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Un craque per l’Inter

Adesso è fatta!
Lautaro Martinez sarà un nuovo giocatore dell’Inter.
È addirittura il presidente del Racing Avellaneda ad annunciare il futuro trasferimento con tanto di chiusura della trattativa: si parla di 25 milioni di euro messi sul piatto dalla società nerazzurra di Milano.
Clausola rescissoria? Sì, dovrebbe essere presente ed è altamente probabile che superi i 100 milioni di euro.

L’Inter punta con prepotenza sul nuovo possibile craque made in Argentina.

SVOLTA-INTER?

Quando si parla del centravanti argentino, si fa riferimento obbligatoriamente ad una svolta in chiave offensiva per la squadra di Luciano Spalletti.

È stata una lotta all’ultimo milione, come fa notare lo stesso presidente argentino.

 “Lautaro ha privilegiato l’offerta dell’Inter a quella del Borussia Dortmund e il Racing l’ha accettata.
Le parti hanno già firmato i documenti, il giocatore si trasferirà ad agosto all’Inter. È tutto fatto con l’Inter. Sapevamo dell’interesse del Borussia, ci siamo riuniti con loro per mesi, anche direttamente a Dortmund.
Ci ha sorpreso che siano tornati alla carica ora perché sono venuti pure in Argentina a vederlo, ci hanno chiesto di aspettare ma noi li avevamo avvertiti che c’erano tante squadre su Lautaro, tra cui l’Inter che ha bruciato tutti.
Non è una questione di soldi, Lautaro va all’Inter per interesse sportivo.
Ci puntano, lo considerano un rinforzo importante.
Ha firmato un precontratto e andrà a Milano a giugno”.

Lo voleva anche l’Atlético Madrid, che negli ultimi anni ha certamente raccolto maggiore appeal europeo rispetto all’Inter. La dirigenza del club milanese, però, forte di una tradizione di campioni argentini ha insistito con club e giocatore al punto da convincere ambedue le parti. E chissà che anche Javier Zanetti, leggenda nel club ed ormai figura fissa nel suo organigramma, non abbia recitato un ruolo chiave in merito.
Così si è espresso il presidente del Racing:

“Noi non volevamo vendere Lautaro Martinez, abbiamo parlato tante volte con il suo agente.
Per fortuna non si è chiusa l’operazione con l’Atletico Madrid, che aveva offerto solo 12 milioni, un prezzo che per noi non rappresentava assolutamente il reale valore del giocatore.
Noi abbiamo rifiutato quell’offerta e abbiamo fatto una scommessa forte su Lautaro, eravamo convinti che valesse più di 20 milioni”.

Il modulo che permetterebbe al mister di Certaldo di schierare in contemporanea i due punteros è, probabilmente, un 4-3-1-2 o un 4-4-2 :

nel primo caso, ad agire da trequartista, vi sarebbe Ivan Perisic; nella seconda ipotesi, invece, i due argentini agirebbero da prime punte nel classico modulo in cui l’arma principale sono i cross provenienti dalle fasce.

Seguendo il 4-3-1-2 si porrebbe, però, il dubbio esterni: i nerazzurri hanno due delle ali più forti del campionato, fra cui Candreva – oltre il croato –  che sarebbe costretto ad adattarsi. La situazione potrebbe, quindi, far pensare ad una possibile partenza di Icardi per cifre molto importanti in estate, in modo da non dover stravolgere il modulo e dando così la giusta importanza al nuovo arrivato.

IL GIOCATORE

Chi è però Lautaro Martinez?

“Ha realizzato 13 gol in 15 partite tra campionato e Libertadores. Un rendimento che premia la velocità con cui la società nerazzurra si è mossa per avere il giocatore prima che i migliori club europei piombassero su di lui facendo lievitare il costo del cartellino“.

Basterebbe questa citazione di Brega (Gazzetta dello Sport) per descrivere un giocatore, sicuro crack futuro del calcio mondiale.
Esploso nelle giovanili del Racing, adesso è pronto al salto di qualità.
Clamoroso come, nonostante giochi ancora in Argentina, molti addetti ai lavori già lo paragonino a giovani centravanti affermati quali il nostro Cutrone, lo spagnolo Borja Mayoral e il centravanti del Celta Vigo Maximiliano Gomez, capace di impressionare tutto il pubblico spagnolo tenendo comunque una media reti più bassa di Lautaro.

