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10 calciatori che non ricordavi avessero giocato in queste squadre

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Il mondo del pallone è un mondo pieno di curiosità, di aneddoti, di grandi campioni ma anche di meteore, andati in un club solo di passaggio. Ecco dieci calciatori che (forse) non ricordavate avessero giocato per queste squadre.

MARCO MATERAZZI-EVERTON

Era il luglio del 1998 quando Marco Materazzi, all’epoca difensore del Perugia appena retrocesso in Serie B, venne acquistato dall’Everton. I Toffes versarono nelle casse del club umbro circa 3 milioni di lire e fu un acquisto richiesto esplicitamente dal tecnico Walter Smith, grande estimatore dell’italiano, convinto che la sua fisicità e la sua abilità tecnica potessero aiutarlo a diventare uno dei difensori più interessanti dell’intera Premier League.

(Fonte: profilo Instagram di Marco Materazzi)

La stagione del club di Liverpool, però, fu tutt’altro che positiva e anche Materazzi, nonostante due reti stagionali – di cui una su punizione, specialità della casa – non fu certo esente da critiche. A settembre, dopo aver segnato il suo primo gol con l’Everton, si fece poi espellere dopo due interventi molto duri. A fine stagione Materazzi ritornò a Perugia e in Italia tornò ai suoi altissimi livelli. Un Campionato del mondo vinto da protagonista con la maglia azzurra e 5 Scudetti, 5 Coppe Italia, 3 Supercoppe, 1 Champions League e 1 Mondiale per club. Ripensandoci, forse il buon Walter Smith ci aveva visto lungo…

RICARDO QUARESMA-BARCELLONA

Ricardo Quaresma è uno di quei giocatori dal quale è difficile non rimanere affascinati. E anche il Barcellona se ne era innamorato. Nel luglio 2003 il Barcellona acquistò il centrale Rafa Marquez, il cui agente era un giovane e ambizioso Jorge Mendes. I blaugrana si informarono e decisero di virare anche su Ricardo Quaresma, appena ventenne che aveva incantato in Portogallo con la maglia dello Sporting Lisbona. Prezzo dell’operazione: 7 milioni di euro più il cartellino del brasiliano Fabio Rockemback in prestito biennale ai portoghesi. In totale giocò 22 partite, di cui 10 da titolare, realizzando solo un gol.

Sarà poi il Porto, grande rivale dello Sporting Lisbona, ad acquistarlo successivamente e a (ri)lanciarlo nel calcio mondiale. Un giocatore per antonomasia discontinuo ma che ha sempre illuso di poter diventare uno dei migliori. Oggi il “Trivela“, soprannome che richiama la sua classica giocata fatta sempre con l’esterno destro, milita in Turchia con il Besiktas, maglia con la quale ha ormai superato quota 200 presenze e realizzato 37 gol.

MARCOS ALONSO-REAL MADRID

Marcos Alonso è oggi uno dei terzini sinistri migliori della Premier League. Ma forse nessuno ricorda che prima di esplodere in Italia con la maglia della Fiorentina, Marcos Alonso ha vestito la maglia del Sunderland, del Bolton e soprattutto quella del Real Madrid. Lo spagnolo, infatti, è cresciuto nella cantera delle merengues esordendo in prima squadra nella trentesima giornata della Liga 2009-2010, in Racing Santander – Real Madrid.

(Fonte: profilo Instagram Marcos Alonso)

Solo una presenza, dunque, per Marcos Alonso al Real Madrid. Ma un legame che è rimasto sempre molto forte tra i blancos e il terzino spagnolo, come testimonia questa foto postata tempo fa sui profili social.

JULIO BAPTISTA-ARSENAL

Abbiamo imparato a conoscere Julio Baptista in Italia quando ha vestito la maglia della Roma. A dirla tutta l’esperienza capitolina non è stata così entusiasmante come ci si aspettava, ma rimane il fatto che la storia della “Bestia” è una di quelle particolari. Esplose in Spagna al Siviglia e nel 2005 passò al Real Madrid dei Galacticos. La stagione non fu particolarmente negativa (8 reti in 32 presenze) ma alla fine nell’estate del 2006 venne ceduto in prestito all’Arsenal.

