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Ritrovarsi

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Sia il Bayern Monaco che il Borussia Dortmund arrivavano domani, al Der Klassiker, da momenti piuttosto infelici.

DER KLASSIKER

Per la quinta volta nelle ultime sei stagioni, a voler alzare al cielo la Supercoppa di Germania ci saranno Bayern Monaco e Borussia Dortmund.

Il primo è arrivato alla Supercoppa grazie alla vittoria della Bundesliga, il Borussia Dortmund invece con la Coppa di Germania vinta contro l’Eintracht Francoforte. Quella di domani, ore 20.30, sarà la prima partita della stagione del calcio tedesco. Cosa succede al Bayern Monaco di Ancelotti? E poi, Aubameyang ha davvero svuotato le valigie? Una partita che servirà anche e sopratutto a rispondere a queste due domande.

Il Bayern ha vissuto infatti la sua pre-stagione peggiore di sempre.

Una solo vittoria in sei partite con solo 4 gol fatti e 14 subiti. Dopo la sconfitta per 3-0 contro il Liverpool, la società si è resa conto del momento delicato che la squadra sta attraversando, nella speranza che l’esperienza di Ancelotti possa davvero cambiare le cose.

Anche perché le cause sono già state capite. Ad esempio la tournée in Cina. Con luglio passato a girare per eventi marketing piuttosto che concentrati solo sul campo e sugli allenamenti. E poi, fondamentali, sono stati gli addii di Lahm e Xabi Alonso. “Sostituire due giocatori come Alonso e Lahm è impossibile per qualità, personalità ed esperienza”. È emerso in modo piuttosto evidente come senza di loro, gli altri siano un po’ spaesati. Vedi Tolisso, ad esempio. Certi errori, non te li aspetti, soprattutto se sei uno degli acquisti più cari di tutta la Bundesliga. Per Ancelotti però, più che la condizione fisica, il problema è l’atteggiamento in campo. Atteggiamento di chi dovrebbe essere squadre e invece, stando alle parole dell’allenatore, non lo è per più di 10 minuti a partita.

E poi c’è Aubameyang. Per la prima volta sotto il muro giallo dopo i saluti di maggio, con tanto di lacrime. Adesso il vero obiettivo è quello di rimettersi addosso la maschera da supereroe e mostrare che si può contare ancora su di lui.

INCOGNITE

La sfida di domani sera rappresenterà anche l’esordio ufficiale sulla panchina del Borussia Dortmund per Peter Bosz. 53 anni, allenatore olandese e reduce da due secondi posti (uno in Eredivisie e l’altro in Europa League) alla guida dell’Ajax. Il nuovo tecnico, almeno sul piano delle ideologie, assomiglia molto all’ex Thomas Tuchel.

Per Bosz la sfida è alta. Perché oltre alla forza delle avversarie, l’allenatore dovrà fare i conti anche con qualche problema all’interno dello spogliatoio. Su tutti, gli infortuni di Reus, Guerreiro e Gotze (che però è in ripresa) e la possibile cessione di Aubameyang. Infatti, proprio intorno all’attaccante gira l’intera sessione di mercato estiva. Il capocannoniere della scorsa stagione, secondo diverse voci, non sembrava (e forse non lo è ancora) dal tutto convinto di rinnovare il proprio contratto. Oltre alle partenze possibile (va aggiunto anche il nome di Dembélé), gli altri problemi che Bosz dovrà affrontare, riguardano le precarie condizioni di Reus e Gotze. Quindi, quattro fuoriclasse e di conseguenza quattro incognite di peso per il Borussia Dortmund, costretto fino all’ultimo a seguire gli sviluppi del calciomercato.

ADATTAMENTO

Non è certo la prima volta per i calciatori del Borussia. Ora, come hanno già fatto altre volte in precedenza, dovranno adattarsi a un nuovo schema di gioco. Lo hanno fatto con l’avvicendamento tra Klopp e Tuchel e più recentemente col passaggio alla difesa a tre ordinato dallo stesso Tuchel a metà dello scorso anno. Una volta adattati e compresi i nuovi sistemi di gioco, i risultati non dovrebbero tardare ad arrivare.

LEADER CALMO

E poi c’è il Bayern e Carletto. Quasi inspiegabili le sconfitte con con Arsenal, Milan, Inter, Liverpool e Napoli. Soprattutto perché sono 14 i gol subiti. Ed è difficile da credere per una squadra che in tutto il girone di ritorno della scorsa stagione (17 partite) ne aveva presi soltanto 12. Allarme rosso.

Che succede, re Carlo?

“Manca solo equilibrio, abbiate pazienza”. Chiaro, semplice e fiducioso, il re. Meno tranquillo invece è Kalle Rummenigge, vicepresidente del club tedesco, “L’ambiente non è buono. Sono tutti fuori forma, esclusi il portiere Ulreich e Javi Martinez. Dobbiamo cambiare marcia, spero che l’allenatore sappia come fare”.

