Dopo essere esploso definitivamente alla Lazio e aver vissuto un buon con l’Inter, Antonio Candreva ha iniziato ad offrire prestazioni sempre meno convincenti. A partire dallo scorso campionato, ma soprattutto in quello attuale, l’esterno nerazzurro non è riuscito a garantire le stesse giocate che gli avevano permesso di ritagliarsi un posto importante nel progetto interista. Quali possono essere le cause di questo crollo?

CARATTERISTICHE E FASE POSITIVA

Per provare ad intuire i motivi dell’involuzione è bene fare una breve analisi delle qualità di Candreva e delle statistiche avute nelle stagioni migliori della sua carriera. Dopo Udinese, Livorno, Juventus e Parma, Candreva trova continuità e condizione a Cesena. 6 mesi bastano nel gennaio 2012 per convincere la Lazio a prelevarlo dall’Udinese, detentrice del cartellino. Il costo dell’operazione è di circa 8 milioni e visto quanto offerto dall’esterno romano ai biancocelesti, non è stato di certo un prezzo folle. Dopo un inizio difficile con i tifosi, che lo accusavano di essere un tifoso romanista, Candreva conquista il  suo nuovo pubblico a suon di prestazioni. Dal suo arrivo alla Lazio, al giorno del suo addio con destinazione Milano, Candreva inanella 192 presenze, ma sopratttutto 45 goal e 45 assist. La stagione 2013/14 e la successiva sono le più prolifiche, 12 goal nella prima e 11 nella seconda. Diventa così il centrocampista laziale con più reti in una sola stagione, addirittura meglio di Pavel Nedved. Numeri che evidenziano la sua notevole propensione al goal. Candreva è inoltre un giocatore dotato di ottima corsa e di un buon tiro dalla distanza. Dopo quattro anni a Roma, impreziositi anche dalla Coppa Italia vinta proprio contro i cugini giallorossi, arriva l’Inter. Con 22 milioni i nerazzurri convincono Lotito a lasciarlo partire. Nella prima annata con la maglia del Biscione disputa tutte le gare di campionato, con 6 marcature e ben 11 assist, mantenendosi su buoni livelli. La scorsa stagione però i primi segnali di calo si trovano nelle 0 reti messe a segno in campionato, nonostante gli 8 assist.

I festeggiamenti per la vittoria della Coppa Italia.

 

LA FASE PEGGIORE

Quello in corso è con tutta probabilità uno dei momenti peggiori della carriera di Candreva. Solo 15 presenze tra tutte le competizioni e l’impressione di essere fuori dal progetto di Spalletti. L’ottimo rendimento del neo-arrivato Matteo Politano, è solo uno dei motivi che hanno concorso a questa. Certamente la voglia messa in campo dall’ex Sassuolo gli ha permesso di scalare posizioni nelle gerarchie del tecnico. Va detto poi che Candreva ha quasi 32 anni, età che per molti calciatori corrisponde con l’inizio di una fase discendente. Inoltre nelle ultime due stagioni, i nerazzurri hanno decisamente puntato ad alzare l’asticella, per provare a soffiare lo scudetto alla Juventus e tornare a fare la voce grossa anche in Europa. Benché la strada sia ancora lunga, questo obiettivo implica che il valore della rosa aumenti e che qualità e le alternative siano maggiori per quanto riguarda gli interpreti. Tutti questi elementi, sommati probabilmente anche al fattore psicologico di un giocatore che attualmente si sente “di troppo” possono aver causato questo notevole calo di rendimento in Candreva. Non è un caso se durante la sessione di mercato appena conclusa, l’agente del giocatore Pastorello aveva cercato di piazzare il suo assistito altrove. S’era parlato molto di Monaco, squadra che l’aveva seguito anche in estate. La situazione di Ivan Perisic ha però inasprito la società sulla possibilità di una sua cessione e nonostante il croato sia rimasto, non c’è stato modo di concludere con i monegaschi. Il fatto che nella scorsa finestra estiva Candreva abbia rifiutato il trasferimento testimonia come il ragazzo abbia ancora voglia ed ambizione. Inoltre si può dedurre anche che il calciatore sia legato al club e che pensava di poter avere maggiore spazio. I prossimi mesi saranno decisivi sia per l’Inter, impegnata in campionato e in Europa League, che per il futuro di Candreva. Nel caso in cui il suo minutaggio dovesse rimanere basso, il suo addio all’Inter diventerebbe cosa quasi certa. Oltre ai francesi, anche il Torino aveva fatto dei sondaggi per avviare  le trattative. Una realtà come quella granata, o di altre squadre del nostro campionato di quel calibro, potrebbero essere nuova linfa per un giocatore in cerca di riscatto. Sicuramente Candreva ha ancora qualcosa da offrire al calcio italiano, forse per poterlo fare ha solo bisogno di cambiare aria.

L’esultanza per il goal realizzato quest’anno contro il Bologna.