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Non è una minestra riscaldata

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Non è una minestra riscaldata

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Team Numero Diez

Il calcio è fatto di cicli e ricicli, andare via per poi tornare con il rischio di essere poi una minestra riscaldata, che poi con questo caldo come si fa? Ci sono però quei cicli che non ti aspetti, come quello di De Roon che dopo aver lasciato Bergamo per il Middlesbrough è pronto al ritorno nel club orobico.

REWIND

De Roon viene acquistato nel 2015 dall’Atalanta per 1,3 milioni andati all’Herenveen. Arriva tra lo scetticismo genereale, come è di consueto in Italia quando un giocatore non è conosciuto, anche se parte da subito titolare nell’undici di Reja. Con il passare del tempo, lo scetticismo si tramuta in ammirazione, anche al punto da attirare le grandi italiane. Sia il Milan che il Napoli avevano chiesto informazioni per l’olandese, e proprio i partenopei stavano strigendo sempre di più riuscendo quasi ad ottenere un opzionamento per la stagione successive. Il tutto però salta, l’Atalanta si salva anche con qualche difficoltà, le uniche note positive erano il Papu Gomez e proprio l’olandese. Nell’estate successiva si affaccia alla finestra dell’Atalanta il neopromosso Middlesbrough. Come tutte le inglesi anche il Boro ha tanti soldi  che spesso spende incoscientemente, infatti mette sul piatto ben 15 milioni che l’Atalanta accetta con garbo.

De Roon con la maglia dell’Atalanta

L’ANNO INGLESE

Al Middlesbrough gira male, si mette a repentaglio la stagione sin da subito, Maarten inizia a conquistarsi il proprio spazio ed è l’unica nota positiva di una squadra tristemente destinata ad affondare. L’olandese chiude la stagione con 35 partite con 5 gol, di cui uno al Manchester United. Ovviamente però la retrocessione ha portato al club inglese a dover vendere i propri pezzi pregiati, tra cui ovviamente De Roon. A farsi avanti è stato stranamente il suo vecchio club, che ora però nuota in acque differenti, nettamente migliori rispetto all’anno passato.

COME RITORNA

Non è una minestra riscaldata, ma piuttosto un acquisto mirato, soprattutto in ottica Europa League. In effetti con una competizione così impegnativa serve avere una rosa piuttosto ampia e il più possibile di qualità. De Roon è perfetto per la squadra di Gasperini, soprattutto per il suo gioco perchè un jolly come l’olandese, capace di alternare bene le 2 fasi, anche rischiando un cartellino. L’affare si è concluso con le stesse cifre di quello precedente, l’Atalanta verserà 13,5 milioni più un milione e mezzo di bonus legato alle presenze. Nel complesso è un affare quasi a parametro zero se si uniscono le 2 trattative, nel frattempo ieri De Roon ha sostenuto le visite mediche e proprio il Middlesbrough ha ufficializzato il trasferimento attraverso un tweet.

UN RITORNO DI FIATO, CORAGGIO E VISIONE

Con la partenza di Kessiè l’Atalanta si è ritrovata un po’ spiazzata a centrocampo. L’ivoriano aveva/ha una capacità mostruosa di recuperare palloni., virtù già essenziale per la sua nuova squadra guidata da Montella. L’acquisto di De Roon, difatti, è stato pensato anche per questo. Marten recupera moltissimi palloni in mezzo al campo, unisce un ottimo fiato ad un’intelligente corsa, quasi mai inutile come molti di suoi colleghi, invece, fanno. Fisicamente può anche non sembrar proprio di granito ma difficilmente si riesce a strappargli la palla di dosso o riprenderla con facilità. Il suo grande pregio è sicuramente legato alla velocità d’intervento, pochi in Italia sanno emulare l’ex Middlesbrough.

Discreta anche la sua fase d’impostazione in cabina di comando, è certo che si ritroverà una Dea più forte al suo ritorno. La velocità degli esterni di Gasperini e il gioco del suo nuovo allenatore esalteranno, e non di poco, questa sua capacità di “creare” l’azione dal nulla. Il demiurgo Gian Piero inserirà al centro del suo campo il nuovo acquisto e da subito verrà incaricato di responsabilità.