A Londra fu una meteora, e forse proprio per questo in pochi ricordano il brasiliano con la maglia dei Gunners. Nell’ambito dell’operazione, peraltro, rientrò Josè Antonio Reyes, scomparso in circostanze tragiche qualche settimane fa. Di Julio Baptista a Londra non si ricorda nulla di eccezionale, se non un clamoroso poker di reti realizzato in coppa ai danni del Liverpool, l’unico calciatore capace di mettere a segno una quaterna ad Anfield.

FRANK LAMPARD-MANCHESTER CITY

Frank Lampard, bandiera del Chelsea, ha scritto pagine storiche del calcio britannico. Nel 2015 lasciò incredibilmente tutti a bocca aperta quando approdò al Manchester City dopo aver passato una vita a Stamford Bridge. Con la maglia dei Citizens Lampard collezionò 38 partite e 8 reti stagionali – uno proprio al Chelsea alla quinta giornata – prima di andare in America e chiudere la carriera con il New York City.

(Fonte: profilo Facebook Manchester City)

LEANDRO PAREDES-EMPOLI

La Roma fu la squadra che più puntò sul talento di Paredes, e che lo acquistò nel 2014 in sinergia con il Chievo. Nel 2015 passò all’Empoli. L’esperienza toscana fu una delle più insospettabili per Leandro Paredes, che oggi invece veste la prestigiosa maglia del Paris Saint-Germain.

(Fonte: profilo Instagram Leandro Paredes)

A Empoli si impose da titolare, diventando uno degli insostituibili dello scacchiere di Marco Giampaolo. Proprio la positiva stagione a Empoli convinse la Roma a puntare finalmente sull’argentino.

FABINHO-REAL MADRID

Oggi Fabinho è uno dei giocatori più importanti del Liverpool, fresco Campione d’Europa che nel maggio 2018 ha sborsato ben 45 milioni di euro per prelevarlo dal Monaco. Prima dell’esperienza nel Principato, però, nessuno forse ricorda che il brasiliano ha vestito anche la maglia del Real Madrid. Nell’estate 2012, infatti, a 19 anni Fabinho venne acquistato e fatto giocare nel Real Madrid Castilla, la seconda squadra delle merengues.

(Fonte: profilo Facebook Fabinho)

L’8 maggio 2013 fece il suo esordio in Liga contro il Malaga. Ma quella sarà la prima e l’ultima presenza con il Real. Gli spagnoli lo rimandarono al Rio Ave, in Portogallo, e poi al Monaco, squadra con la quale Fabinho si è imposto nel calcio che conta.

ADEM LJAJIC-MANCHESTER UNITED

Nessuno ricorda dell’esperienza inglese del serbo Adem Ljajic. In realtà Ljajic con la maglia del Manchester United non ci ha mai giocato ma nel gennaio 2009 ebbe la possibilità di disputare un provino con i Red Devils. Il talentuoso giocatore serbo, dopo un periodo di prova, ritornò in patria al Partizan, dato che gli inglesi non definirono l’acquisto a titolo definitivo. Una parentesi breve ma che ha sicuramente segnato la carriera del giovane Ljajic, all’epoca appena diciottenne.

(Fonte: profilo Facebook di Adem Ljajic)

GIUSEPPE ROSSI-NEWCASTLE

Giuseppe Rossi è uno di quegli attaccanti al quale noi italiani siamo sempre affezionati. Vuoi per i suoi gol, vuoi per la sua incredibile sfortuna. E la maggior parte dei club in cui ha militato non negherebbe la nostra versione dei fatti. Neanche il Newcastle, sì, perché Pepito Rossi per sei mesi – da agosto a dicembre 2006 – ha vestito la maglia delle Magpies. Il Manchester United, proprietario del cartellino, lo girò in prestito al Newcastle, dove però l’attaccante italiano faticò a ingranare. Da gennaio, invece, la storia cambiò. Al Parma, con 9 gol in cinque mesi, permise ai ducali di raggiungere un’incredibile salvezza. Da quel momento in poi, la storia la conosciamo tutti.

(Fonte: profilo Facebook Giuseppe Rossi)

BASTIAN SCHWEINSTEIGER- MANCHESTER UNITED

Sicuramente la carriera del centrocampista tedesco rimarrà indissolubilmente legata al Bayern Monaco. Schweinsteiger in Baviera ha lasciato un pezzo di cuore ma forse un pó tutti ignoriamo che, in realtà, il tedesco in Europa ha vestito anche un’altra maglia, quella del Manchester United.

