Ama partire da destra, segna goal pazzeschi e arriva dall’Olanda: si attende solo l’ufficialità per l’arrivo del messicano Hirving Lozano a Napoli e già impazzano i tifosi per un giocatore che Ancelotti potrà gestire per spostare realmente gli equilibri di una rosa che aveva un disperato bisogno del salto di qualità. Lozano arriva portando in dote tanti goal (ne ha fatti novanta tra club e nazionale), tantissima qualità, e un terremoto generato il 17 giugno 2018.

I DETTAGLI

Secondo quanto riportatoci da Gianluca Monti, i dettagli dell’operazione faranno guadagnare al ragazzo una cifra intorno ai 3,5 milioni nella prima stagione per poi veder crescere il proprio ingaggio proporzionalmente al passare del tempo in maglia azzurra, portandolo a diventare uno dei calciatori più pagati della rosa allestita da Aurelio De Laurentis. La clausola rescissoria di 42 milioni andrà pagata in un’unica soluzione, ma i rapporti tra PSV e Napoli permetteranno l’eventuale dilazione del pagamento in tre rate, mentre la commissione per Mino Raiola, agente del giocatore e burattinaio dell’operazione, dovrebbe aggirarsi intorno ai 4 milioni di euro.

UN TERREMOTO TEDESCO

Ore 11:32 locali del 17 giugno 2018: si gioca la prima gara del girone F di coppa del Mondo in Russia e il Messico affronta la Germania campione in carica. Siamo al minuto 34′ e il Chicharito Hernandez riceve un pallone all’altezza del centrocampo che trasforma in perfetto assist in direzione di Hirving Lozano. L’ala ex Pachuca e diventato in due stagioni simbolo di un PSV elegante e vincente, salta il diretto avversario e fulmina Neuer sul proprio palo, consentendo al Messico di vincere la partita e ottenere, successivamente, la qualificazione agli ottavi. Ciò che conta però, è la lieve scossa di terremoto registrata in patria al momento del goal di Hirving: l’ala a cui piace partire da destra ma che è nata come esterno di sinistra nel Pachuca, segna uno dei goal più importanti della storia del Messico, arrivando a far tremare il suolo della capitale.

COSA ARRIVA A NAPOLI

Lozano, ovviamente, non è soltanto il goal alla Germania o il terremoto generato subito dopo. Il suo score in carriera parla – secondo i dati Trasfermarkt – di 90 goal segnati in 254 partite tra il 2014, anno di esordio con il Pachuca in Messico, ed oggi, con 51 assist forniti e una trasformazione tattica da ala sinistra ad ala destra che ha comportato un cambiamento tecnico nel giocatore che gli ha permesso di europeizzarsi diventando decisivo in ogni fase del match. Le partite da seconda e prima punta poi, solo cinque nella sua carriera, sono trascurabili eccezion fatta per il derby contro l’AZ Alkmar agli sgoccioli del campionato 2017/2018: è il 17 aprile dello scorso anno e in casa dell’AZ il PSV si gioca una larga fetta del titolo che conseguirà alcune settimane dopo. Lozano viene schierato da seconda punta per la terza volta nella sua carriera mettendo a segno un goal e un assist che permettono al PSV di vincere 2-3 il match e avvicinarsi ancor di più al titolo di campioni d’Olanda, dimostrazione di quanto il percorso da ala sinistra ad ala destra lo abbia reso completo al punto di rendersi decisivo in un ruolo non usuale in una partita non come le altre.

A Napoli, tralasciando le questioni tattiche, arriva un giocatore classe ’95 capace di assumersi quelle responsabilità di cui Ancelotti ha bisogno: un giocatore in grado di assumere sulle proprie spalle il peso del gioco offensivo di una squadra ambiziosa come il Napoli, perfetto compagno di reparto per Mertens, Insigne e Milik, desiderio di mercato inseguito da svariate stagioni e oggi ad un passo da diventare una realtà in maglia azzurra.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale del calciatore