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Paradossalmente Szczesny

Paradossalmente Szczesny

Wojciech Szczesny è arrivato a Roma ormai da quasi due anni fra interrogativi e voglia di rivalsa e si sta dimostrando all’altezza della situazione. Dopo una stagione ad altissimi livelli, però, pare che l’Arsenal non sia interessato a puntare sul portiere polacco, e la Roma vuole fare di Alisson il titolare per la prossima stagione.

LA CARRIERA

L’estremo difensore nato in Polonia gioca nel Legia Varsavia quando l’Arsenal, vedendo in lui un futuro campione, decide di portarlo a Londra nonostante la giovane età.
I Gunners, guidati, come sempre, da mister Wenger, dimostreranno interesse immediato nel lanciare il polacco, tant’è che a diciannove anni debutta in Coppa di Lega nella vittoria contro il West Brom per 2-0. Dopo una manciata di partite debutta anche in campionato e ad appena venti anni ha già ottenuto il ruolo di titolare fra i pali.
In Italia facciamo la sua conoscenza molto prima del trasferimento in giallorosso: il 24 agosto 2011 si giocano le partite di ritorno per quanto riguarda il preliminare di Champions League e i Gunners si trovano difronte la meteora Udinese che tanto bene aveva fatto la stagione precedente. All’Emirates Stadium la sfida d’andata era terminata sul risultato di 1-0 per i padroni di casa, ma al Friuli l’Arsenal strapperà il pass d’accesso per la fase a gironi grazie ad una sua determinante parata sul calcio di rigore concesso all’Udinese e battuto da Totò Di Natale.

LONDRA: GIOIE E DOLORI

L’Arsenal è il club che Szczesny tifa e ama. Il club che lo ha lanciato e che ha sempre tifato, ma certamente non si può parlare per lui di un’avventura del tutto positiva. La stagione nella quale ne divenne definitivamente il portiere titolare, incappò in una sconfitta storica all’Old Trafford: il Manchester United superò l’Arsenal per 8-2. Nessun portiere con quella maglia aveva mai subito tanti gol in una partita.
Da un certo punto di vista questo ne segnò la svolta poiché dopo la cessione di Almunia e la sua definitiva consacrazione, divenne titolare inamovibile mettendosi alle spalle Fabiański e Viviano, ma d’altra parte la tifoseria chiedeva a gran voce un portiere più esperto, che potesse quindi, dare maggior sicurezza.
E il portiere in questione puntualmente arriva: il Chelsea ha ripreso Courtois dopo l’ottima esperienza in Spagna con la maglia dell’Atletico Madrid, grazie al quale ne è uscito più che vittorioso. Col ritorno del belga però, Cech, data anche l’età, è messo alla porta. Il portiere ceco è tutto fuorché finito (e lo dimostrerà ampiamente) ma in maglia blues non c’è più spazio. L’Arsenal fiuta il colpo e a parametro zero lo fa suo: Szczesny non è più titolare.

LA CHIAMATA DALLA CAPITALE

Costretto alla panchina, il polacco non ha alcuna intenzione di restare a guardare ma ovviamente non può, senza trovare spazio, dimostrare di quanto è capace ai Gunners. La soluzione arriva dall’esterno durante il mercato estivo, quando la Roma, alla ricerca di un portiere da alternare con un Morgan De Sanctis sulla via del tramonto, lo contatta.
Arriva così in prestito secco nella capitale pronto a giocarsi le sue carte per dodici mesi, così poi da poter tornare in pianta stabile nella sua Londra.
A Roma, però, il mister giallorosso Rudi Garcia non può permettersi di rispettare l’alternanza promessa: Szczesny impressiona già dalle prime giornate in maglia romanista e diventa praticamente impossibile lasciarlo fuori. Il polacco diventa titolare inamovibile nella capitale.
Al termine della prima stagione sarebbe già pronto a tornare a Londra, ma Cech sta vivendo una seconda giovinezza. A fine stagione gli verrà dato il premio come miglior portiere della Premier League: Szczesny resta a Roma.

UNA STAGIONE D’ORO

Dopo aver rinnovato il prestito di un ulteriore anno, Cech è ancora al centro del progetto londinese nonostante Wojciech Szczesny stia diventando ancor più sicuro fra i pali della Roma. In due anni nella capitale è migliorato nettamente sia nelle uscite, sia a livello di personalità, doti nelle quali peccava prima del suo sbarco in Italia.
Nel frattempo la Roma, dovendo dire addio al proprio portiere, si è monitorata acquistando Alisson Becker, portiere brasiliano. Per questa stagione il polacco ha semplicemente fatto da chioccia al nuovo portiere romanista pagato otto milioni di euro nella sessione invernale del calciomercato 2016. Sono state molto positive le risposte date dal nuovo estremo difensore giallorosso nei vari piccoli scenari che gli sono stati concessi nella coppa nazionale e in Europa League. Grazie a ottimali prestazioni, Luciano Spalletti si è detto pronto a puntare sul portiere sudamericano.

D’altra parte, però, i Gunners potranno riabbracciare Szczesny ma senza permettergli di ottenere una maglia da titolare e, anzi, con  tutta probabilità verrà utilizzato come pedina di scambio per arrivare a qualche altro giocatore.

E ORA?

Paradossalmente, dopo la miglior stagione della sua carriera, adesso Wojciech Szczesny rischia di trovarsi senza una maglia da titolare. Ovviamente, però, il mercato accontenta sempre tutti. L’Arsenal sembra intenzionato a non volerlo trattenere, la Roma vede in Alisson una garanzia per l’anno prossimo. Il futuro di Wojciech è ancora tutto da decidere.

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