Presente al Festival dello Sport di Trento per un incontro dal titolo “Il calcio e i Mondiali“, insieme a Pierluigi CollinaGianni Infantino ha parlato di molti argomenti inerenti al mondo del calcio con uno sguardo soprattutto alla Serie A e ai prossimi Mondiali in Qatar del 2022. Accolti tra tante polemiche, l’attuale Presidente della FIFA si è soffermato sulla missione umanitaria, oltre che sportiva, che tutta la federazione si impegnerà a portare a termine attraverso la manifestazione. Ha poi parlato dell’Inter, della Juve, della situazione San Siro e della crescita che ha avuto il calcio femminile.

LE PAROLE DI INFANTINO

Inizialmente Infantino si è soffermato sulla particolarità del prossimo Mondiale e su come potrà essere più avvincente dei precedenti.

“Il Mondiale in Qatar sarà diversamente bello. Sarà giocato in inverno dal 21 novembre al 18 dicembre. In Qatar in quel periodo le temperature saranno dai 15 ai 25 gradi. Il fatto di essere all’inizio della stagione e non alla fine farà essere i giocatori più freschi e in forma, rispetto a quanto accade oggi durante Mondiali ed Europei. Vedremo una competizione spettacolare dal punto di vista tecnico ma anche bellissimo da un punto di vista umano perché scopriremo una parte del mondo che non conosciamo”.

Successivamente, ha parlato di come una manifestazione del genere possa promuovere la globalizzazione e su come il calcio possa far aprire il cervello ad alcune persone.

“La mia parola d’ordine è globalizzazione. Questa è la sfida più bella e affascinante: la globalizzazione del calcio, lo sport numero uno al mondo. Spesso però è molto eurocentrico. Dobbiamo cercare di globalizzarlo veramente, la passione per il calcio è in tutto il mondo e deve essere vissuta ovunque. Se mi preoccupa la cultura del Qatar per le donne? No, se c’è qualcosa che può fare aprire il cervello ad alcune persone penso che sia il calcio. Riusciremo a buttare giù delle barriere anche al mondo arabo, che preoccupa un po’ le persone. In Russia le cose sono andate benissimo. In un periodo dove c’è un po’ di crisi delle istituzioni credo che il calcio possa essere una via per avvicinare le persone”.

Passato l’argomento Mondiali, il numero uno della FIFA è passato ad analizzare la situazione delle squadre di Serie A, con un occhio particolare verso quelle che sono state le due protagoniste di questo inizio di campionato: Juventus e Inter.

“L’Inter non ha ancora colmato il gap con la Juve, anche perché i bianconeri hanno vinto. Il campionato pero è ancora lungo, so che sono frasi fatte ma è così. I conti si fanno alla fine comunque”.

Qualche parole, poi, sulla situazione di San Siro.

“Se mi dispiacerebbe la demolizione di San Siro? Bisogna analizzare bene la questione: da nostalgico sì, ma dall’altra parte pensiamo a Wembley: era storico ma è stato ricostruito. Messa da parte la nostalgia e i ricordi Milano, con due squadre molto importanti, meriti uno stadio tra i più belli d’Europa”.

Infine, qualche battuta sul calcio femminile, con una promessa d’investimento per aumentare ancora la crescita che ha avuto nell’ultimo anno.

“Il calcio femminile è una realtà vera, uno sport bellissimo che dà le stesse emozioni di quello maschile. Il Mondiale ha dato grande visibilità: investiremo un miliardo di dollari nei prossimi 4 anni”.

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