Ci sono storie di uomini che vanno assolutamente raccontate. E ci sono uomini le cui storie sono di una bellezza unica. Tra questi un posto d’onore lo merita senza ombra di dubbio l’eroe di Sheffield e dello Sheffield United. Il suo nome è Billy Sharp, nato 33 anni fa nella città dell’acciaio ma soprattutto nella “city of football“. Sì, perché è proprio in quel di Sheffield che nel 1857 nacque la prima storica squadra di calcio, lo Sheffield FC, il club più antico del mondo. E Billy Sharp il football ce l’ha piantato nelle vene. Lo scorso sabato ha realizzato il suo primo gol in Premier League al primo tiro in assoluto. Nella massima lega inglese Sharp si era appena affacciato tanti anni prima, giocando sedici minuti con il Southampton nel 2012, senza lasciare il segno. Sette anni dopo, invece, la storia è cambiata e a 33 anni l’attaccante inglese che tutti chiamano “the fox of the box” vuole prendersi la più grossa rivincita della sua carriera.

Billy Sharp con la maglia dello Sheffield United ha realizzato 102 reti in 242 partite.
(Fonte: profilo Twitter dello Sheffield United)

TUTTE LE STRADE PORTANO A SHEFFIELD

Billy Sharp non è il giocatore tecnicamente più forte del pianeta, e non lo è neanche fisicamente. Ma la grande forza che lo ha reso un eroe in Gran Bretagna è stata la sua volontà, il desiderio di ripagare una vita piena di sacrifici e una nobiltà d’animo che solo chi ha un cuore enorme può permettersi. La rete del pareggio a due minuti dalla fine contro il Bournemouth di sabato scorso è la dimostrazione della tenacia e della forza mentale di un giocatore che in Inghilterra ha giocato, e segnato, un po’ ovunque. Calcisticamente è cresciuto proprio nello Sheffield United, prima di andare allo Scunthorpe United e segnare 56 reti in due stagioni in Football League One. Nel 2007, allora, lo Sheffield lo riprende, convinto di aver portato a casa uno dei centravanti più interessanti e promettenti della sua generazione. Ma le due annate con la maglia delle Blades, tornati in Championship dopo una cocente retrocessione dalla Premier League, sono da dimenticare. Billy Sharp, dunque, va via: prima il Doncaster – 41 reti in due stagioni e mezzo – e poi il Southampton, con il quale pare aver trovato finalmente la consacrazione. In sei mesi segna 9 gol ed è uno dei trascinatori dei Saints che centrano la tanto attesa promozione in Premier. Ma spazio per lui non ce n’è. E allora continuano i prestiti: Nottingham Forest, Reading, Doncaster e Leeds.

(Fonte: profilo Twitter Billy Sharp)

Nel 2015 Billy Sharp ha voglia di ritornare a casa. Lo Sheffield lo riabbraccia calorosamente e da quel momento la storia dell’attaccante classe ’86 assume i contorni di una favola destinata, inevitabilmente, a chiudersi con un lieto fine. In quattro anni lo Sheffield conquista due promozioni, dalla League One alla Premier League, con “the fox of the box” sempre protagonista assoluto: 21 reti nel 2015, poi 30, 13 e 23. Più uno, quello che ha bagnato l’esordio in campionato dello Sheffield in campionato.

UN GOL PER LA VITA

Che poi la prima rete del ritorno in Premier dello Sheffield non poteva che essere dell’uomo che ha lottato, sofferto e poi esultato per così tanti anni con la maglia delle Blades. È entrato al minuto numero 82, sei minuti dopo il suo Sheffield ha agguantato il pareggio. D’altronde stiamo parlando di un attaccante che ha fatto del gol il proprio marchio di fabbrica, un vero e proprio bigliettino da visita. Perché se lo chiamano “the fox of the box“, la volpe dell’area di rigore, un motivo ci deve pur essere.

