Stefano Sensi e l’Inter. Un dualismo che incarna il coronamento di una trattativa lampo che ha sorpreso tutti. Dalla mancata concretezza da parte del Milan alla forte determinazione da parte dei nerazzurri di inaugurare una propria “italianizzazione“. Un concetto figlio della volontà di dare un nuovo volto alla Beneamata. Una realtà desiderosa infatti di cambiare, crescere e stupire nel segno di un gioco spettacolare e della concretezza nel risultato.

Un ventaglio di concetti che vanno a braccetto con le qualità del gioiello neroverde. Visione di gioco, tecnica sopraffina e passaggi calibrati al millimetro. Un perfetto mix di qualità e quantità a disposizione del tecnico salentino per la prossima stagione. Un’annata che rappresenta senza dubbio la doverosa consacrazione per il figlio di Urbino. Considerando, tra l’altro, l’investimento da parte dei nerazzurri di 30 milioni.

Quello di Stefano Sensi rappresenta il primo vero acquisto dell’Inter in questa sessione di mercato. Manca solo l’ufficialità ma le parti hanno ormai raggiunto l’accordo. Fonte: Profilo instagram @stefanosensi12

Nei discorsi tecnico tattici legati alle dinamiche di gioco la domanda sorge dunque spontanea: come giocherà Stefano Sensi nella nuova Inter di Antonio Conte?

MEDIANO DAVANTI ALLA DIFESA…

“Se mi chiedono cosa sono, rispondo mediano davanti alla difesa. Non trequartista né mezzala”.

Parole eloquenti di un’intervista di fine 2015. Un’affermazione che nel giro di 4 anni non è stata smentita. Una cosa del resto ha insegnato la sua ultima stagione: Stefano Sensi è un mediano in tutto e per tutto.

La sua filosofia di vivere e interpretare calcio nasce infatti da quell’attitudine da playmaker davanti alla difesa in grado di distribuire geometrie nel gioco della propria squadra. Qualità figlie della sua visione di gioco, che lo rendono un vero regista. Una tipologia di giocatore che fa dell’intelligenza tattica la sua arma principale per dare sinergia ai meccanismi del collettivo. Un qualcosa che è particolarmente mancato all’Inter negli ultimi anni, essendo stata una squadra che ha lasciato spesso e volentieri il destino del gioco in mano all’improvvisazione.

Il rendimento del croato è stato decisivo nel raggiungimento della Champions League per il secondo anno consecutivo. Fonte: profilo instagram @marcelo_brozovic

Sia chiaro, quella di Luciano Spalletti nei confronti di Marcelo Brozovic è stata una provvidenziale intuizione. Perchè il croato si è rivelato nel divenire della stagione la chiave di volta nel gioco nerazzurro. Il vice Campione del Mondo si è infatti preso sulle spalle la squadra, riuscendo (in parte) a dare alla Beneamata un elemento fondamentale che rende squadra: un’identità. Basti pensare che il croato è primo in Serie A per passaggi tentati (2520), passaggi riusciti (2271), palloni giocati (3107) e chilometri percorsi a partita (12.505).

Considerando questi dati, come si inserirà Sensi nei meccanismi nerazzurri? Come mediano davanti alla difesa si è di fronte a una duplice alternativa. In primis la titolarità del centrocampista neroverde potrebbe portare Brozovic a tornare al suo vecchio ruolo di mezzala, garantendo alle linee più avanzate qualità nel palleggio e nei passaggi filtranti, che hanno fatto la differenza quest’anno. Una posizione che, tra l’altro, lo rende un elemento imprescindibile in quel tridente di centrocampo della Croazia che appena un anno fa ha conquistato l’immaginario collettivo raggiungendo la finale della Coppa del Mondo.

In stagione Stefano Sensi ha realizzato positivamente l’89.5% di passaggi completando 4 assist decisivi. Un autentico metronomo per l’Inter. Fonte: Profilo instagram @stefanosensi12

L’altra soluzione sarebbe quella di vice del playmaker croato. I nerazzurri, del resto, nel dinamismo di 3 competizioni stagionali dovranno fare della panchina il quid in più nell’economia del risultato. Le qualità del centrocampista della Nazionale restano indubbie, tuttavia il passaggio dalla realtà del Sassuolo a quella pressante della Beneamata deve essere mediato e all’insegna della pazienza nei confronti delle promesse.

O MEZZALA MULTITASKING?

Nella frenesia del calcio contemporaneo il concetto di “multitasking” occupa un posto d’eccezione. La capacità infatti di sopperire a una molteplicità di compiti risulta più che mai fondamentale nell’evoluzione del gioco. Primeggiare in un singolo fondamentale o in un’unica posizione ormai non basta: per poter essere un Campione vero occorre pragmatismo nella sua vera essenza, figlio della predisposizione a mettersi in discussione per evolvere e migliorare.

Trequartista, mezzala, playmaker. Sensi in carriera ha ricoperto finora svariati ruoli. Un pragmatismo che potrebbe tornare utile ad Antonio Conte. Fonte: Profilo instagram @stefanosensi12

Nasce dunque la possibilità di vedere un cambio di ruolo nel gioco di Stefano Sensi. Il gioiello neroverde infatti, prima di spostarsi davanti alla difesa come playmaker, è stato schierato come mezzala. Con Di Francesco il centrocampista ha spostato la sua fantasia nelle zone avanzate del campo, dal centro alla trequarti. Una fantasia spesa in concomitanza del movimento del terzino in sovrapposizione all’ala offensiva. Nel gioco di Bucchi Sensi è stato addirittura impiegato come trequartista in un atipico 3-4-1-2 che lo poneva in movimento fra le linee.

Gli ottimi risultati conseguiti nella mediana da Marcelo Brozovic pongono dei dubbi su un suo spostamento più in avanti. Con Antonio Conte, infatti, il croato potrebbe ulteriormente crescere in quel ruolo in cui ha spiccato nell’ultima Serie A. Da qui la possibilità di vedere il giovane Sensi muoversi più avanzato a centrocampo, in modo da garantire qualità nella manovra sia nella prima impostazione che nel palleggio dieci metri più avanti. In vista di un possibile arrivo del connazionale Nicolò Barella. Nel segno di un tandem azzurro di qualità e prospettiva.

La crescita esponenziale del figlio di Urbino gli ha permesso di esordire in Nazionale maggiore in stagione. per lui 2 le presenze in azzurro finora con 1 rete. Un astro nascente della Nazionale. Fonte: Profilo instagram @stefanosensi12

Solo il tempo e le idee di Antonio Conte sapranno dare una risposta definitiva in merito al suo ruolo in campo. Il tutto nella consapevolezza di voler crescere e migliorare per sè e per il bene dell’Inter.

Fonte immagine di copertina: profilo instagram @stefanosensi12