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La perla nera di Nizza

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invasioni di campo in Ligue 1

Con i principali campionati ormai alle porte, ora è tempo di verdetti e bilanci. La Ligue 1 è ormai finita e oltre al Monaco, fresco vincitore del campionato, l’altra rivelazione di quest’anno è sicuramente il Nizza di Mario Balotelli. La squadra della costa azzurra ha sorpreso tutti, frutto del bel gioco che ha avuto come direttore d’orchestra Lucien Favre. I protagonisti di questa stagione sono stati tanti: dalla rinascita condita sempre da qualche punto interrogativo di Balotelli fino alle grandi scoperte di giocatori come Seri, Cyprien e Plèa. Oltre questi giocatori, che hanno deliziato i propri tifosi, merita una menzione particolare il jolly di questa squadra Ricardo Pereira, di cui ci occuperemo in questo focus.

La perla nera di Jack Sparrow è chiamata così perchè veloce, sicura e prepotentemente affidabile. Non poteva esserci soprannome più azzeccato per il nostro protagonista…

RADICI

Ricardo Domingos Barbosa Pereira, meglio noto come Ricardo, nasce in un piccolo quartiere di Lisbona il 6 ottobre 1993. Inizia la sua carriera nel club portoghese del Vitòria Guimaraes, dove in due anni colleziona 30 presenze tra campionato e coppa. Nel giugno del 2013 il difensore arriva ad Oporto, per firmare con i Dragoes. Dopo aver firmato un contratto quinquennale con il Porto passa in prestito al Nizza. Con la nazionale ha partecipato ai Mondiali Under-20 del 2013 dove mette a referto anche un gol. Nel settembre 2013 colleziona anche due presenze con l’Under-21, segnando anche due reti. Si tratta di un vero e proprio jolly perché, oltre a giocare come terzino destro, può giocare anche come esterno di centrocampo o attaccante esterno sulla medesima fascia.

ESTERNO COMPLETO

Come abbiamo già detto, Pereira nasce esterno offensivo per poi essere trasformato, progressivamente, in terzino nel corso del tempo. Le sue capacità – fisiche e tecniche – lo rendono un giocatore estremamente utile in molte parti del campo. Il portoghese, nonostante non sia un gigante (è alto 1,75 m), ha dimostrato di avere una grande forza fisica oltre ad una velocità degna di un corridore dei 100 m; inoltre, nonostante sia molto efficace ed incisivo nei contrasti, il meglio di sè lo dà in fase offensiva: salta l’uomo con grande facilità e ha nel dribbling stretto la sua qualità migliore. Le capacità di attaccare sono testimoniate anche dai numeri di quest’anno: in 16 presenze ha infatti segnato un gol e fornito ben 3 assist. Il suo talento lo ha portato ad essere nominato il miglior terzino della Ligue 1.

SIMILITUDINI

Risultati immagini per luis valencia

Luis Antonio Valencia, terzino del Manchester United

I paragoni tra giocatori in quest’ultimo periodo si perdono e anche per il giovanissimo Pereira si è trovato un suo simile: si tratta di Luis Antonio Valencia, difensore ecuadoriano del Manchester United. Come il portoghese, anche il terzino ecuadoriano si è trasformato calcisticamente. Nato come esterno di centrocampo nel Villareal, El Ferrari nel corso del tempo è stato spostato nel pacchetto arretrato. La sua consacrazione arriva nel 2009 quando passa al Manchester United; lì, gioca prima con Ferguson come terzino destro, poi Van Gaal lo sposta ancora a centrocampo fino al ritorno in difesa con l’arrivo di Josè Mourinho. Altra dote in comune è la velocità, infatti Valencia pare sia il secondo calciatore più veloce del mondo. Frutto degli anni in più, l’unica cosa che trova più facilmente l’ecuadoriano è il gol. Infatti vanta, tra club e nazionale, circa 40 gol. Col tempo anche Pereira raggiungerà certi traguardi.

ELEGANZA

https://www.youtube.com/watch?v=inxgtX9O4xo

Qui vediamo alcune perle di Pereira sul campo, oltre alle statistiche che già abbiam citato. Notiamo, nella prima azione, tutta la convinzione e la forza del giovane portoghese che, dopo aver dribblato due avversari, si accentra e conclude in porta trovano il gol, seppur con un po’ di fortuna. Altra azione spettacolare è quella contro il Marsiglia: dopo aver illuso i difensori avversari con un dribbling mostruoso, ecco un pallone preciso per la testa di Balotelli che deve solo spingere in rete. Ottimo il feeling con SuperMario: 2 dei 3 assist stagionali sono stati per lui. Nella seconda parte, invece, vediamo alcune azioni difensive di Pereira che, unendo velocità ed efficacia, riesce facilmente a rubare palla agli avversari.

SPAVALDERIA

Nonostante la giovane età, il ragazzo ha già le idee chiare sulla sua squadra che addirittura paragona sul piano del gioco al Barcellona, come sottolineato in una recente intervista…

“Cerchiamo di giocare come sappiamo. I blaugrana amano giocare la palla, cerchiamo di farlo anche noi. Questo è il nostro gioco”.

Lucien Favre è diventato fondamentale per questa squadra e anche Pereira lo sa…

“Tenere la palla è importante, porta alla fluidità che troviamo in campo. Cerchiamo di giocare come vogliamo e di portare la nostra creatività nel gioco. Favre cerca sempre di aiutarci, ci parla e ascolta le nostre opinioni”.

