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Liga: dal Clasico a distanza ai primi resoconti stagionali

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Liga: dal Clasico a distanza ai primi resoconti stagionali

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Ad una giornata dalla fine (il Real ha una partita in meno), rimane una Liga apertissima, con il Clasico a distanza che continuerà fino all’ultima giornata, mentre c’è chi come Celta, Atletico e Siviglia ha già concluso la propria stagione. Spazio poi al parallelismo che lega Zaza ed il Valencia, per poi osservare i gioielli del Las Palmas, che non è solo Kevin Prince Boateng!

IL REAL NON SI FERMA

Nonostante venisse dalla sconfitta nel derby madrileno di Champions League, il Real Madrid s’impone con un sonoro 4-1 su un Siviglia che ha già la testa altrove da qualche settimana. E’ stata l’ennesima dimostrazione di forza della squadra allenata da Zidane, che ha rinunciato a Marcelo, proponendo Nacho sull’out mancino, ed è proprio quest’ultimo ad aprire le danze al Bernabeu, con un calcio di punizione battuto a sorpresa. Poi ci pensano Ronaldo, che con la doppietta di ieri raggiunge quota 22 in Liga ed il tedesco Kroos. Quasi commovente poi la standing ovation, realizzata dal popolo blanco per el bandido, con ogni probabilità alla sua ultima al Bernabeu. James arrivato per sostituire Di Maria non ha reso come ci si aspettava. I 2 sono giocatori troppo diversi, ma il popolo blanco sembra aver riconosciuto al colombiano di essere un giocatore forte. Tornando a quanto fatto sul terreno di gioco il Real oltre ad aver rifilato un poker con diverse seconde linee in campo (Danilo, Nacho, James, Asensio, Kovacic, Morata) ha anche espresso un buon gioco. L’unica nota negativa sono le troppe occasioni concesse al Siviglia, con Jovetic che è risultato impreciso e sfortunato colpendo 2 legni. Con Juve e Celta che avranno sicuramente preso appunti.

LA RISPOSTA BLAUGRANA

Il Barcellona risponde al Real con il medesimo risultato, un 4-1 targato Neymar (prima tripletta con la maglia del barca) e Suarez. Il brasiliano ieri era in giornata di grazia, ha trascinato la squadra quando, almeno così è sembrato, Messi si è preso una pausa. Oltre alla tripletta l’ex Santos si traveste da Iniesta per l’assist del 2-0 al pistolero, che conclude con un pallonetto delizioso.

L’assist di Neymar a Suarez, una delle perle di questa giornata di Liga.

Una vittoria che però ha un sapore amaro, vista la contemporanea vittoria del Real sull’avversario più difficile almeno sulla carta, tra quelli che rimanevano. Alla squadra di Luis Henrique in questo finale di stagione si può rimproverare davvero poco, peccato per qualche passo falso di troppo durante l’anno.

TRE SQUADRE GIA’ IN VACANZA

Non stiamo parlando delle 3 squadre retrocesse, ma di Atletico, Siviglia e Celta, che oltre ad essere allenate da allenatori di nazionalità argentina, hanno in comune anche il fatto di concludere la stagione in anticipo. L’Atletico che era partito forte quest’anno, con una serie di nuovi innesti come Gaitan e Gameiro che dovevano aggiungere maggior qualità alla squadra del Cholo, trasformando l’allineamento da 4-4-2 a 4-2-4, non sono riusciti a dare l’apporto sperato, facendo arenare il progetto tattico elaborato da Simeone e portandolo ad un finale di stagione senza obiettivi, dopo l’eliminazione anche dalla Champions League. L’obiettivo minimo della qualificazione alla prossima Champions League è stato centrato, ma rimane una stagione comunque al limite della sufficienza.

Il Siviglia di Sampaoli dopo circa 3/4 di stagione fatti in maniera sorprendente, riuscendo a restare nei primi 3 posti, ha tolto la spina da qualche settimana. L’addio di Monchi e quello ancora non ufficiale del tecnico, destinato alla panchina dell’Argentina, sono i principali motivi di questo trend negativo. Il calo delle ultime settimane ha portato i biancorossi fuori dal podio, e appaiati al quarto che significa preliminare di Champions League. Un finale di stagione che macchia un po’la prima esperienza del tecnico argentino in Europa, dopo che era riuscito a rendere reale, qualcosa che veniva visto come pura utopia, facendo divertire e giocare una squadra votata al gioco offensivo, ottenendo risultati.

