Ieri sono state rese note le convocazioni di Roberto Mancini per lo stage della nazionale, in programma tra il 29 e il 30 aprile (i prossimi lunedì e martedì). Già lo scorso febbraio, il c.t. azzurro aveva organizzato un appuntamento simile, per poter osservare da più vicino alcuni giocatori. Come avvenuto la prima volta, i 35 ragazzi scelti da Mancini sono tutti piuttosto giovani, in particolare tra i 18 e i 26 anni, e pochissimi di loro hanno già avuto esperienze con la nazionale maggiore. Ecco di seguito la lista completa dei convocati:

DA TENERE D’OCCHIO

Tra i prescelti, alcuni giocatori spiccano per quanto hanno saputo mettere in mostra in questa stagione. In difesa ad esempio, sono stati fin qui protagonisti di un ottimo campionato Giovanni Di Lorenzo e Kevin Bonifazi, specialmente nel girone di ritorno. Il terzino dell’Empoli, negli ultimi mesi, ha migliorato il suo già ottimo rendimento, mantenuto dall’inizio del torneo, grazie a tre reti. Di Lorenzo è il più vecchio del gruppo (classe ’93) ma sicuramente ha ancora buoni margini di miglioramento e molte squadre lo inseguono. Il centrale della SPAL, in prestito dal Torino, ha avuto un inizio più complicato a causa di un infortunio. Ora però ha conquistato un posto inamovibile in mezzo alla difesa spallina ed è diventato fondamentale per la corsa alla salvezza. Bonifazi è un classe ’96 ed è sicuramente un profilo molto interessante in ottica mercato.

A centrocampo, oltre al “solito” Nicolò Zaniolo, i due nomi più interessanti sono quelli di Hans Nicolussi Caviglia e Francesco Cassata, entrambi legati alla Juventus. Nicolussi è uno dei giovani lanciati da Allegri nelle ultime partite, trequartista o mezz’ala della Juve U-23 con la quale ha disputato 35 gare stagionali. Nei due spezzoni di gara concessi dal tecnico toscano ha messo in mostra molta personalità, soprattutto perché si parla di un classe 2000. Cassata invece è ormai un ex bianconero, dal momento che il suo cartellino è di proprietà del Sassuolo dal luglio 2017. Quest’anno, nel Frosinone, non è riuscito ad imporsi come titolare ma ha fatto vedere buone qualità in vista di un probabile ritorno in Emilia la prossima stagione.

Sul fronte offensivo, oltre ad Andrea Petagna, protagonista di un’annata fantastica, ha impressionato Andrea Pinomonti. Il ragazzo 1999, anche lui a Frosinone, ma ancora di proprietà dell’Inter, è cresciuto molto dall’inizio di questo campionato ed è riuscito a ritagliarsi un posto importante negli schemi dei ciociari. Grazie alle sue 5 reti in 24 presenze il valore del suo cartellino è cresciuto, resta da capire quali saranno i piani della società nerazzurra per la prossima stagione.

CRITICHE

Come accade ogni volta, non sono mancate le lamentele dei tifosi per le scelte di Mancini, anche se si tratta di un semplice stage. Stridono un po’ le convocazioni dei due milanisti Conti e Caldara, entrambi condizionati da lunghi infortuni. Il terzino, rientrato da qualche mese, non è ancora riuscito a tornare sui livelli a cui aveva abituato, anche a causa di un “rivale” scomodo come Calabria. Il centrale non ha ancora fatto il suo debutto in campionato con la maglia rossonera. Per quanto comprensibili dunque, le critiche a Mancini sono esagerate, dato che il commissario tecnico è perfettamente a conoscenza di questa situazione e gli allenamenti in programma durante lo stage serviranno proprio per capire le condizioni dei due.

Molti poi giudicano premature le convocazioni dei vari Carnesecchi, Plizzari, Bellanova, Gozzi, Riccardi, Vignato e Salcedo. Effettivamente tutti questi ragazzi non hanno ancora avuto a che fare con il calcio dei grandi se non attraverso qualche convocazione o qualche spezzone di gara con i loro club. Bisogna ricordare a tutti però che il c.t. era stato il primo a credere in Zaniolo quando ancora non aveva fatto il suo debutto con la Roma. Questo non significa che ciascuno di questi ragazzi sia pronto ad esplodere come il fantasista giallorosso, ma di certo Mancini sa il fatto suo. Inoltre, oltre al tecnico della nazionale maggiore saranno presenti anche Luigi Di Biagio (under 21) e Paolo Nicolato (under 20) che conoscono meglio questi giovanissimi.

Tra gli assenti spiccano in assoluto Kean e Tonali. Il primo probabilmente è ormai considerato a tutti gli effetti come un elemento della nazionale maggiore, anche se lo stesso discorso si potrebbe fare per Zaniolo che è invece presente. Restano più dubbi riguardo alla mancata chiamata di Sandro Tonali, che pur giocando in Serie B era già stato provato dal Mancio.

CONCLUSIONI

L’utilizzo di questi stage è in perfetta linea con la politica di Mancini, che da quando si è seduto sulla panchina azzurra ha tentato di dare spazio a quanti più giocatori possibile. Chiaramente, nell’ottica della rifondazione della nazionale italiana, questa filosofia risulta molto coerente e va supportata. Dopo il tragico doppio confronto con la Svezia, l’Italia calcistica ha perso ogni tipo di certezze ed è giusto cercare nei giovani la nuova linfa per ricominciare. Quello che deve far riflettere però è che, ad eccezione dei giocatori delle primavere dei top club, quasi tutti i ragazzi presenti fanno parte di quadre di media o bassa classifica. Da sottolineare è invece la presenza di un “blocco SPAL”: gli estensi vantano ben 5 giocatori in questa selezione, grande motivo di vanto per questa società.