Rodrigo è uno di quei calciatori dal grande talento che però, per diversi motivi, rimangono relegati in club di fascia media per molti anni, senza riuscire a fare subito il salto di qualità. Il momento però è arrivato: lo spagnolo sarà presto un nuovo giocatore dell’Atletico Madrid. Pagato circa 60 milioni di euro, si troverà a raccogliere il pesantissimo onere di un reparto offensivo orfano di Griezmann, ma rinsavito dal talento eccezionale di João Félix.

Prima punta, all’occorrenza anche seconda punta e ala destra, Rodrigo è un attaccante dotato di grande velocità, di un buon tiro e di un ottimo senso della posizione. Abile anche nel dribbling, grazie alla sua notevole tecnica di base, non si fa mancare nemmeno il colpo di testa nel suo arsenale per segnare.

ATTACCANTE MODERNO

Lo spagnolo, però, non è solo fase offensiva, ma fornisce un contributo importante anche in fase di costruzione. Sono, infatti, circa 50 gli assist regalati in carriera dal centravanti. Riesce a svariare per tutto il rettangolo di gioco, andando anche a prendersi la palla a centrocampo per poi condurla e servire i compagni. Rappresenta il prototipo dell’attaccante moderno: colui che non solo segna, ma aiuta anche la squadra.

Analizzando questa sua attitudine, si può richiamare la rete che ha sbloccato il match tra Barcellona Valencia nel ritorno dell’ultima stagione. Partita terminata 2-2, il goal che ha aperto le danze è stato di Gameiro, su galoppata e assist proprio di Rodrigo. Prende palla a metà campo, la porta avanti con velocità e poi serve, con un brillante passaggio filtrante, l’attaccante francese che la mette dentro.

La rete che apre le danze del match tra Valencia e Barcellona. Gameiro segna su assist di Rodrigo. Partita terminata poi per 2-2.

LO SCACCHIERE DI SIMEONE

Il modulo con cui giocherà il Cholo sarà con ogni probabilità il 4-4-2, anche se nelle amichevoli ha sperimentato anche il 4-4-1-1. Il modulo prescelto è lo stesso con cui Rodrigo giocava nel Valencia, al fianco di Santi Mina. Attualmente nel ruolo di punta centrale ci sono Diego CostaMorata Kalinić, con quest’ultimo destinato a partire. Rodrigo quindi si incastrerebbe perfettamente nello scacchiere del tecnico, aggiungendo velocità e tecnica in un attacco che vedrebbe più finalizzatori che centravanti mobili, considerando anche che Correa è destinato ad andare al Milan. Rodrigo potrà quindi muoversi liberamente nel duo di attacco ed agire anche seconda punta. Senza dimenticare, il supporto che arriverà dalle fasce: a destra João Félix, a sinistra Koke o in alternativa Lemar. Velocità e tanta tecnica, che potranno mettere Rodrigo e compagni nelle migliori condizioni per segnare e fare la felicità dei tifosi.

Sarà, quindi, sfruttato in due fasi della manovra degli spagnoli: attacco e costruzione del gioco, facendo in modo che possa essere messo nelle condizioni di fare da supporto ad un altro centravanti oppure essere lui stesso il terminale offensivo assoluto dell’azione. Questo dipenderà anche da come deciderà di interpretare le partite l’allenatore. Rodrigo è un calciatore che spesso riesce a non dare punti di riferimento ai difensori avversari, quindi, in una partita in cui ci sarà bisogno di una spinta più offensiva, ecco che utilizzare il centravanti come fulcro del gioco avanzato, potrebbe rivelarsi una scelta giusta. Mentre in una partita più accorta, Rodrigo potrebbe abbassarsi e fare più da seconda punta, in modo da avere un uomo in più per gestire la manovra all’altezza della trequarti di campo.

Fonte: profilo Instagram ufficiale di @rodrigom_91

LA GRANDE OCCASIONE

L’Atletico Madrid rappresenta la più grande opportunità per Rodrigo, che finalmente riesce ad approdare in un top club, dopo i tanti interessamenti passati, tra cui il Napoli. A 28 anni, a marzo 29, indubbiamente l’approdo, per uno con le sue qualità, non è arrivato subito. Ma questo non significa che non sia arrivato in tempo, anzi è nel meglio della sua carriera. Ma perché mai nessuno ha affondato il colpo per lo spagnolo? La risposta è che, pur essendo tutti consapevoli delle grandi doti dell’attaccante, non è mai stato un calciatore in grado di segnare tantissimi goal. Tuttavia, nelle ultime stagioni, sotto la guida di Marcelino, l’attaccante ha trovato la sua dimensione ideale, pur continuando a non segnare tanto. Non segnare tanto, però, non significa segnare poco, perché Rodrigo è uno che i goal li fa, ma, come detto, è attento anche alla fase di costruzione. Le statistiche dell’ultima stagione parlano chiaro: 51 presenze15 reti 10 assist. Numeri non da bomber assoluto, ma, appunto, da attaccante moderno.

Questa figura di attaccante è proprio quella che serve a Simeone, che, dovendo fare a meno di un eclettico come Griezmann, potrà fare del brasiliano naturalizzato spagnolo, un calciatore in grado di segnare e di aiutare la squadra, proprio come faceva il francese. Il momento di Rodrigo è arrivato, lo scenario è di quelli importantissimi: non ci sono scuse, a 28 anni, queste grandi occasioni vanno colte e sfruttate al meglio.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram ufficiale di Rodrigo