La pesante debacle al Parco dei Principi rischia di rivelarsi la goccia che fa traboccare il vaso stracolmo di impazienza da parte di Florentino Perez. Dopo anni di dominio incontrastato in Europa, qualcosa sembra essersi rotto in casa Real Madrid che dall’anno scorso fatica ad inanellare vittore consecutive. Dopo la serata di ieri, Zidane è sicuramente il primo a finire dietro il banco degli imputati, tra i principali colpevoli di un avvio tutt’altro che felice.

Anche in campionato, infatti, il Real Madrid ha già perso 4 punti con Villarreal e Real Valladolid, esprimendo un calcio sempre meno entusiasmante. Sul tecnico francese si posa ora la temibile ombra di José Mourinho.

PORTOGHESE SI, PORTOGHESE NO

Ad onor del vero, il 3 a 0 subito dai parigini non dovrebbe causare un immediato esonero di Zidane. L’allenatore può contare sullo staordinario curriculum che lo colloca nell’olimpo dei migliori tecnici, grazie alla storica impresa di conquistare 3 Champions League. Inoltre, il francese gode della fiducia totale di Perez che anche nei momenti più difficili ha sempre sostenuto il proprio pupillo.

Il presidente del Real però, non nasconde un certo disappunto, specie in seguito ad una sessione di mercato così dispendiosa come quella dei blancos. Per questo si parla della possibilità di un ritorno di Mourinho, specialista nel risollevare le sorti delle squadre in difficoltà e voglioso di tornare ad essere protagonista nel grande calcio il prima possibile.

Certamente il ritorno del portoghese non sarebbe accolto con grande entusiasmo dal gruppo storico del Real, comandato da Sergio Ramos e in contrasto con Mourinho già ai tempi del primo mandato. Inizia ora una settimana importante per Zidane, atteso alla prova Siviglia (capolista) e impegnato prima nel turno infrasettimanale e infine nel derby con l’Atlético Madrid. La minaccia Mourinho è pronta a prendere il sopravvento su Zinedine Zidane.

(Fonte immagine copertina: profilo Instagram Zidane)