Nel suo curriculum vi sono 550 partite e 239 gol totali tra i professionisti, distribuiti tra League Two e Premier League. Il primo gennaio del 2019 ha segnato il gol numero 220, diventando leader assoluto dei cannonieri britannici nel calcio inglese, superando un altro attaccante “di provincia” quale Rickie Lambert. E a proposito di gol, Alan Shearer, che di record di reti se ne intende, va pazzo di lui e con Billy Sharp su Twitter ci scherza parecchio.

Il suo gol più importante, però, lo ha segnato in un triste giorno di novembre del 2011, quando in campo in realtà William Luois Sharp, per tutti Billy, non doveva neanche andarci. Tre giorni prima era morto suo figlio appena nato. Contro il Middlesbrough ha voluto giocare e ha realizzato uno dei gol più belli della sua carriera, con una girata al volo di mancino. Per ricordare suo figlio si tira su la maglietta e mostra la scritta:” That’s for you son“. Uno dei momenti più toccanti della sua vita, e sicuramente il gol più importante di tutti.

L’UOMO DELLA SALVEZZA

La bio del suo profilo Twitter recita solo una frase: “Sono solo quel grassone di Sheffield“. Una sorta di omaggio a chi lo critica costantemente, soprattutto per la sua tenuta fisica, non proprio entusiasmante. Eppure, come detto, stiamo parlando di un attaccante che ha segnato davvero dappertutto. Adrian Durham, opinionista di TalkSport, lo aveva definito “un semplice attaccante di League One“. E Billy Sharp, come di consueto, non ha fatto altro che rispondere con quello che gli viene meglio, buttare la palla in rete. Qualche ora dopo il gol del pareggio segnato al Bournemouth Durham ha chiesto perdono e lo ha fatto con una poesia molto curiosa.

Oh Billy Billy, I’ve been silly (Oh Billy Billy, sono stato sciocco)”

Ad ogni modo, a Sheffield tutti sanno che Billy Sharp dovrà essere l’uomo della salvezza. Perché la Premier League è il campionato più bello ma anche il più difficile del mondo. Il calciomercato chiusosi l’8 agosto ha regalato alle Blades un paio di acquisti molto interessanti: i giovani attaccanti McBurnie e Mousset, costati 19 e 11 milioni, un difensore di grande esperienza come Jagielka, cresciuto proprio nello Sheffield, e poi ancora i talentuosi Besic dall’Everton, Freeman dal QPR e Robinson dal Preston. Gli arrivi nel South Yorkshire non hanno, però, di certo fermato le ambizioni e i sogni di Billy Sharp, capitano dello Sheffield e autentico trascinatore della squadra negli ultimi quattro anni. L’età inizia a farsi sentire, vero, ma davanti la porta l’attaccante inglese rimane quel centravanti cinico e letale che ha terrorizzato le difese di League One e Championship, e che ora non vede l’ora di lasciare il proprio segno anche in quella Premier League che ha solo sfiorato sette anni fa.

“Ho dovuto aspettare molto tempo prima di tornare in Premier League. Ma sono felicissimo di esserci ritornato con il mio Sheffield e di aver aiutato i miei compagni a conquistare un pareggio che abbiamo meritato. Ci sono tanti attaccanti giovani e forti quest’anno, partire dalla panchina non è il massimo e il nostro allenatore lo sa. Ma se questo significa essere sempre pronti, in punta di piedi, allora va bene. Il gol è stata una liberazione, non lo dimenticherò mai”.

(Fonte: profilo Twitter di Billy Sharp)

Niente di eccezionale ovviamente, anche perché la differenza economica rispetto agli altri club – come l’altra neopromossa Aston Villa – è abissale. Ma si è deciso di puntare sulla colonna vertebrale che ha permesso allo Sheffield United, guidato per il quarto anno di fila dal 51enne Chris Wider, di raggiungere la Premier League dopo dodici anni. Con Billy Sharp sempre pronto a colpire, come una volpe d’area di rigore.

(Fonte immagine di copertina: profilo Twitter Billy Sharp)