Arriva un’altra, ennesima vittoria per il Crotone (5 nelle ultime 7), ai danni dell’Udinese che mette così in fila sette risultati utili consecutivi e 17 punti nelle ultime sette, come il Napoli di Sarri. Qualcosa di leggendario, qualcosa di fantastico per la squadra di Nicola, tra le tre in lotta per non retrocedere, e che ora arriva al rush finale con lo spirito migliore.

PROVACI ANCORA, MISTER

Merito di Davide Nicola, allenatore a caccia di rivincite dopo le ultime sfortunate esperienza a Livorno in A e a Bari in B, ambizioso, bravo nel migliorare il rendimento dei propri giocatori e soprattutto in grado di dare una fisionomia precisa a una squadra che per inesperienza ha perso 11 punti nei minuti finali di gara a inizio stagione, ma che mai ha rinunciato a proporre un gioco rapido e offensivo, potendo contare su una coppia di attaccanti quale è quella formata da Falcinelli (12 gol finora) e Trotta. Il calendario però propone domenica prossima la Juve a Torino e poi la Lazio in casa all’ultima. I bianconeri, dopo il capitombolo dell’Olimpico, hanno bisogno dei 3 punti per cucirsi lo scudetto al petto e dunque non potranno fare regali, mentre la Lazio, tra due settimane, potrebbe già essere aritmeticamente sicura del quarto posto. Dovesse raggiungere l’Empoli, il Crotone sarebbe in vantaggio negli scontri diretti.

SANA FOLLIA

Fondamentale oggi, oltre alla vittoria, sono stati i risultati delle “contendenti salvezza”, impegnate nelle trasferte isolane di Cagliari (Empoli) e Palermo (Genoa). I toscani, nonostante la reazione nel finale perdono 3-2 e si trovano ora a meno uno dal Crotone, che ha a suo favore lo scontro diretto. Genoa invece, dopo la sconfitta clamorosa contro i rosanero già retrocessi, nonostante i due punti di vantaggio e gli scontri diretti a favore, sembrano essere in caduta libera. Il calendario del grifone infatti prevede il Torino a Marassi e la Roma all’Olimpico tutto esaurito per l’addio di Totti. Difficile pensare che arrivino dei punti per Juric. Al Crotone non resta quindi che continuare a marciare da grande e sperare che le altre due invece inciampino nel corso dei 180′ che le separano dalla salvezza. Adesso testa alla Juve, partita sulla carta proibitiva, ma come dice Nicola: “Servirà pazzia”.

“Distanza assottigliate, ma ora affrontiamo la Juventus. Dovremmo prepararci dal punto di vista tecnico-tattico e anche da quello mentale. A Torino ci vuole sana pazzia. Andremo lì con l’idea di sempre, in questo momento mi piace pensare che tutto può accadere. Nel girone di ritorno abbiamo avuto un cambio di passo, stiamo raccogliendo qualcosa in più. C’è continuità di prestazioni, cosa che ci ha permesso di ottenere tanti punti nel girone di ritorno. Le avversarie hanno una valenza, ma inferiore a quello che noi pensiamo di poter fare. Meritiamo davvero questa salvezza”.

SALVEZZA-SCUDETTO

Se dovessimo “ritornare” ad un mese e mezzo fa, non avremmo altro pensiero: scontato il finale di stagione dei calabresi, praticamente destinati a finire il cammino nella massima serie italiana assieme a Pescara e Palermo.

Poi qualcosa è cambiato, senza dubbio, e a quasi 60 giorni di distanza, il destino porterà gli uomini di Nicola a giocare la penultima di campionato contro chi, probabilmente festeggerà il sesto scudetto consecutivo. Già, perché Juventus – Crotone sarà anche questo. Ad Allegri non basterà il pareggio, allora non ci sarà alcuno sconto. Soltanto un grandissimo match tra chi, dopo aver macinato punti su punti inaspettatamente ha voglia di raccogliere ciò che ha seminato e chi, d’altro canto, non vuole scucirsi lo scudetto dal petto e non pensa di rimandare l’appuntamento all’ultima di campionato.

Una cosa è certa, anche il solo pensiero che la Juve potrebbe non vincere domenica allo Stadium contro la terzultima in classifica, ci convince ancor di più di quanto possa essere bello ed imprevedibile questo sport. Godiamoci allora il finale di stagione di uno dei campionati più belli (e strani) di sempre, con la consapevolezza che il traguardo è a pochi passi, e che nell’aria c’è qualcosa di straordinario, di magico, di “folle”…