Cristiano Ruiu, noto giornalista e opinionista televisivo di fede milanista, ci ha dedicato un po’ del suo tempo per una chiacchierata sull’attualità calcistica, dall’arrivo di De Ligt alla lotta per la vittoria della Champions, passando anche dalla clamorosa voce di Modric al Milan.

Con l’arrivo di De Ligt la Serie A presenta le migliori difese d’Europa?

“Si, sicuramente c’è stata una crescita. Penso che a livello difensivo quella che si è rinforzata più di tutti sia l’Inter, perché ha un trio difensivo di valore internazionale e soprattutto ha un allenatore che garantisce di blindare la difesa: Conte ha trasformato il trio Barzagli-Bonucci-Chiellini in una difesa perfetta, mentre prima con Del Neri la Juventus prendeva una marea di gol. I bianconeri hanno preso De Ligt, che è un prospetto di campione eccezionale, ma che va a sostituire dei giocatori che in questi anni hanno dimostrato di essere fortissimi; l’olandese deve ancora dimostrare di poter fare una carriera come Chiellini, come Barzagli. Per quanto riguarda il Napoli, io non credo che nel cambio Albiol-Manolas ci sia tantissima differenza, gli azzurri hanno mantenuto lo stesso livello di qualità.”

Fatte queste premesse e tenendo conto del calciomercato, che tipo di Serie A si aspetta lei?

“Mi aspetto un campionato in cui, finalmente, saranno tre le squadre che lotteranno per il titolo: Juve, Inter e Napoli; l’ordine lo deciderà il campo, ma sicuramente queste tre sono le mie favorite per la vittoria finale. Dico finalmente perché vedremo un campionato intrigante, almeno fino a metà stagione e l’egemonia bianconera non farà perdere l’interesse per le partite. Per il quarto posto vedo il Milan e la Lazio, perché la Roma mi sembra che stia più perdendo che guadagnando sul mercato, e anche l’allenatore è un’incertezza. Per l’Atalanta sarà difficile ripetersi causa le due competizioni da giocare; il Torino può dire la sua.”

Passiamo al mercato: l’Inter sembra vicina all’acquisto di Lukaku (si parla di 82 milioni). È lui il top player per il salto di qualità definitivo? Vale quella cifra?

“Negli ultimi anni le cifre dei cartellini, a parer mio, hanno perso un po’ di importanza. Quello che importa di più per le società sono gli ingaggi che vengono dati ai calciatori: l’Inter fa la Champions e lotta per il campionato, quindi è obbligata a prendere i giocatori di quel tipo. Conte ha puntato forte su di lui, quindi bisogna fidarsi dell’allenatore. Io credo che in avanti, se Icardi dovesse partire, non basterebbero due attaccanti come Lukaku e Lautaro Martinez; i nerazzurri per affrontare le due competizioni dovranno tornare sul mercato per un altro giocatore offensivo.”

Fonte immagine: profilo Instagram ufficiale di Lukaku (@romelulukaku).

Ieri sera delle voci di mercato riportavano un forte interessamento del Milan per Modric. Perché il croato dovrebbe scegliere i rossoneri, che non fanno nemmeno la Champions? È fantamercato?

“Si, come hai detto tu anche secondo me è una cosa che non sta in piedi. Il discorso non è quello della competizione, perché ricordo che il Milan nel 2008 – senza giocare la Champions – prese Ronaldinho, e gli diede 11 milioni a stagione. Il problema è economico: a Modric puoi garantire il tipo di contratto che vuole? No. Quindi Modric non viene al Milan, semplice.”

Chiudiamo con la Champions League. Tutte le big d’Europa si stanno rinforzando notevolmente, quasi più degli altri anni. La Juve oltre a De Ligt ha preso giocatori di livello come Rabiot e Ramsey, il Barcellona ha preso Griezmann (e punta Neymar), mentre il Real ha speso più di 300 milioni. Quest’anno vedremo ancora delle sorprese come l’Ajax o le grandi domineranno incontrastate?

“Se guardiamo il fatturato del Liverpool ti accorgi che è una big; certo, magari non è tra le prime due o tre, ma ha dei numeri veramente incredibili. Alla fine quelle che si giocheranno la vittoria finale sono sempre le stesse; la Champions è una competizione fatta di momenti, di piccoli episodi, so che lo si dice spesso ma è veramente così. Tutte le big passeranno il girone, poi dagli ottavi in poi dipende anche dai sorteggi e da tanti piccolissimi dettagli. Le sorprese come l’Ajax capitano una volta ogni tre-quattro anni, quindi secondo me ai quarti vedremo le otto grandi d’Europa.”