La Juventus ha chiuso la trattativa per lo scambio tra terzini. Joao Cancelo lascia Torino, dopo una sola stagione, per approdare alla corte di Pep Guardiola al Manchester City. Percorso inverso, invece, per Danilo che arriva in Italia insieme ad un conguaglio di 28 milioni di euro a favore dei bianconeri. Un affare che ha fatto storcere il naso a molti tifosi juventini, che non vedono nel brasiliano un profilo capace di portare più qualità al reparto difensivo della Vecchia Signora. Ma allora perché la dirigenza bianconera ha deciso di portare avanti questa trattativa? Analizziamo i motivi della cessione, da quelli economici a quelli tecnici, ma anche cosa potranno portare in campo a livello tattico Danilo e Cancelo nelle loro nuove squadre.

MOTIVI ECONOMICI

Lo scambio ha innanzitutto un importante valore economico per la Juventus. I bianconeri, dopo non aver centrato la vittoria della Champions League la scorsa stagione, stanno cercando di far quadrare i conti. Il primo sacrificato è stato Moise Kean, ora è arrivato il turno di Cancelo e nei prossimi giorni potrebbe toccare ad un altro attaccante, Dybala su tutti. Con questa cessione, la Juve mette a bilancio una plusvalenza vicina ai 30 milioni di euro: Cancelo è stato infatti valutato 60 milioni, mentre Danilo poco più di 30. Un guadagno importante che permetterà ai bianconeri di continuare ad operare in maniera efficace sul mercato. Ma a livello economico ci guadagna anche il City, che mette a bilancio una plusvalenza importante per Danilo. Pagato nel 2017 circa 26,5 milioni di euro, rivenduto nell’operazione a 30, la plusvalenza per il club inglese, considerato l’ammortamento, sarà circa di una ventina di milioni. A livello economico, quindi, ci guadagnano entrambe le società.

MOTIVI TECNICI

Importanti anche le valutazione tecniche fatte dalle società sui calciatori. Cancelo, nonostante abbia qualità tecniche individuali difficili da trovare in altri calciatori di fascia, ha evidenti limiti in fase difensiva. Limiti che Allegri ha sempre notato, arrivando a preferirgli De Sciglio in partite importanti la scorsa stagione. Più che un terzino, il portoghese è un esterno avanzato: eleganza, abilità nel cross, velocità, notevoli doti offensive. Caratteristiche che non si sposavano con l’idea di calcio dell’ex tecnico bianconero e nemmeno a quella di Sarri, che preferisce un terzino più affidabile dal punto di vista difensivo, ma che sappia anche attaccare. In questo senso, Danilo sulla carta è un ottimo profilo.
Al Manchester City, invece, Guardiola chiedeva un terzino fortemente offensivo. Il tecnico, da sempre grande estimatore del portoghese, ha fortemente voluto Cancelo, già richiesto la scorsa stagione. Danilo, invece, non ha mai convinto il tecnico, che lo ha sempre visto come niente più di un rincalzo di Walker.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @jpcancelo

NUOVE OPPORTUNITÀ

Strade opposte, destini opposti, ma per entrambi una nuova opportunità. Capiamo dunque cosa possono portare i due giocatori alle loro rispettive squadre.

Sarri, come detto, cercava un terzino più affidabile in difesa di Cancelo, ma comunque capace in fase offensiva. Indubbiamente Danilo non darà un apporto offensivo come quello del portoghese, ma comunque è un terzino fluidificante di quelli classici. Infatti, porterà tanta corsa e una buona tecnica di base, sommata ad una notevole capacità di anticipare gli avversari e a buone doti in fase di marcatura e di pressione. Unica pecca il gioco aereo, con il quale non ha grande confidenza. Nello scacchiere di Sarri si piazzerà come terzino destro nel 4-3-3, ma all’occorrenza potrà giocare anche a sinistra. Si contenderà il posto con il solito De Sciglio, anche se il brasiliano parte avvantaggiato perché ritenuto dal tecnico più adatto al suo gioco. Il tecnico chiederà al terzino di svolgere la doppia fase: attenzione in fase difensiva, aiuto in fase offensiva con sovrapposizioni sulle fasce. Doppia fase che il terzino portoghese non è mai riuscito a sviluppare, lasciando spesso delle lacune in fase difensiva.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @daniluiz2

Capitolo Cancelo: anche lui continuerà a giocare nel 4-3-3, ma avrà competizione sicuramente più dura di quella alla Juventus. Nel ruolo di terzino destro, attualmente al City c’è anche Kyle Walker. Guardiola, però, considera i due funzionali per diverse situazioni di gioco. Ecco come l’inglese, considerato un terzino completo, potrà essere più utile in situazioni di partite in equilibrio o in vantaggio, mentre il portoghese potrebbe essere utilizzato in situazioni di svantaggio o quando ci sarà bisogno di dare un’accelerata netta al gioco. Il tecnico dei Citizens, dunque considera Walker come un equilibratore di gioco e Cancelo come un creatore di gioco. Ecco perché da questo scambio il City tira fuori un duo difensivo perfetto per tutte le situazioni, esattamente quello che serviva sulle fasce. Infatti, Walker durante la stagione scorsa non è mai riuscito ad incidere più di tanto in fase offensiva, solo 2 goal e un assist in 52 presenze tra tutte le competizioni. Sempre prezioso, invece, in fase difensiva. Cancelo, dunque, porterà a Guardiola quel tocco in più in fase offensiva.

CHI CI GUADAGNA?

Infine, la domanda che tutti si fanno è chi ci guadagna? La risposta è delle più semplici, ma non è così scontato arrivarci senza prima analizzare tutte le situazioni sia economiche che tecnico-tattiche. Ci guadagnano entrambe. La Juventus ottiene entrate importanti e mette a bilancio una buona plusvalenza, così come il City. I bianconeri perdono un terzino totalmente offensivo, per uno più completo, più affidabile dietro. Gli inglesi perdono un calciatore che ha spesso fatto panchina, molto simile a Walker come caratteristiche e guadagnano quel calciatore di spinta che mancava sulla fascia. Le premesse, dunque, sono positive. Il campo darà il proprio verdetto, ma starà anche agli allenatori riuscire a sfruttare al meglio i nuovi arrivi.

 

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale di Danilo Luiz