L’ultimo stadio a fare il debutto nel nuovo campionato è lo storico Giuseppe Meazza di San Siro, sarà una delle sue ultime stagioni visto il progetto in comune tra le due squadre di Milano per la creazione di un nuovo impianto in condivisione: 64.188 sono gli spettatori presenti per Inter Lecce. Tutto facile per i nerazzurri, che vincono e convincono, segnando ben quattro reti ai giallorossi mai realmente in partita. Maiuscole le prestazioni di Sensi e Candreva su tutte, che si confermano due pedine essenziali per gli schemi di Mister Conte. Tra le file degli ospiti da segnalare un ispiratissimo e spesso pericoloso Filippo Falco, che si candida trequartista fisso nel 4-3-1-2 di Liverani.

IL MATCH

Nessun cambio rispetto alle formazioni annunciate nei giorni precedenti, eccezione fatta per De Vrij, che accusa un problema fisico nel riscaldamento e viene sostituto da Andrea Ranocchia.

A fare la partita sono ovviamente i padroni di casa, che sfiorano dopo nemmeno 3’ il vantaggio con Sensi, la cui conclusione deviata finisce out di poco. Al 14’ i salentini sfiorano il gol: un ispiratissimo Falco si fa trenta metri palla al piede, serve Lapadula che vedendo l’uscita di Handanovic tenta il pallonetto, ci pensa però Skriniar a salvare tutto.

L’occasionissima per il vantaggio dell’Inter capita al 17’ sulla testa di Lautaro, che da due metri manda clamorosamente alto dopo aver provato a schiacciarla in rete il cross di Candreva. Il vantaggio nerazzurro arriva 4’ più tardi con Marcelo Brozovic, che raccoglie l’assist di Asamoah e la mette sotto l’incrocio dal limite dell’area. Altri 4’ per vedere il raddoppio, questa volta dai piedi del neo acquisto Stefano Sensi, che dopo un gran dribbling incrocia il destro e trafigge Gabriel  dall’interno dell’area di rigore. Inter show: attacco totale, viene subito sfiorato il tris con una mezza girata di Brozovic di poco a lato. Il Lecce non regge i ritmi dei ragazzi di Antonio Conte. Al 32’ Asamoah incrocia potentemente il mancino dopo aver puntato Rispoli, il pallone si perde di poco sul fondo. La prima frazione di gioco si chiude sul 2-0.

Nella ripresa gli ospiti provano a raddrizzare l’incontro , Falco al 48’ si guadagna un calcio d’angolo dopo un ottimo dribbling all’interno dell’area di rigore nerazzurra. Il primo timbro del tanto atteso Romelu Lukaku arriva al 60’: il numero 9 segna con un tap in vincente dopo la respinta di Gabriel su una conclusione di Lautaro, facendo esplodere il “Meazza” e chiudendo virtualmente l’incontro. Liverani inserisce Farias e Mancosu al posto di La Mantia e Petriccione, Conte Barella per Vecino. Il Lecce sembra aver smesso di crederci, Benzar e Gagliardini rilevano rispettivamente Rispoli e Sensi, quest’ultimo accompagnato dalla standing ovation all’uscita dal campo. Piove sul bagnato per gli ospiti: Farias, dopo dieci minuti di gioco, ferma duramente Barella e viene espulso dal direttore di gara La Penna senza esitazioni. Conte manda in campo Politano, che va a sostituire Lautaro. Proprio l’ex Sassuolo segna dopo due minuti con un mancino all’angolino basso alla destra di Gabriel, ma La Penna annulla la rete per un fuorigioco di Lukaku, che si trovava sulla traiettoria del tiro. All’84’ Candreva con un siluro da fuori area sotto l’incrocio fa esplodere lo stadio, che più volte durante il match lo aveva omaggiato con cori a lui dedicati. Nulla accade negli ultimi minuti di gara, che termina senza recupero: Inter batte Lecce 4-0, ottima la prima di Conte.

Fonte immagine: profilo Twitter dell’Inter.

DICHIRAZIONI POST PARTITA

Ai microfoni di Sky Sport, Antonio Conte si dichiara felice del gruppo che si sta creando:

“C’è da migliorare. I primi 30 minuti del primo tempo siamo stati bravi a creare occasioni e fare 2 gol. Poi ci siamo un po’ contratti ma abbiamo ripreso in mano il gioco portando avanti l’idea che abbiamo. Dobbiamo però essere continui in un percorso in cui dobbiamo migliorare se vogliamo essere protagonisti”. Una fotografia da San Siro, dopo i 90′ dell’Inter contro il Lecce. Io sono molto contento, sono felice quando arrivo al centro di allenamento. I calciatori hanno sposato in pieno la mia idea di calcio. È solo un mese e mezzo che lavoriamo e il singolo si deve esaltare nel gioco collettivo. Non possiamo permetterci di contare su giocate singole. Tutti devono fare quello che proviamo in allenamento e loro sono contenti di farlo in partite che poi finiscono come quelle di stasera. Maturità? Dobbiamo migliorare, ci sono stati dei momenti in cui non abbiamo gestito la gara, soprattutto sul 2-0 e questo non deve succedere. Ci sono però grandi margini di miglioramento, ci sono qualità singole importanti, penso che stasera Brozovic le abbia fatte vedere. Lui può diventare uno dei più forti in quel ruolo. Barella? Ha dinamismo, inserimenti, grande qualità. Deve entrare in un contesti di squadra e sta lavorando molto. Ma sono contento di quello che sta facendo. Anche di Vecino e Gagliardini”.

Fabio Liverani, ai microfoni di Dazn, è riuscito a trovare qualche aspetto positivo anche in una serata tanto amara per il suo Lecce:

Gli episodi ci hanno penalizzato ma non cambia nulla, nella nostra testa l’obiettivo è fare quaranta punti: possiamo raggiungere la salvezza anche all’ultima giornata. Vado via con buone convinzioni, dobbiamo lavorare e lo sapevamo, ma siamo sulla strada giusta. Loro hanno dei giocatori con qualità individuali che fanno la differenza, allo stesso tempo avevamo bisogno di capire quale calcio giocare. Il passo di Candreva e Asamoah contro Rispoli e Calderoni è stato differente e abbiamo sofferto, inoltre dovevamo essere più brillanti nelle uscite e cercheremo di porre rimedio. Siamo in fase di rodaggio, abbiamo giocatori nuovi e tanti si sono allenati poco in gruppo. A me oggi interessava la mentalità e i ragazzi hanno dimostrato di non aver paura di questo stadio”.

LE PAGELLE

Inter: 
Handanovic  6, D’Ambrosio  6, Ranocchia  6, Skriniar  6.5, Candreva  7.5, Vecino  6 (21′ st Barella 6.5), Brozovic  7, Sensi   7 (28′ st Gagliardini 6), Asamoah   6.5, Lukaku  7, Lautaro  5.5 (33′ st Politano 6). All. Conte  7.

Lecce:
Gabriel  5.5, Rispoli  5.5 (27′ st Benzar 6), Rossettini  5, Lucioni  5, Calderoni  5.5, Petriccione  5.5 (16′ st Mancosu 6), Tachtsidis  5, Majer  6, Falco  6.5, La Mantia  5.5 (16′ st Farias 4), Lapadula  5.5. All Liverani  5.

Fonte immagine di copertina: profilo Twitter dell’Inter.