(Fonte: profilo Facebook Bastian Schweinsteiger)

Sulla panchina dei Red Devils siedeva Louis Van Gaal, che lo stesso Schweinsteiger conosceva dai tempi del Bayern. Alla prima stagione il tedesco riuscì a giocare un ruolo importante nelle rotazioni dell’olandese. L’arrivo di Mourinho sulla panchina dello United, l’estate successiva, cambiò tutto. Schweinsteiger fu costretto ad allenarsi con l’Academy e tornò in campo solo dopo 8 mesi. Nel marzo del 2017 venne acquistato dalla squadra della MLS di Chicago, con la quale oggi è ancora sotto contratto.

(Fonte immagine di copertina: profilo Facebook Adem Ljajic)

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Cairo sugli aiuti al mondo del calcio: “Serve un sostegno ai club”

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Torino, Cairo parla sulle condizioni di Juric

Il presidente del Torino Urbano Cairo ha espresso il suo parere sugli emendamenti presentati in Parlamento per sostenere il mondo del calcio.

Il governo avrebbe infatti deciso di dilazionare in 5 anni il pagamento dei 480 milioni di euro che i club avrebbero dovuto versare nelle casse del fisco.

Cairo si è espresso così ai microfoni dell’ANSA:

Premesso che come molti sanno spesso mi capita di non essere d’accordo con Lotito, stavolta la pensiamo alla stessa maniera. La situazione è sotto gli occhi di tutti: il nostro è un mondo che vive da tempo difficoltà, molto aggravate negli ultimi anni dalla pandemia. Certo, sono stati fatti sbagli, ma errori di gestione se ne fanno anche in altri settori della società, che pure ricevono aiuti rilevanti dallo stato. Ad esempio penso al tax credit per il cinema”.

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Turris-Avellino 1-3, le pagelle del match: Fabio Tito devastante!

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Modena

L’Avellino passa 1-3 contro la Turris e ottiene il terzo risultato utile consecutivo. I lupi, cinici e compatti, giocano una buona gara, trascinati da un devastante Fabio Tito, autore di una doppietta. Nel primo tempo meglio la Turris, che però all’intervallo si trova sotto 1-2. Tito apre le danze al ventottesimo, con un sinistro chirurgico da fuori area. Pochi minuti dopo, Gambale raddoppia di testa. I padroni di casa non mollano e al 37esimo Maniero accorcia le distanze con un colpo di testa che si insacca alle spalle di Pane. Nella ripresa l’Avellino addormenta la partita e colpisce al momento giusto; al 64′ Tito realizza un gol fotocopia del primo. I lupi sorpassano i corallini in classifica e si avvicinano alla zona playoff.

TURRIS

Perina 6: Incolpevole sui gol subiti. Compie delle parate importanti che evitano un passivo più pesante.

Manzi 5: I due gol di Tito arrivano sulla sua fascia. Non riesce a contenere Russo e sul terzo gol dei lupi è a dir poco disastroso.

Boccia 4,5: Il peggiore dei suoi. Mai in partita, si addormenta sul gol di Gambale e, insieme al sopraccitato Manzi, combina un pasticcio in occasione della terza rete dell’Avellino.

Frascatore 5: Nella giornata disastrosa della difesa corallina, non si salva neanche lui.

Contessa 5: Beccato dai suoi stessi tifosi, gioca male, tanto da apparire svogliato. Lo si nota dalle innumerevoli palle perse e dai primi controlli quasi sempre sbagliati.

Vitiello 5,5: Poco attento e quasi mai coinvolto nella costruzione del gioco. Nel primo tempo svirgola all’interno dell’area di rigore sprecando una buona occasione da rete. (Dal 57′ Haoudi 6: entra bene in partita e si mette in mostra con qualche dribbling e giocate interessanti).

Acquadro 6,5: Centrocampista totale. Corre, imposta, recupera palloni ed è sempre in partita. Realizza l’assist per la rete di Maniero. (Dal 82′ Ardizzone s.v.)

Gallo 6: A centrocampo fa quel che può. Nulla di più, nulla di meno. Sufficiente. (Dal 75′ Longo 6: prova a dare vitalità al reparto offensivo, ma il tempo a disposizione è davvero poco).