Probabilmente l’unico neo di questo giocatore è che, a differenza di Yannick, non sa aiutare così tanto i difensori perché tende di più a rimanere statico nel suo ruolo e a inter-cambiare fra attacco e difesa. Aiuterà con i suoi inserimenti la punta e gli esterni ma in difesa ci sarà un vuoto, inoltre Gasperini vede l’area di centrocampo come una fase di “transizione”, non di vero e proprio gioco come la vedono molti altri suoi colleghi.

Dovrà imparare a scambiarsi in mezzo a tutte le parti del campo, cercare la profondità e dialogare parecchio con i difensori arretrati.

 

 

 

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L’agente di Niang: “I suoi gol danno speranza all’Empoli”

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M’Baye Niang ha avuto un impatto devastante finora al suo ritorno in Serie A. Con la maglia dell’Empoli l’ex Milan ha fatto tre su tre, certificando uno stato di ottima forma fisica e mentale. Il senegalese si sta togliendo delle belle soddisfazioni con gli azzurri guidati da Dvaide Nicola. L’agente del classe ’94 si è concesso a TuttoMercatoWeb per parlare del suo assistito.

GIOCATORE DI QUALITÀ – “Niang è un giocatore di grande qualità, ha avuto un impatto molto importante e siamo contenti perché esordire con tre gol in altrettante partite e uno score importante”.

C’ERANO ALTRE PRETENDENTI A GENNAIO? – “In Italia ha sempre fatto bene. Aveva diverse richieste si, ma fin da subito ha voluto l’Empoli”.

SALVEZZA EMPOLI – “Mbaye è molto contento, carico e determinato. Vuole portare la squadra alla salvezza ed è concentrato su questo“.

TESTA CALDA O TESTA A POSTO?

Niang può essere etichettato dall’opinione pubblica come il classico calciatore che ha colpi balistici, capacità tecniche e fisiche invidiabili, ma che ogni tanto incappa in qualche uscita di troppo fuori dal campo. L’incidente stradale di qualche giorno fa è stato solo un episodio sfortunato, come ha raccontato il DS dell’Empoli Pietro Accardi. Il calciatore si è sempre difeso contro le accuse mosse nei suoi confronti, spiegando e ammettendo sempre i suoi errori, ma non sopportando quel termine “testa calda” che anche in passato gli veniva attribuito. Già a France Football, nel 2013, quando militava nell’Under 21 rossonera, tentò di spegnere le voci che lo dipingevano in quel modo.

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Lautaro scatenato: la statistica di Serie A sui gol negli ultimi 65 anni

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Lautaro Martinez Inter

Lautaro Martinez è incontenibile. L’attaccante e capitano dell’Inter sta vivendo una stagione da sogno, sia dal punto di vista di crescita personale, di collaborazione e sacrificio per la squadra, da buon capitano, sia per quanto concerne la fase realizzativa. Sono 25 i gol realizzati in tutte le competizioni, 5 i passaggi vincenti per i compagni.

LA STATISTICA E LA CLASSIFICA

Con le due reti messe a segno nella vittoria per 0-4 contro il Lecce al Via del MareLautaro è salito a quota 22 gol in Serie A su 23 partite giocate nel 2023/2024. Numeri importanti che sono stati impreziositi da una specifica statistica. Come riportato da Opta, il capitano dei nerazzurri si accoda al quinto posto di una speciale classifica. Questa riguarda i giocatori che nel nostro campionato, in negli ultimi 65 anni, hanno realizzato più di 20 reti in 3 stagioni consecutive.

Al primo posto troviamo Gabriel Batistuta, poi Antonio Di Natale. A seguire Edison Cavani Cristiano Ronaldo. Nomi pesanti che hanno segnato la storia degli attaccanti del nostro massimo campionato. Di Natale è riuscito a segnare più di venti gol in quattro stagioni consecutive, sfiorando la quinta. Questi i numeri di “Totò”: 29, 28, 23, 23 e 17 nelle stagioni tra 2009 e 2014.

