Il capitolo razzismo è una pagina che sembra non voler mai abbandonare la scena calcistica e sportiva. L’ultima pagina della questione conduce al calcio internazionale, al capitolo nazionali. In questa pausa dei campioanti l’Inghilterra affronterà la Bulgaria nella giornata di martedì. Lo stadio di Sofia sarà parzialmente chiuso a causa delle vicende a sfondo razziale avvenute lo scorso giugno contro formazioni della Repubblica Ceca e del Kosovo. La UEFA, in virtù di questi comportamenti, ha ordinato la chiusura di alcune sezioni dello stadio.

Un preambolo all’incontro che non è stato preso bene dagli avversari. L’attaccante del Chelsea Tammy Abraham, in particolare, nonostante le regole UEFA vigenti contro il razzismo, ha dichiarato che la propria Nazionale è pronta a prendere le giuste contromisure in caso di certe condotte. “Se succede al singolo, succede a tutti noi” ha dichiarato l’attaccante. Alla sua posizione si sono aggiunte quelle di Trent Alexander-Arnold, esprimendo la volontà di rispettare quanto il protocollo prevede, ma in caso di necessità di prendere una decisione di squadra.

Fonte: profilo instagram @england)

IL PROTOCOLLO

Il protocollo UEFA, in caso di atteggiamenti razzisti da parte di persone presenti allo stadio, prevede alcuni passaggi sequenziali. Ai due annunci dello speaker allo stadio sulla possibilità di interrompere l’incontro si giunge alla terza fase, nella quale l’arbitro ordina la sospensione dell’incontro. Una posizione condivisa dalla Nazionale inglese.

Tuttavia, come organico d’insieme, gli inglesi sarebbero disposti addirittura ad andare oltre l’autorità dell’arbitro se lo ritenessero necessario. L’attaccante del Tottenham Harry Kane, infatti, ha dichiarato (stando alle parole di Abraham) che gli inglesi potrebbero prendere la decisione di abbandonare l’incontro di comune accordo, uscendo dal campo. La volontà degli inglesi è naturalmente quella di seguire le regole e quanto imposto dalle autorità competenti, tuttavia si tratterebbe di una presa di posizione a livello simbolico, contro coloro che, con atteggiamenti deplorevoli, rovinano di fatto quella che dovrebbe e deve essere la festa dello sport.

(Fonte immagine di copertina: profilo instagram @england)