Del resto però non va dimenticato il fatto che Ancelotti si sia trovato davanti a differenze e cambiamenti non di poco conto. Davanti a ritiri e partenze che hanno impoverito il gioco dei bavaresi, e davanti a chi non era normale e adesso invece sembra essere uno qualunque, come Lewandowski (1 solo gol, su rigore). Poi, come se non bastasse, ci ha pensato pure Tolisso, che deve ancora far capire perché è stato pagato 41 milioni. L’acquisto più caro della storia della Bundesliga e ancora troppe incertezze. Ah, poi aggiungeteci i problemi fisici, i k.o, i recuperi lenti e qualche rapporto non romantico all’interno dello spogliatoio.

Ecco. Insomma, il Bayern non c’è ancora. È una creatura che era bella e forte, ma che un pezzo alla volta si sta perdendo e ora più che mai deve ritrovare l’equilibrio. Anche in fretta, se è possibile. Perché va bene tutto ma da domani si fa sul serio. Domani c’è la Supercoppa.

Ritrovare se stessi e poi, dimostrare.

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Calcio Internazionale

Francia, c’è un record mondiale

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Francia

La Francia campione in carica si qualifica ai quarti di finale che giocherà sabato prossimo contro una tra Inghilterra e Senegal.

Nel frattempo i Transalpini si godono il particolare record di prima squadra a qualificarsi per i quarti per la terza volta di fila. Come fatto notare da OptaJean, non era mai successo prima.

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Calcio Internazionale

Il cielo è il limite per Mbappé

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Quando scende in campo, quando tocca palla, quando accelera. E ancora, quando dribbla, quando tira, quando esulta è legittimo chiedersi se sia giusto e rispettoso nei confronti degli avversari che un giocatore come Kylian Mbappé metta piede su un campo da calcio.

La superiorità fisica e atletica del nativo dell’Île-de-France è evidente anche agli occhi di chi vede per la prima volta una partita. Contro la Polonia Mbappé ha segnato due gol difficili, praticamente dalla stessa zolla di prato, facendoli sembrare come tiri di prova fatti in allenamento. Nelle sue movenze e nella sua insolenza da campione si intravede il primo Neymar del Barcellona.

Nel suo primo gol viene inspiegabilmente dimenticato dalla difesa polacca prima di ricevere il passaggio di Dembelé. Quando però Glik e Kiwior provano a chiuderlo, Mbappé lascia partire un tiro fortissimo. Szczesny, fino ad oggi il portiere migliore di questo Mondiale, non può fare nulla per pararlo.

Nel secondo gol, con una percentuale di xG ancora più bassa rispetto alla prima rete (0.04) il talento del PSG decide che è giunta l’ora di rimuovere le ragnatele dalle zone più remote della porta polacca e gira in rete una palla che Szczesny arriva solamente a sfiorare.

Rinchiudere la prestazione di Mbappé nei due gol però sarebbe sbagliata. L’attaccante è imprendibile e tra autopassaggi, dribbling e accelerazioni rende impossibile la serata del malcapitato Matty Cash sulla sua stessa fascia.

Guai a dimenticare che se la partita si sblocca è sempre grazie a Mbappé. Il fenomeno francese trova Giroud con tocco preciso che taglia la difesa avversaria e che l’attaccante del Milan è bravo a girare in rete senza neanche guardare dov’è la porta ma solo affidandosi alla sua immagine mentale degli spazi.

NUMERI INCREDIBILI A SOLI 23 ANNI

Con la doppietta di stasera Mbappé ha dunque segnato un gol in più di Maradona nella Coppa del Mondo. L’argentino però ci aveva messo 21 partite ad arrivare a quella cifra.

Il francese trascina una delle favorite di questa competizione alla vittoria per 3-1 contro la Polonia, forse troppo poco per il talento puro dei Bleus, che ai quarti affronteranno la vincente tra Inghilterra e Senegal.

L’incredibile è che lo faccia segnando il suo gol numero 9 in solamente 11 partite ai Mondiali, il tutto a 23 anni. Rispondere alla domanda “come si ferma Mbappé?” è al momento impossibile.

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Flash News

Francia-Polonia 3-1, le pagelle: Mbappe Mvp, Giroud da record!

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Mbappé

La Francia di Deschamps ha giocato contro la Polonia per gli ottavi di finale di questo Mondiale. I Transalpini vincono per 3-1 e di diritto accedono ai quarti, Giroud apre le danze a fine primo tempo al 44′ e fa 1-0. Nel secondo tempo arriva il 2-0 con una rete di Mbappe al 74′, non può fermarsi l’attaccante francese e fa anche doppietta al 91′, la squadra polacca accorcia le distanze al 99′ su rigore firmato da Lewandoski. Ora i francesi sono in attesa di sapere quale sarà la prossima avversaria, lo scoprirà questa sera, la vincente tra Inghilterra e Senegal affronterà i Campioni del Mondo nel prossimo turno.

 

LE PAGELLE DELLA FRANCIA

Lloris 6: Il portiere transalpino è attento, ha avuto qualche incertezza su un rilancio e su un pallone recuperato nella sua area di rigore, ma tutto sommato se la cava bene nonostante il gol subito su rigore.