Ercolano 6: Disputa una gara discreta. Corre tanto ed effettua qualche percussione interessante. (Dal 57′

Giannone 6: Entra e prova a dar manforte a Maniero. Si fa vedere al limite dell’area con un paio di conclusioni dal limite).

Maniero 7,5: In questa categoria conta l’esperienza. E lui ne ha da vendere. Da ex di turno gioca una gara perfetta; difende e spazia su tutto il fronte offensivo creando non pochi pericoli alla retroguardia avellinese. Il gol è la ciliegina sulla torta.

Leonetti 5: Sbaglia un gol clamoroso che, a 5 minuti dall’inizio del match, avrebbe potuto cambiare le sorti dell’incontro. Anche a fine partita spreca la palla del 2-3 calciando addosso a Pane.

AVELLINO

Pane 6,5: Sempre attento nelle uscite, incolpevole sul gol subito. Compie un grande intervento su Leonetti a tempo quasi scaduto.

Rizzo 6: Attento in fase difensiva, non si sbilancia più di tanto perché alla fase offenisiva ci pensa Fabio Tito.

Moretti 6,5: Compie un miracoloso salvataggio sulla linea a inizio partita, per il resto normale amministrazione.

Auriletto 5,5: Il peggiore dell’Avellino. Nel complesso non gioca male ma si fa sovrastare da Maniero in occasione del gol.

Tito 8: Attento in difesa, letale nella trequarti avversaria. Due conclusioni a incrociare sulle quali Perina non può nulla. Devastante. (Dal 73′ Zanandrea 6: Normale amministrazione, come è normale che sia al rientro dall’infortunio).

Maisto 6: Il classe 2003 gioca una buona gara. Sempre attento in fase di copertura, ogni tanto rischia anche giocate dal più elevato coefficiente di difficoltà. (Dal 77′ Illanes s.v.)

Matera 6,5: Anche lui interpreta benissimo le due fasi. Ottimi i tempi di inserimento e soprattutto le cavalcate palla al piede. (Dal 83′ Franco s.v.)

Casarini 6,5: Ottimo sia in fase di costruzione sia in fase di non possesso. Si conferma ancora una volta il faro del centrocampo dei lupi. (Dal 73′ Garetto 6: normale amministrazione).

Russo 7: Ancora una volta, dimostra di essere, qualitativamente parlando, il migliore dell’Avellino. Gli stop a seguire, così come i passaggi per i compagni, sono giocate sopraffine. Spazia su tutto il fronte d’attacco e serve a Gambale l’assist per lo 0-2.

Trotta 6: Non segna ma si sacrifica per la squadra. Sempre il primo a difendere, ottimo nel pressing.

Gambale 6,5: Ciò che tocca, diventa oro. Alla prima occasione è cinico e con un colpo di testa manda il pallone alle spalle di Perina. Re Mida.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram Us Avellino

 

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Bayern Monaco, De Ligt chiarisce: “Mai vicino al Chelsea”

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de Ligt

Mattijs De Ligt, ex della Juventus, ora in forza al Bayern Monaco, ha parlato dai Mondiali in Qatar delle voci circolate circa un possibile interessamento in estate da parte del Chelsea:

LE DICHIARAZIONI DEL DIFENSORE

Il difensore olandese conferma di essere concentrato sul Bayern Monaco e respinge altre voci:

“Sapevo che il Chelsea era interessato ma con me non hanno mai parlato. Io stavo pensando al Bayern. Non sono mai stati vicini, forse si sono parlati con la Juventus. Onestamente non ho mai avuto contatti con loro in via personale”.

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Inghilterra – Senegal: Sterling fuori a sorpresa

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Pronostico Inghilterra-Senegal

Il Mondiale entra nel vivo e dopo la vittoria contro la Polonia per 3-1, stasera la Francia conoscerà chi tra Inghilterra e Senegal sarà la propria avversaria ai quarti. A sorpresa sarà assente Raheem Sterling che, come spiegato dalla FA, non sarà a disposizione per motivi familiari.

Di seguito le formazioni ufficiali.

Inghilterra: Pickford, Walker, Stones, Maguire, Shaw; Bellingham, Rice, Henderson; Saka, Kane, Foden.

Senegal: Edouard Mendy, Sabaly, Koulibaly, Diallo, Jakobs, Ciss, Nampalys Mendy, Ndiaye, Diatta, Ismaila Sarr, Dia.

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