FUTURO ROSEO

Il 22enne difensore ha già stregato tutti. Il Nizza ha deciso di riscattarlo dal Porto ma ha già messo in preventivo di poterlo perdere la prossima estate, facendoci però una grande plusvalenza. Anche in Italia seguono Ricardo, tant’è che l’Inter avrebbe messo sul proprio taccuino il suo nome. La clausola che verrà inserita nel suo nuovo contratto con il Nizza sarà di 25 milioni di euro, non poco ma forse un’acquisto così vale la pena portarlo a termine, perchè la perla nera del Nizza sta entrando di prepotenza nel panorama più importante del calcio europeo.

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Pelè aggiorna sulle sue condizioni: solo visita di routine

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Negli ultimi giorni la notizia del ricovero di Pelè aveva fatto preoccupare gli appassionati di calcio di tutto il mondo. Come è risaputo, O’Rey da anni sta combattendo con dolori e in stato confusionario a San Paolo.

”Amici sono in ospedale a fare la visita mensile È sempre bello ricevere messaggi positivi come questo. Grazie al Qatar per questo tributo e a tutti quelli che mi mandano buone vibrazioni”. Con queste parole affidate ai social, Pelè ha tranquillizzato i tifosi di tutto il mondo, la leggenda brasiliana sta bene, così come è stato confermato dai familiari.

“Tutti noi vogliamo in salute Pelé, la nostra più grande icona, l’extraterrestre diventato terrestre, ha detto l’allenatore Tite in una conferenza stampa tenuta a Doha. Basti pensare che è l’unico calciatore al mondo ad aver vinto tre edizioni del campionato mondiale di calcio, evento avvenuto con la nazionale brasiliana nel 1958, 1962 e 1970. Leggenda.

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Calcio Internazionale

Zielinski sugli ottavi: “Atteggiamento da cambiare, contro Mbappé serve più coraggio”

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Napoli

La Polonia di Piotr Zielinski si è qualificata agli ottavi di finale del Mondiale, nel girone che li vedeva al fianco dell’Argentina di Messi. Proprio della partita contro l’albiceleste Zielinski ha criticato l’atteggiamento, che contro la Francia agli ottavi dovrà essere diverso. Troppo passivi i polacchi contro l’Argentina secondo il centrocampista del Napoli, che chiede di avere più personalità ai suoi compagni per una partita di protagonismo. Ecco le parole di Zielinski alla Gazzetta dello Sport:

Contro l’Argentina forse abbiamo patito il fatto di sfidare una delle favorite del Mondiale in una gara determinante per la qualificazione. Giocare contro Messi complica le cose perché lui è un genio, fa sembrare tutto semplice. Di sicuro non potremo affrontare la Francia con quest’atteggiamento: serviranno più carattere, più coraggio, più voglia di far male all’avversario che è fortissimo. Dietro a Mbappé sulla sinistra c’è Theo Hernandez: dobbiamo preparare molto bene la gara, magari cambiando il modulo rispetto alla partita con l’Argentina. La Francia è campione del mondo: può succedere di tutto, a patto che ognuno di noi abbia un rendimento migliore“.

Zielinski manda poi un messaggio di vicinanza al popolo di Ischia, per chiudere con una chiosa sul Napoli: “Nel club succede l’opposto di quanto spesso accade in nazionale, vale a dire che la palla la teniamo noi e creiamo tante opzioni di tiro. Voglio mandare anche io come Koulibaly un messaggio a Ischia: auguro a tutte le persone coinvolte di trovare la forza per reagire a quanto accaduto, quell’isola è un luogo meraviglioso. Lo Scudetto? Alla ripresa avremo partite difficili, ma possiamo scrivere la storia”.

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Calcio Internazionale

Lukaku ora pensa all’Inter: nessuna vacanza per il belga

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Lukaku

Dopo la pessima prestazione offerta ieri da parte di Lukaku, che ha portato all’uscita del Belgio contro la Croazia con molte occasioni sprecate da Romelu, il belga deve tornare nel mondo Inter. Per lui non ci sarà nessuna vacanza. è infatti atteso a Milano per la preparazione alla seconda parte di stagione.

IL RIENTRO DI LUKAKU

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Lukaku tornerà immediatamente a Milano per allenarsi, non è il momento di fermarsi per il belga. Lukaku è reduce da un brutto infortunio e deve evitare pause che potrebbero rallentare il suo rientro in condizioni ottimali. Ieri Big Rom ha dimostrato la sua scarsa condizione, viste le cinque occasioni sprecate, tra le quali svetta l’ultima a porta sguarnita, dove si nota la scarsa reattività di un calciatore reduce da infortunio.

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Calcio Internazionale

Belgio, incidenti in strada causati dai festeggiamenti marocchini

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Marocco

Come è ormai noto, il Marocco ha battuto il Canada nell’ultimo turno del Gruppo F e si è qualificato come primo agli ottavi di finale di Qatar 2022. All’Al Thumama Stadium di Doha è terminata 2-1 per i nordafricani, grazie alle reti di Ziyech ed En-Nesyri. Con questo risultato la squadra di Regragui chiude a 7 punti in classifica, lasciandosi alle spalle Croazia e Belgio.

È risaputo che in Belgio ci sia una grande percentuale di marocchini, causa emigrazione. E ieri, dopo la la vittoria contro il Canada non hanno potuto fare a meno di scendere a festeggiare per le strade, in particolare quelle di Bruxelles. Come riporta Michele Criscitiello di Sportitalia, nel centro cittadino della capitale belga, sono stati segnalati alcuni piccoli incidenti causati da diverse centinaia di tifosi marocchini che si sono radunati dopo la vittoria contro il Canada.

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