In casa Roma sono ore di sconforto dopo l’infortunio che ha colpito Davide Zappacosta. Il terzino, in prestito dal Chelsea, si è rotto il crociato anteriore destro. Inizio difficile per l’ex Torino, già fermo da settimane a causa di un problema al polpaccio. Dalle parti di Trigoria, però, sembra vigere una vera e propria maledizione: quella della rottura dei crociati.

Dal 2014 ad oggi sono stati ben 15 i casi di rotture al crociato del ginocchio, e ha visto protagonisti tutti, dai più esperti fino alle promesse della squadra Primavera. Il primo ad inaugurare quella che può essere considerata una reazione a catena, è stato Kevin Strootman cinque anni fa in una gara contro il Napoli. I postumi dell’operazione lo accompagnarono per circa un anno e mezzo. Il 2016 è un anno record: prima Rudiger, poi Mario Rui e infine Florenzi, che rientrato a febbraio 2017 ha una ricaduta tre giorni dopo e perde completamente una stagione. Nel calderone dei big vanno inseriti anche Emerson Palmieri, Luca Pellegrini e Karsdorp, tutti vittima della maledetta rottura del crociato. Prima dell’infortunio di Zappacosta, accorso in allenamento, ce ne sono stati altri. Bene 7, infatti, sono i ragazzi Primavera che ne hanno sofferto: Calafiori, Capradossi, Bianda, Nura, Ponce, Tumminello (che si fa male anche quando è in prestito all’Atalanta) e Bouah, anche lui “recidivo”. Una maledizione, metaforicamente parlando, che ci auguriamo tutti possa finire al più presto.

(Fonte immagine in evidenza: profilo Twitter AS Roma)