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Nasce la Nations League: ecco tutti i dettagli

Diciamo basta ad incontri di “altissima intensità” quali Italia-Haiti o Spagna-Guatemala…

Basta ad amichevoli inutili che non porteranno a nulla se non infortuni disastrosi per i club: anche le nazionali devono avere un importante valore a livello calcistico e la UEFA Nations League non ha intenzione alcuna di fallire.

L’idea – che è stata riportata fedelmente su carta e poi accettata – è chiara: unire le 55 nazioni membre della Uefa con un torneo molto piccolo che prenderà il posto delle inutili amichevoli e  che possa, fra l’altro, raggiungere un livello di competitività ai massimi storici.

FORMAT

Verrano divise le cinquacinque squadre in quattro leghe, un po’ come la nostra Serie A, Serie B, Serie C e Serie D: nella prima lega ci saranno dodici squadre, così come nella seconda.

In terza ne verranno messe quindici, mentre nell’ultima sedici e verrano scelte in base al ranking.

SERIE A

Saranno quindi dodici le squadre in Serie A, ovvero le prime in ordine di ranking e, durante il sorteggio che avverrà il 24 gennaio, le compagini saranno divise in tre urne.

Nella prima urna avremo Germania, Spagna, Belgio e Portogallo.

Nella seconda urna Francia, Inghilterra, Svizzera e Italia.

Infine nella terza Polonia, Islanda, Croazia e Olanda.

Ogni girone sarà quindi composto da una squadra di ogni gruppo: nel peggiore dei casi agli azzurri potrebbe capitare Germania e Croazia, nel migliore Belgio e Polonia.

Una volta divisi i team in quattro gruppi da tre squadre, la prima di ogni girone andrà a giocarsi la semifinale, mentre la ultima retrocederà in Serie B.

SERIE B

Molto simile sarà il criterio usato per la seconda divisione: ancora tre squadre per girone, con quattro raggruppamenti totali. Ogni prima verrà promossa in Serie A, mentre ogni ultima retrocederà in terza divisione.

Le prime, inoltre, andranno a fare semifinali e finale fra di loro.

Le squadre che prenderanno parte a questa categoria saranno Austria, Galles, Russia, Slovacchia, Svezia, Ucraina, Eire, Bosnia, Irlanda del Nord, Danimarca, Repubblica Ceca e Turchia.

SERIE C e D

Sarà maggiore il numero di squadre nella terza categoria: seguendo sempre la formula dei primi due mini-tornei, con le prime promosse e le ultime retrocesse, qua saranno tre in più le squadre, motivo per cui tre gironi avranno quattro squadre, mentre l’ultimo ne avrà soltanto tre.

Clamoroso il dislivello presente qua, dove le più alte del ranking quali Ungheria, Grecia, Montenegro, Serbia, Albania e Slovenia si trovano nello stesso campionato con modesti team quali Lituania, Estonia e Cipro.

Infine nella Serie D sono comprese le sedici nazionali più basse del ranking, che si divideranno in quattro gironi da quattro squadre, con solo le prime promosse.

Nessuna retrocede essendo il punto più basso del torneo.

In entrambi i gruppi le prime andranno a giocarsi semifinali e finale.

TEMPI

La nascita della UEFA Nations League non toglierà tempo prezioso ai club, poiché prenderà esattamente il posto delle amichevoli: le gare si giocheranno da settembre a novembre 2018 e le Final Four (con le prime quattro dei gironi della Serie A) si disputeranno a giugno 2019.

Parliamo di quattro semplici match che prevedono le due semifinali, la finale terzo e quarto posto e la finalissima.

Non ci saranno gare di andata e ritorno (come invece accade nei gironi) poiché tutte le finali si svolgeranno nel medesimo luogo e una delle finaliste sarà l’ospite.

IMPORTANTE: ogni categoria avrà le proprie final four.

COSA SI VINCE?

Chi vince la Nations League accede direttamente all’Europeo successivo.

Stiamo parlando di una svolta epocale perché in questo modo anche una delle ultime sedici del ranking parteciperanno obbligatoriamente al mondiale, vincendo lo spareggio finale nelle Final Four.

Che vantaggio avranno, però, le prime? Che senso ha andare in prima categoria e giocare con le più forti quando anche affrontando le più scarse puoi andare al mondiale? 

Semplicissimo: le qualificazioni ufficiali a Euro 2020 (che non sono la Nations League) prevedono sei gironi da cinque squadre e quattro gironi da sei squadre.

Le prime due di ogni girone si qualificheranno direttamente alla competizione finale e le terze andranno a fare gli spareggi: le finaliste della serie A della Nations League verranno sorteggiate nei gironi da cinque squadre.

Facendo quindi un breve calcolo a mente, è molto più facile accedere alla fase finale per le finaliste della Nations League.

Se alcune squadre, presenti alle final four di ogni lega, dovessero essere già qualificate, verrebbe estromessa dalle finali e farebbe spazio alla nazionale con il ranking più alto della lega.

SVOLTA EPOCALE

Vincere aiuta a vincere, si sa.

E le piccole d’Europa difficilmente a questi ritmi avrebbero compreso qualcosa: da anni sono abituate a fallire ogni tipo di qualificazione a Mondiali e Europei, stracciate dalle nazionali più forti.

Con questo nuovo criterio anche le più piccole prenderanno coscienza dei propri mezzi, giocando contro le pari livello, ma dovranno ugualmente disputare la bellezza di otto incontri per qualificarsi, non parliamo di casualità.

Dopo otto match più tutte le sfide di qualificazione una nazionale è più che matura.

 

 

 

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