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Condò stregato da Leao: “Prestazione degna di Mbappè e Vinicius”

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Rafael Leao, calciatore del Milan - Serie A, Coppa Italia, Champions League, Europa League

Paolo Condò, giornalista a lungo collaboratore con La Gazzetta dello Sport, oggi opinionista televisivo per Sky Sport e firma per La Repubblica. Attraverso quest’ultima citata, Condò ha espresso la sua opinione in merito a Rafael Leao, in particolare lodando la prestazione del portoghese contro l’Atalanta. Il match contro i nerazzurri è terminato con un pareggio per 1-1.

IL PARAGONE CON MBAPPÈ E VINICIUS JR. – “La fine del lungo digiuno ispira al portoghese una prestazione di livello assoluto, degna degli Mbappé e dei Vinicius per intenderci, di quelle che ti fan dire: ‘se giocasse sempre così’. Ma non è sufficiente per avere ragione dell’Atalanta, che costruisce su un rigorino, quelli che Mourinho definisce ‘moderni’, una partita difensiva per lei insolita, ma ben fatta”.

Leao non segnava dall’1-0 contro l’Hellas Verona del 23 settembre 2023, un dato che fa riflettere su diverse tematiche in casa Milan. Nelle prime cinque giornate di campionato si contano 3 gol e 2 assist: le reti consecutive sono state messe a segno contro Roma, Inter Verona, poi il buio. Doppio assist con la Lazio alla settima giornata di campionato, pausa fino alla sedicesima contro il Monza, dove ha trovato un’altra assistenza e così via, a intermittenza. La rete contro la Dea è la sua quarta in campionato e nona stagionale: se vuole alzare l’asticella c’è bisogno di un cambio rotta, anche a livello di numeri.

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Pronostico Roma-Torino, statistiche e consigli per la partita

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PRONOSTICO ROMA-TORINO, STATISTICHE E CONSIGLI PER LA PARTITA – Nel ricco lunedì che chiude la 26ª giornata di Serie A, all’Olimpico si affrontano Roma e Torino. Una sfida importante, viste le posizioni in classifica e le ambizioni delle due squadre e che sicuramente promette spettacolo. Ecco il nostro pronostico per Roma-Torino, statistiche e consigli per la partita.

PRONOSTICO ROMA-TORINO: COME ARRIVANO LE DUE SQUADRE

Gara che come detto promette spettacolo. Partendo dalla Roma, i giallorossi si presentano all’appuntamento con grande entusiasmo visto il successo ai rigori di giovedì contro il Feyenoord in Europa League. Allo stesso tempo però, devono fare i conti con i 120′ minuti giocati ad altissima intensità. In campionato l’arrivo in panchina di De Rossi ha fin qui portato risultati positivi: 12 punti in 5 partite. In questo momento i capitolini occupano il sesto posto con 41 punti, a -6 dal quarto posto occupato dal Bologna.

Anche il Torino è reduce da fatiche infrasettimanali. Giovedì, infatti, i granata hanno affrontato la Lazio davanti al proprio pubblico nel recupero della 21ª giornata. La sconfitta per 0-2 contro i biancocelesti, ha interrotto una striscia di imbattibilità che durava da 6 partite. Attualmente la squadra di Jurić è decima e sogna un piazzamento europeo. Un’eventuale vittoria nello scontro diretto proprio con la Roma, in questo senso, potrebbe significare tantissimo.

PRONOSTICO ROMA-TORINO: PRECEDENTI

Gli ultimi confronti all’Olimpico tra Roma e Torino hanno dato vita a sfide equilibrate. Il bilancio degli ultimi cinque precedenti disputati conta 3 vittorie per i giallorossi, un pareggio e una sola vittoria dei granata. Nella scorsa stagione, nella Capitale,  la sfida tra le due squadre finì in pareggio con il risultato di 1-1. In quell’occasione, nell’ultima gara della pausa dedicata ai Mondiali in Qatar, un gol di Matic all’ultimo scadere replicò all’iniziale vantaggio ospite di Linetty.

PRONOSTICO ROMA-TORINO

Secondo i bookmakers a godere dei favori del pronostico è la Roma. La vittoria dei giallorossi e quindi il segno 1, la troviamo mediamente a quota 1.95. Segue poi il segno X a 3.25. Appare invece meno probabile la vittoria dei granata, con il segno 2 a quota 4.30. Il nostro pronostico, considerando le premesse e le fatiche infrasettimanali di entrambe, è il segno Gol, che troviamo a quota 2.00.

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