Kounde 5: Fa una buona prestazione, calcia anche in porta e mette un bel cross per Giroud in area, ma non può presentarsi in campo con due catenine d’oro al collo mancando di rispetto i suoi compagni e gli avversari. Come ben sappiamo è vietato giocare con anelli, bracciali e collane. Questi oggetti possono creare delle ferite non indifferenti in caso di scontri. (93′ Diasi sv).

Varane 6,5: Il numero 4 si rende pericoloso con un colpo di testa verso la porta, salva anche un pallone sulla linea. Il giocatore del Manchester United è una garanzia.

Upamecano 5,5: Tocca il pallone con il braccio e regala il calcio di rigore alla Polonia nel finale, nel resto della partita non è stato eccezionale.

Theo Hernandez 6: Non ha brillato moltissimo il terzino sinistro del Milan, mura un tiro pericoloso di Zielinski che poteva portare in vantaggio la Polonia. Nel secondo tempo calcia in porta ma spara alto.

Tchouameni 6: Arriva al tiro nel primo tempo, nel resto della partita non si è reso molto pericoloso ma porta comunque a casa la sufficienza. (66′ Fofana 6: Sostituisce bene il centrocampista del Real Madrid).

Rabiot 5,5: Il centrocampista della Juventus non ha creato pericoli, in mezzo al campo ha toccato pochi palloni. Ci stava facendo abituare a grandi prestazioni, ci può stare una gara meno lucida.

Dembele 6,5: Grande lavoro del numero 11, serve l’assist per il gol di Mbappe che ha portato la Francia sul 2-0. La sua rapidità sulla fascia destra è fondamentale per la squadra di Deschamps. (76′ Coman 6: Aiuta la squadra a consolidare il risultato).

Mbappe 8,5: Qualità e velocità, i suoi scatti sono micidiali. Serve l’assist a Giroud per il gol del 1-0 e poi fa una doppietta che chiude la partita.

Giroud 7: Poche le occasioni per segnare, ma nel primo tempo porta in vantaggio la sua squadra portando a quota 52 le sue reti con la nazionale francese. (76′ Thuram 6,5: Serve l’assist a Mbappe per il gol del momentaneo 3-0).

LE PAGELLE DELLA POLONIA

Szczesny 6: Attento e concentrato, sui gol subiti forse si può discutere sul terzo anche se non era semplice fare molto di più sul gran tiro di Mbappe.

Cash 6: Ha dovuto affrontare Mbappe, un avversario non semplice da fermare. C’è da dire che il terzino dell’Aston Villa ha cercato di mantenerlo e in alcune occasioni ci è anche riuscito.

Glik 6: Per questa nazionale il difensore del Benevento è fondamentale, con grande esperienza nel primo tempo svolge un buon lavoro.

Kiwior 6: Anche lui è un difensore che da della sicurezze alla squadra, l’avversario di oggi è di un altro livello ma la sua prestazione non è negativa. (87′ Bednarek sv).

Bereszynski 6: Un buon lavoro sulla fascia sinistra, il giocatore della Sampdoria si è trovato in alcuni casi a salire verso la metà campo avversaria.

Krychowiak 5,5: Non fa male in regia, ma si perde Giroud in occasione del gol che ha portato in vantaggio la Francia. D’altronde ha fatto anche un buon intervento su un tiro pericoloso nel secondo tempo. (71′ Bielik 5,5: La sua entrata in campo non ha dato un forte contributo alla squadra).

Kaminski 6: Sale per provare a dare qualche pensiero alla difesa francese, va vicino al gol nel primo tempo ma il pallone viene salvato sulla linea di porta. (71′ Zalewski 5,5: Il giocatore della Roma non è stato migliore degli altri calciatori polacchi che erano in campo).

Zielinski 6: Si divora due gol incredibili nella stessa azione, ma quando gioca dove sa fare male crea dei problemi, infatti sono le sue le occasioni più clamorose per la Polonia.

Szymanski 5,5: Il numero 19 non ha dato molto alla causa, complice anche il modo di giocare molto difensivo ma poteva fare qualcosina in più. (64′ Milik 5,5: Ha avuto una sola occasione per segnare ma c’era fuorigioco, per il resto non ha mai creato qualcosa).

Frantowski 5,5: Anche lui maluccio, quasi mai pericoloso anche se non ha tante colpe. La Francia è molto più forte e non era semplice dare tanto fastidio. (87′ Grosicki sv).

Lewandoski 6: Una sola occasione per lui nel primo tempo, ma una bella chanche, tiro pericoloso. Nel finale di partita segna su rigore e lascia il Mondiale con una rete.

 

 

 

 

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Calcio Internazionale

Sterling salta il Senegal per motivi familiari

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Inghilterra

Raheem Sterling sarà assente questa sera durante l’ottavo di finale del Mondiale fra Inghilterra e Senegal. Lo annuncia con un comunicato la Football Association; l’esterno britannico sarà assente per motivi familiari.

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