L’Athletic Bilbao ha conservato dentro la sua storia un profondo sentimento patriottico, identificandolo totalmente nella propria società. Quella che a molti potrebbe sembrare una scelta dirigenziale estremizzata, in realtà proviene da lunghe decadi di forte repressione sociale, sfociata successivamente in un’accondiscendenza mai realmente sentita dal popolo. L’Athletic non prevede l’iscrizione nella propria rosa di calciatori nati all’infuori dei confini dei Paesi Baschi, regione settentrionale della Spagna. Negli anni questa stringente politica ha portato a grandi risultati tanto sportivi quanto economici. I calciatori cresciuti nella cantera ed esplosi totalmente nel più che competitivo campionato spagnolo, sono difatti spesso venduti a peso d’oro; basti pensare all’ultimo in ordine cronologico, Kepa Arrizabalaga, approdato al Chelsea per circa 80 milioni di euro.

In questa finestra di mercato un altro profilo era prossimo alla cessione. Il Manchester United sembrava disposto a tutto proprio nell’ultima giornata di mercato inglese. Date le difficoltà del club di Manchester ad arrivare alla firma di un potenziale sostituto di Romelu Lukaku, la società della famiglia Glazer aveva posto la sua attenzione su Iñaki Williams. Alla fine, tuttavia, il giocatore ha categoricamente rifiutato l’allettante proposta contrattuale inglese per legarsi “a vita” con la società spagnola. Nelle giornate successive, infatti, il ragazzo ha firmato un rinnovo di 9 anni con un clausola rescissoria da 135 milioni di euro, ergendosi, a tutti gli effetti, come potenziale bandiera del club.

LA PASSATA STAGIONE

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Iñaki Williams

La scorsa stagione, per Williams, è forse stata quella della sua definitiva consacrazione. Agendo per tutto il campionato da prima punta, il giocatore ha trovato una continuità di rendimento, soprattutto a livello realizzativo, probabilmente mai palesata nelle annate precedenti. Ha chiuso il campionato con 13 marcature e 4 assist, ben 6 gol in più rispetto alla stagione 2017/2018. Il giocatore, al netto della forte presenza fisica, può però considerarsi una punta atipica. Molto veloce e forte tecnicamente, nell’arco della sua carriera ha soprattutto agito come ala destra. Il giovane mister Gaizka Garitano, tuttavia, ha operato al meglio sia sul giocatore che sull’intera rosa. L’Athletic proveniva difatti da una stagione (2017/2018) fallimentare, conclusasi al 16° posto e rischiando, per tutto il campionato, una clamorosa retrocessione.

Il tecnico, proveniente dalla seconda squadra dell’Athletic, ha deciso apportare dei cambiamenti all’assetto tattico della squadra, proponendo qualche novità assoluta. La più importante, senza dubbio, è la progressiva esclusione dagli 11 iniziali di un calciatore del calibro di Ariz Aduriz. La storica bandiera basca, soprattutto per un infortunio al ginocchio, ha visto superarsi in rendimento proprio da Williams. Di ritorno dall’infortunio, il mister ha scelto dunque di proseguire con Williams agente come centravanti e per Aduriz gli spazi sono stati sempre più limitati.

PASSAGGIO DI TESTIMONE

Fonte: profilo Instagram ufficiale dell’Athletic Club

Da quanto detto poc’anzi, si può quindi facilmente evincere come stia avvenendo un lento ma inevitabile passaggio di testimone all’interno dell’Athletic. Aduriz negli anni è sempre stato il centravanti titolare della rosa, oltre ad essere una bandiera e un vero e proprio simbolo del club. L’ambiente si calava completamente nelle prestazioni del suo giocatore simbolo e provava per lui un incondizionato amore.

La passata stagione, tuttavia, ha dato risposte differenti. Aduriz ha anche già conclamato la scelta di volersi ritirare al termine della prossima annata, quando oramai avrà ben 39 anni. A guidare quindi l’attacco basco non ci sarà più lo storico centravanti di San Sebastián. È dunque necessario trovare un suo sostituto, non solo ideale dal punto di vista tecnico, ma che possa incarnare appieno i valori del club. Cresciuto sin dalla più tenera età con la maglia del Bilbao, Williams potrebbe essere un giocatore nel quale l’intera tifoseria possa riscontrarsi e l’accordo contrattuale appena stipulato può accrescere oltremodo questa fervente convinzione.

Ciò che probabilmente gli manca rispetto all’attuale bandiera basca, può essere la continuità realizzativa. Seppur vero che Williams nella passata stagione ha decisamente migliorato il suo trend offensivo, è anche da considerare il fatto che Aduriz, dal suo ritorno a Bilbao, ha siglato 171 gol in 8 stagioni.

SOLAMENTE WILLIAMS ALLA GUIDA DEL BILBAO?

Fonte: profilo Instagram ufficiale di Iker Muniain

Tuttavia, non c’è il solo Williams tra i giocatori che da anni rappresentano il club basco. Iker Muniain, ad esempio, è un altro profilo estremamente tecnico e che ha nel cuore i colori biancorossi. Anch’egli cresciuto calcisticamente a Bilbao, a 26 anni e con tanti infortuni alle spalle, difficilmente raggiungerà lidi più felici ed ambiziosi. Tuttavia l’esterno sinistro ha testimoniato, negli anni, importanti caratteristiche che, se poste al loro massimo rendimento, potrebbero ancora fare le fortune della società.

Altre due rilevanti pedine della rosa sono senza dubbio i centrali difensivi: Iñigo Martínez e Yeray Áalvarez, quest’ultimo tornato in campo dopo aver sconfitto un tumore ai testicoli e reduce, anche lui, da un rinnovo recente di ben sette anni. Entrambi nella passata stagione hanno attestato buone qualità ed i 45 gol presi dalla rosa non sono un bottino così negativo come si tende a credere. In questo periodo storico, purtroppo, la società basca fatica a formare centrocampisti di qualità. È quindi inevitabile subire un numero maggiori di reti se la zona mediana del campo non apporta un adeguato filtro fra i reparti.

L’Athletic quest’anno cercherà di lottare nuovamente per un piazzamento in zona Europa League, sfumato lo scorso anno per una differenza reti negativa rispetto all’Espanyol. Ma al di là dei risultati sportivi, l’eterno fascino che il club basco esercita su appassionati e calciatori la rende sempre una delle più belle realtà del calcio spagnolo. Con tanti giovani come Iñaki pronti a ergersi come nuove bandiere.

(Fonte immagine copertina: profilo Instagram ufficiale dell’Athletic Club)