Il Celta Vigo del toto Berizzo alla terza stagione sulla panchina dei galiziani, seppur vero che è riuscito  a sfiorare una finale di Europa League, non è riuscito a riconfermarsi a livello domestico. La squadra ha pagato probabilmente il doppio impegno, ed è stato quindi necessario fare delle scelte, preferendo la competizione internazionale. Los celestes nell’ultimo week-end è sono stati travolti dall’Alavés per 3-1, e questo risultato può in qualche modo essere visto, come un passaggio di consegne rispetto alla passata stagione, quando il Celta era visto come una delle sorprese del campionato, cosa che va riconosciuta quest’anno alla neopromossa, che occupa la nona posizione. Tuttavia il campionato del Celta non è ancora finito, potrebbe avere ancora l’opportunità di rendersi protagonista fermando il Real nella partita da recuperare questo Mercoledì, impresa non impossibile visto che  sarebbe la seconda volta che los merengues, abbandonano un obiettivo stagionale (Copa del Rey), proprio a causa del Celta.

LA STAGIONE DI ZAZA E QUELLA DEL VALENCIA

La stagione 2016-2017 di Simone Zaza e del Valencia sembrano essere una la copia dell’altra. L’attaccante italiano ha iniziato la stagione al West Ham, ma non è mai stato preso in considerazione dal tecnico Bilic, così come il Valencia nella prima parte di stagione, che rischiava addirittura la retrocessione. L’arrivo di Zaza, ed il calciomercato invernale hanno un po’cambiato la situazione. Non si può dire lo stesso di Prandelli. Tornando all’attaccante ex Juve, il suo apporto alla squadra lo si vede soprattutto nelle due partite di metà Febbraio, con Athletic Bilbao e Real Madrid, in cui realizza 2 gol decisivi. Dopo di che, 8 partite nell’anonimato per poi tornare decisivo nella trasferta col Granada, siglando una doppietta. Nell’ultimo mese segna altri 2 gol con Osasuna e Real Sociedad che lo portano a quota 6,  contribuendo alla risalita del Valencia  fino alla dodicesima posizione. Guardando il rapporto gol-minuti giocati, di circa 1 gol ogni 3 partite, non sembrerebbe nemmeno tanto male, ma andando a vedere come sono andate le cose realmente ci si accorge che Zaza è stato molto discontinuo. Proprio come il Valencia. La prossima stagione potrebbe essere quella giusta  per ritrovare la continuità perduta, necessaria a tornare ad alti livelli.

GLI ALTRI  VOLTI DEL LAS PALMAS

La stagione positiva del Las Palmas, nonostante la sconfitta di ieri con il Barca, ha messo in luce non solo Kevin Prince Boateng, ormai volto copertina dei canari, ma anche Mauricio Lemos, Roque Mesa e Jonathan Viera. Il primo è un difensore centrale uruguaiano classe 95, ed è forse il vero fiore all’occhiello di questa stagione. Arrivato dal Rubin Kazan per 2 milioni, potrebbe far fruttare una bella plusvalenza al club, dato che ci sono già Everton e proprio il Barcellona sulle sue tracce. Gli altri 2 giocatori in questione sono due giocatori più esperti (entrambi classe 89), il primo è  un mediano ed il secondo un ala sinistra. Entrambi sono stati tra i giocatori più continui e più decisivi nella salvezza raggiunta con vasto anticipo dal club. Per rendere meglio l’idea, Roque Mesa è il centrocampista che sbaglia meno passaggi di tutta la Liga dopo N’Zonzi e Kroos, un buon biglietto da visita, pensando che comunque nel calcio spagnolo ci sono molti bravi palleggiatori. Mentre Viera è risultato decisivo nell’economia del gioco offensivo di Quique Setien, avendo siglato 7 gol e offerto ben 8 assist ai propri compagni. Loro tre sono stati senza dubbio i migliori della stagione in corso, altri come Livaja, Jese e Halilovic non sono riusciti ad imporsi con la stessa costanza.