A turno tutte le squadre che puntano ad avere un forte settore giovanile si sono interessate al piccolo campioncino.
Dalla Roma di Monchi al Celta Vigo fino all’Atletico Madrid.
Anche il Real Madrid pare si fosse interessato a lui per il futuro.

È un piccoletto (1.75), caratteristica molto particolare: la rapidità e la stazza molto inferiore rispetto alla maggior parte dei centravanti del nostro campionato lo renderebbe compatibile con quasi tutti gli attaccanti in un reparto offensivo a due.


È uno di quei giocatori che farebbe impazzire Luciano Spalletti.
Capace di esser lanciato in profondità riesce, rimanendo comunque sempre in linea con la difesa, a farsi trovare pronto sul pallone appena quest’ultimo scavalca gli avversari. Il giocatore, inoltre, è dotato di grande estro ed è capace di costruire il goal in tutta solitudine: attraverso un dribbling, una giocata o un tiro dalla distanza; non assomiglia, quindi, a Mauro Icardi, che per caratteristiche tecniche è soprattutto un animale da area di rigore.

ADATTAMENTO

Nelle caratteristiche che lo rendono interessante agli occhi dei maggiori club europei annovera la capacità di effettuare spesso passaggi lunghi, qualità insolita per un centravanti del genere.
Essendo argentino, senza generalizzare, è fortissimo nell’uno contro uno, e crea spesso superiorità numerica.
Inoltre, nonostante sia alto appena 175 cm, ha un ottimo stacco di testa e oltre a dare un contributo difensivo molto importante, ha un impatto decisivo in area di rigore.
Ne da una chiara idea la Gazzetta:

“Si preannuncia un’Inter non più basata sul 4-2-3-1, ma probabilmente sul 4-3-1-2.
E se fino a quest’anno la squadra era stata costruita per valorizzare le qualità di Icardi come punta centrale, ecco che da luglio in poi Spalletti potrà lavorare anche su un sistema di gioco con due attaccanti“ 

Per questo, come annunciato poc’anzi, Lautaro Martinez potrebbe sia giocare in un attacco a due, sia fungere da unica punta. Quest’ultima possibilità sarebbe da valutare in quanto il fisico abbastanza gracilino potrebbe rivelarsi un problema per arginare da solo tutte le difese del nostro campionato.
La serie A è un torneo molto fisico e per giocare con un’unica punta bisognerebbe che questa riuscisse a difendere il pallone con il corpo, cosa che ad oggi ci risulta difficile pensare circa un giocatore come l’argentino.
Sarebbe importante vederlo un po’ come abbiamo visto Dybala alla Juventus in fase di adattamento.
Quindi, sempre affiancato da un centravanti affermato che possa prendersi la responsabilità dell’attacco, lasciando giocare con tranquillità il nuovo arrivato.

 È anche vero, come ampiamente precisato, che un attacco a due metterebbe in difficoltà Luciano Spalletti nelle scelte e costringerebbe il biscione ad una rivoluzione all’interno della rosa.
Sarebbero, quindi, quasi costretti a cedere la maggior parte delle ali offensive, investendo inoltre su trequartisti puri e centravanti di riserva molto esperti.

Non possiamo sapere, quindi, come Spalletti si comporterà con Lautaro.
Ad oggi non sappiamo nemmeno se Spalletti verrà confermato.
Qualora questo accadesse, noi di Numero Diez ci prendiamo la responsabilità di pronosticare il suo utilizzo: sarebbe opportuno, probabilmente, farlo adattare partita dopo partita e settimana dopo settimana al torneo nostrano, diverso in tutto e per tutto da ogni altro campionato del mondo, mostrandovi anche un video – direttamente dall’Hotel Melìa – dove abbiamo analizzato il giocatore e il trasferimento in nerazzurro.

Proprio per questo, con tutta probabilità, qualora l’Inter si dovesse qualificare in Champions League il modulo 4-2-3-1 potrebbe essere confermato con Icardi a fare la staffetta con Lautaro per inserirlo nel mondo del calcio italiano.

In bocca al lupo al nuovo arrivato: che tu possa rialzare ora e per sempre il calcio italiano e la nostra Serie A.

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