Il web è probabilmente la nuova frontiera per fare satira. Lei che rapporto ha con i social?

“Io uso solo Twitter, ma ti dico che il web mi sta un po’ deludendo. Pensavo che potessero aprirsi nuovi scenari, magari anche quello di una nuova professione, una figura del “comico” legata prettamente ai social. Ormai, invece, vedo solo polemiche inutili, arroganza, conflittualità continua: ogni post pubblicato diventa un motivo di discussione. È brutto, perché credo che ognuno possa fare satira nel modo che crede più giusto, e a lungo andare diventa stancante: non posso rispondere a tutti. Forse il mezzo andrebbe riconsiderato.”

Chiudiamo con una domanda legata al calcio giocato. Che campionato si aspetta di vedere la prossima stagione?

“Per quanto si possa far apparire il prossimo campionato come “incerto” (per quanto riguarda la vittoria finale, ndr) io vedo la Juve un gradino, o anche due, sopra le altre. Probabilmente, la lotta per la Champions sarà più serrata, perché oltre al Napoli e all’Inter ci sono anche la Lazio, la Roma e il Torino. Inoltre credo che il Milan si stia muovendo bene sul mercato. Giampaolo mi piace molto e con due pedine che secondo me mancano ancora nella squadra rossonera si può puntare alla Champions.”