La scorsa stagione, a Valencia, si è celebrato un traguardo storico. Il club spagnolo, considerato da molti come l’eterno terzo della Liga dietro agli inarrivabili Barcellona e Real Madrid, ha festeggiato quest’anno il suo centesimo anniversario. Per consacrare l’annata come una delle più importanti della storia dei Murcielagos, gli uomini di Marcelino hanno deciso di fare una piccola impresa. Lo scorso 25 maggio infatti, Rodrigo e Gameiro hanno guidato la squadra al successo in Copa del Rey, tra l’altro ai danni dei blaugrana. L’attaccante spagnolo è stato sicuramente uno degli uomini chiave della stagione, ma è impossibile non parlare dell’altro grande artefice del trionfo del Valencia. Si parla chiaramente del capitano dei Blanquinegres Daniel Parejo, che ha disputato una delle migliori stagioni della sua carriera, come sempre, senza far parlare troppo di sé. Diverse squadre si sono mosse su di lui e, a 30 anni compiuti, lo spagnolo potrebbe cogliere l’ultima chance della sua carriera.

Foto dall’account Instagram di Daniel Parejo.

SCUOLA REAL

Dal 2003, Parejo inizia a giocare con le giovanili del Real Madrid, fino al momento del suo esordio con il Castilla nel 2006. Dopo due stagioni con la seconda squadra dei blancos, il Queen’s Park Ranger lo preleva in prestito con l’intenzione di acquistarlo al termine del campionato. Già a gennaio però, il Real lo richiama al Bernabeu per via della forte stima di Alfredo Di Stefano nei suoi confronti. Il ragazzo, nativo proprio della regione di Madrid, non trova spazio e colleziona solo 5 presenze da subentrato in un’annata e mezza. Lo scarso minutaggio accumulato spinge Parejo a trasferirsi di nuovo nell’estate del 2009, questa volta al Getafe, per circa 3 milioni di euro. Il giovane centrocampista si sposta di una quindicina di chilometri dalla capitale in cerca di continuità e alla sua prima stagione con gli Azulones infila 36 presenze e 7 goal (uno dei quali proprio al Real). Quell’anno il Getafe riesce addirittura a qualificarsi per i preliminari di Champions, uscendone però sconfitto. L’ottimo rendimento, mantenuto anche l’anno seguente, alimenta le voci di un ennesimo ritorno, ma alla fine, Florentino Perez decide di non ricomprare il calciatore. A questo punto è proprio il Valencia che con 6 milioni di euro si assicura le prestazioni del centrocampista classe ’89.

TRECENTO VOLTE CON IL VALENCIA

Parejo conquista nella capitale della Comunità Valenciana un bottino di 80 apparizioni, 11 reti e 11 assist nelle prime due stagioni. Le premesse sono esaltanti ma la prima stagione non è esattamente ai livelli sperati e viene impiegato solo in 16 partite di campionato. Il 2012/2013 segna però la svolta, dovuta soprattutto all’arrivo di Ernesto Valverde sulla panchina dei pipistrelli. L’attuale tecnico del Barcellona gli concede molto più spazio e lo rende indispensabile nei suoi schemi dove agisce da regista totale. Riesce a conquistare in breve anche la fascia da capitano e l’amore assoluto dei tifosi grazie alle sue prestazioni e alla sua serietà.

Foto dall’account Instagram di Daniel Parejo.

La carriera di Parejo però è caratterizzata, come si è visto, da diversi alti e bassi, tanto che pure l’esperienza al Valencia non è solo rose e fiori. Infatti, dopo l’addio di Valverde nell’estate del 2013, la squadra spagnola affronta uno dei periodi più complicati della sua storia – complice anche il cambio di proprietà. Nel 2016, la guida tecnica viene affidata a Cesare Prandelli che decide di mettere il capitano fuori rosa dopo una notte brava in discoteca e togliendogli anche la fascia di capitano dal braccio. Il diez osannato dai sostenitori e con la faccia del bravo ragazzo passa in un istante ad essere pesantemente criticato da tutto l’ambiente, tanto che si parla addirittura di una sua possibile cessione. L’occasione per il riscatto non tarda però ad arrivare e porta il nome di Marcelino. Il tecnico riporta Parejo al centro del progetto e gli affida nuovamente il ruolo di capitano. Compito che questa volta viene onorato al cento per cento e che gli consente di sollevare al cielo, nell’anno del centenario, il suo primo trofeo con la maglia del Valencia (dopo ben 336 partite).

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Orgulloso… A por muchos más! Amunt!

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L’ULTIMO TRENO?

Dopo i successi agli europei U-19 e U-21, la carriera di Parejo sembrava indirizzata verso un cammino ricco di vittorie e una bacheca colma di titoli. Le cose però sono andate decisamente in modo diverso, visto che il primo titolo a livello di club è arrivato all’età di 30 anni. Solitamente la soglia dei 30 rappresenta l’apice della carriera di un giocatore, e forse, anche per questo motivo, in Spagna si ipotizza che il ragazzo possa salutare Valencia. Lo scorso febbraio Parejo ha rinnovato il suo contratto fino al 2022 con una clausola piuttosto proibitiva da 50 milioni di euro. Poco dopo la finale di coppa, proprio il Bercellona si era mosso per portare il regista in Catalogna, ma le richieste dei rivali avevano rallentato l’operazione. In questo momento sulla Rambla si fanno solo i nomi di Griezmann e Neymar, ma al termine delle trattative Parejo potrebbe tornare di moda. In tal caso sarebbe davvero difficile resistere a quella che potrebbe essere l’ultima grande chance di Dani.

(Immagine copertina dall’account Instagram di Daniel Parejo.)