 

 

 

 

 

 

 

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Dai Transformers alle Tartarughe Ninja: Paramount+ annuncia la novità sulle maglie dell’Inter

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maglia inter

Piccola novità in vista per l’Inter nella maglia che indosserà contro il Genoa. I nerazzurri scenderanno in campo con una divisa diversa dalla solita in cui, al posto del consueto logo del main sponsor Paramount+, comparirà quello delle Tartarughe Ninja. Una chiara pubblicità rispetto al film Tartarughe Ninja – Caos Mutante, in uscita domani in esclusiva sulla piattaforma di streaming Paramount. Un’iniziativa che ricorda ai più l’operazione che venne già fatta a dicembre per sponsorizzare il nuovo film dei Transformers, durante la gara contro l’Udinese. Per l’occasione, lunedì, saranno presenti allo stadio San Siro i quattro protagonisti del film in uscita il primo marzo. Donatello, Leonardo, Raffaello e Michelangelo infatti intratterranno il pubblico presente sugli spalti nel prepartita a bordocampo. I tifosi nerazzurri potranno inoltre acquistare la maglia speciale in versione Home, Away e Third online o nello Store di Corso Vittorio Emanuele. Qui sotto il comunicato dell’Inter.

COMUNICATO – Dopo la jersey dedicata alla saga Transformers, Inter e Paramount+ tornano a celebrare l’unione tra calcio ed intrattenimento con una nuova collezione di maglie (Home, Away e Third) ispirata all’iconica serie Teenage Mutant Ninja Turtles. La maglia home dedicata alle Ninja Turtles verrà indossata dai giocatori nerazzurri per Inter-Genoa e per l’occasione a San Siro saranno presenti quattro ospiti d’eccezione: i personaggi di Leo, Raph, Donnie e Mikey animeranno infatti il prepartita da bordocampo, nelle sale hospitality e accoglieranno i giocatori all’ingresso in campo per il riscaldamento. Per questa iniziativa verranno inoltre pubblicati dei contenuti esclusivi sui canali ufficiali del Club”.

https://x.com/numerodiez_10/status/1763192007890010579?s=46&t=rYHcxYmUMOtTLszTO2drOA

 

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I tifosi del Lecce alzano la voce: “Cacciate fuori gli attributi, pretendiamo vittorie”

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Appena 4 punti conquistati nelle ultime dieci partite di Serie A dal Lecce che, nonostante ciò occupa la 14ª posizione in classifica. Numeri che la rendono la peggior squadra al pari del Frosinone, un periodo di forma a dir poco negativo.

La sconfitta rimediata contro l’Inter – avversario di assoluto livello – è stata solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso: i tifosi salentini, infatti, hanno manifestato il loro dissenso in merito alle prestazioni messe in campo dagli uomini di D’Aversa negli ultimi periodi. Un campanello d’allarme che dalle parti di Lecce sperano possa far invertire il recente trend.

IL MESSAGGIO DEI TIFOSI

Cacciate fuori gli attributi. Pretendiamo solo vittorie, adesso solo vittorie. Meritateci, siamo sempre con voi”.

La prossima sfida vedrà i giallorossi affrontare il Frosinone. Una gara – come esposto in precedenza – tra le due squadre più in crisi del campionato. Dopo un periodo di ‘flessione’, le due formazioni sono chiamate a fare risultato per non cullarsi troppo del vantaggio maturato sulle ultime tre della classe e generare così un’ondata positiva nel proprio ambiente.

Il match del “Benito Stirpe” di Frosinone, programmato per domenica 3 marzo alle 15:00, promette battaglia. I tifosi si aspettano una risposta concreta sul campo: nient’altro se non la vittoria.

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Dove vedere Lazio-Milan in tv e streaming

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In foto: Rafael Leao, attaccante del Milan, a duello con Adam Marusic, esterno della Lazio - Serie A, Coppa Italia, Europa League, Champions League.

DOVE VEDERE LAZIO-MILAN IN TV E STREAMING – Nell’attesa di conoscere i risultati degli ultimi due recuperi, per la Serie A si torna in campo già venerdì con una partita molto importante. Allo Stadio Olimpico di Roma infatti, andrà in scena LazioMilan, una delle ultime occasioni per i biancocelesti di rientrare nella corsa alla prossima Champions League. Per il Milan invece bisogna assolutamente tornare a vincere per una tranquillità utile anche in Europa.

COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Dopo l’importante vittoria sul campo del Torino nel recupero della 21ª giornata, la Lazio è tornata a perdere nella difficile trasferta contro la Fiorentina. Un continuo di alti e bassi per gli uomini di Sarri, autori di una brutta prestazione contro la viola. L’ottavo posto in campionato è un dato ancor più allarmante, con il quarto posto occupato attualmente dal Bologna che dista ben 8 punti. Perdere venerdì, con 11 giornate rimanenti, complicherebbe notevolmente la stagione dei biancocelesti che potrebbero dire quasi addio al treno Champions.

Per il Milan invece, dopo le due brutte sconfitte contro Monza e Rennes, è arrivata la bella prestazione contro l’Atalanta, seppur con un solo punto portato a casa. Vincere contro la Lazio sarebbe una boccata d’ossigeno importante per gli uomini di Pioli, continuando a tenere a debita distanza tutte le inseguitrici che si sono rifatte sotto dopo le ultime uscite.

DOVE VEDERE LAZIO-INTER IN TV E STREAMING

La gara LazioMilan prevista per venerdì 1 Marzo sarà trasmessa in esclusiva su DAZN, dove potrà essere seguita in streaming live e on demand tramite app o sito ufficiale avvalendosi di una Smart Tv, Pc, smartphone, tablet o console.

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson. All.: Maurizio Sarri.

MILAN (4-2-3-1): Maignan; Calabria, Thiaw, Gabbia, Theo Hernandez; Bennacer, Reijnders; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All.: Stefano Pioli.

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ESCLUSIVA – Ferretti, sindaco Rozzano: “Con l’Inter fermi da ottobre, deadline ad aprile”

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Giovanni Ferretti, sindaco di Rozzano - Inter

San Siro è tornata un’ipotesi concreta per il futuro di Inter e Milan. Dopo alcuni mesi nei quali l’uscita delle due squadre da Milano sembrava ormai destino già scritto, nelle ultime settimane si sono registrati incontri nei quali il sindaco Sala e i suoi funzionari hanno provato a convincere i dirigenti rossoneri e nerazzurri a rimanere nella Scala del Calcio. Alle squadre sono stati presentati progetti di ristrutturazione dello stadio ormai vetusto, anche se né Milan né Inter sembrano convinte della fattibilità della proposta.

Nessuna delle due squadre ha chiuso definitivamente la porta a San Siro, ma se per il Milan si parla insistentemente di San Donato – si è tenuta a fine gennaio una conferenza di presentazione del progetto – per l’Inter al momento tutto tace. I nerazzurri hanno individuato un terreno a Rozzano come ipotetica nuova casa, ma non si registrano novità sostanziali dalla fine del 2023. Per questo abbiamo intervistato il primo cittadino del comune milanese Giovanni Ferretti.

L’INTERVISTA

I più attenti noteranno che non si tratta della prima chiacchierata con il sindaco. Avevamo già intervistato Ferretti a metà ottobre, quando ci aveva detto di aver incontrato Antonello, AD Corporate dell’Inter, ad inizio mese. Siamo partiti da questo punto.

Sappiamo delle novità tra Inter, Milan e il comune di Milano. Lei ha avuto modo di parlare con i dirigenti dell’Inter in questi mesi?

No. Apprendo le novità sul tema stadio dai giornali. L’Inter non ci ha avvisato di nulla, siamo fermi all’incontro di ottobre. La prelazione sul terreno a cui è interessata l’Inter per lo stadio scadrà il 30 aprile e credo che quella data possa essere decisiva. Se non ci saranno novità, vorrà dire che Rozzano sarà abbandonata come idea per costruire lo stadio. Se ci dovesse essere una proroga o, come mi auguro, uno studio di fattibilità, allora vorrà dire che le intenzioni sono serie”.

In questo momento dunque l’ottimismo dei mesi scorsi è svanito?

“Non conosco i dettagli della proposta di Milano. Credo che giocare in uno stadio vuoto non sia l’obiettivo delle due squadre. Non credo sia facile ristrutturare lo stadio per due, se non tre stagioni, e consentire allo stesso momento al pubblico di accedervi. Credo che i lavori potranno garantire una presenza solo parziale di pubblico. A meno di garanzie importanti, credo che questa proposta debba essere riformulata“.

Ha un messaggio da lanciare all’Inter per spingerla ad approdare a Rozzano?

“I pro e i contro sul lasciare Milano devono essere valutati dalle due squadre. In tutta Europa la direzione è quella di avere uno stadio di proprietà, che garantisce indotti e fatturati importanti. Inter e Milan hanno manager capaci che sapranno fare la scelta migliore. Come ho già detto Rozzano non ha mai avuto uno stadio, quindi mal che vada si rimarrà come sempre, anche se io mi auguro che la scelta dell’Inter possa ricadere sulla nostra città“.

Si ringrazia Giovanni Ferretti per la grande disponibilità.

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