Connect with us

La nostra prima pagina

Milan – Napoli: pareggio che dice tutto e niente

Pubblicato

:

Napoli, rinnova Juan Jesus

MILAN PROMOSSO

Di razionalità. È questo il Milan visto contro il Napoli, squadra decisamente tosta da battere quest’anno. Eppure la banda di Gattuso fa il proprio dovere riuscendo a strappare un pareggio tutt’altro che infelice. Merito soprattutto della strepitosa parata di quel 19enne lì che proprio ieri ha stampato la tripla cifra nel conteggio delle presenze in Serie A: record assoluto col miglior festeggiamento possibile.

E pensare che i calciofili continuavano a sottolineare come il Napoli sarebbe potuto andare a nozze col nuovo aggiornamento difensivo rossonero. Quei due al centro, Musacchio e Zapata, han fatto tutto tranne che una brutta figura. Il pacchetto ex Villareal ha concesso davvero poco a uno degli attacchi più forti del nostro campionato. Reparto comunque ben aiutato dai tre centrocampisti sempre disponibili nel faticare in fase di non possesso. Un formidabile Kessie ha spiccato su tutti: tanti i palloni recuperati, pochi gli spazi del manto erboso non calcati.

Meno eccelente la prova di Biglia, che ha provato a dettar ordine e a fungere da equilibrista in un match piuttosto complicato. Si sapeva che il centrocampo azzurro fosse più forte, ma probabilmente andava “preso” un po’ più in alto, là dove Allan e Hamsik avrebbero potuto giocare meno palloni. Tuttavia la prestazione della mediana casalinga va promossa, specialmente per quanto visto in fase di costruzione nel primo tempo.

Un Milan voglioso di produrre calcio, di entusiasmarsi e divertirsi, di alimentare la passione dei tifosi stessi presenti sulle tribune. E di fatto bastavano quattro passaggi rapidi di prima per vedere la bella reazione di chi ha sperato davvero in quel 1 tutt’altro che imprevedibile per quanto assistito. Un Milan positivo, bravo, attento. Per buona parte del match anche calhanoglu del Napoli, il quale non ha creato più di tanto in fondo.

Le (poche) sbavature difensive erano ipotizzabili, ma ogni errorino è stato corretto bene con una forza di gruppo invidiabile. Se quel tiro di Milik si fosse tramutato in gol, saremmo qui a parlare di un’altra partita, ma non di un’altra performance strabiliante.

QUEI SINGOLI

Gruppo quindi promosso senza minime discussioni, ma per quanto rigurda i singoli? Sono tre i nomi su cui soffermarsi.

Il primo non può non essere Donnarumma, autore di un gesto tecnico pazzesco e da vero fuoriclasse. Parata realizzata proprio davanti agli occhi di chi per ora, rispetto a Gigio, ha quasi più certezze di far parte della rosa rossonera targata 2018-2019.

Una sfida vinta quindi da chi ieri ha toccato quota 100 presenze in Serie A: è record assoluto. Il più giovane di sempre a raggiungere questo traguardo… gli aggettivi iniziano a sprecarsi. Intanto quella parata lì può valere una bella fetta di scudetto che purtroppo per prodezze del 99 rossonero il Napoli non assaggerà.

Spazio ora alla prestazione di Bonaventura: partito più che bene, Jack non ha saputo trovare costanza lungo tutto il resto della partita (sostituito infatti nel secondo tempo). Un peccato vedere questo giocatore brillare a fasi alterne, anche perché le qualità possedute erano adegute per far soffrire parecchio i secondi in campionato. Gattuso dovrà lavorare dunque sulla gestione del ragazzo, in vista della prossima stagione nella quale il centrocamposta ex Atalanta dovrà essere ancora più leader, soprattutto tecnicamente.

L’ultimo nome in analisi non riguarda un giocatore solo, ma un intero reparto: l’attacco. Suso non riesce a esser più decisivo come qualche settimana fa, e si sa come le sue giocate siano preziose per la squadra. Calhanoglu invece ha alzato i ritmi proprio nelle ultime partite, ma contro il Napoli ha impensierito troppo poco Reina (tuttavia ieri ha mostrato cosa sia un controllo del pallone esemplare). Per quanto concerne la punta centrale, poco di nuovo va detto. Kalinic ha avuto troppi pochi palloni da convertire in gol, e in mezzo ai difensori partenopei ha sofferto un bel po’. Discorso simile per Andre Silva, che comunque essendo un giocatore più “mobile” dell’ex Viola, ha fatto patire maggiormente la retroguardia di Sarri. Un peccato non aver visto giocare Cutrone, tenuto ai box per tutta la gara.

Il settore offensivo appare anche un po’ stanco, e le energie non sembrano per niente infinite. Ma la stagione è ancora lunga paradossalmente, soprattutto per l’evento in programma il 9 maggio…

NAPOLI STERILE

Tutti si aspettavano un risultato positivo da parte degli ospiti, una partita che facilmente i partenopei potevano dominare sfruttando proprio le disattenzioni dei rossoneri in fase difensiva e la mancanza di Romagnoli e Bonucci. Invece non è stato così.

Il Napoli ha fatto un po’ meno del previsto e si è lasciato scappare qualche occasione ghiotta. Meno corsa e imprevedibilità dalle parti di Callejon, assente del match che si è nascosto per tutto il tempo sulla fascia bloccato da un imbranatissimo, in fase difensiva, Rodriguez, tanti cambi di posizione di Hamsik che poi son risultati inutili e un discreto Lorenzo Insigne che più volte ha fatto girare a vuoto Calabria.

Il riassunto della partita offensiva degli azzurri potrebbe già finire qua, perchè Mertens è sii sceso in campo ma senza mai interferire durante la partita.

A centrocampo ottima prova di Allan, decisivo in fase di chiusura e sempre attento alla sua posizione, meno quella di Hamsik e Jorginho, un po’ spenti durante il pomeriggio milanese…

E’ un Napoli che scambia bene, e gioca molto a triangolo durante le fasi di manovra, pericoloso con Insigne quando accelera ma mai affamato e rabbioso durante i momenti di pressing, decisivi, visti a posteriori, specialmente dalle parti di Ricardo Rodriguez. Vere occasioni non ce ne sono state, il Napoli non è riuscito a esser pericoloso per quasi 89 minuti di gioco, tralasciando la vera palla-goal che si è presentata sui piedi di Milik e poi bloccata-fermata da un intervento eccezionale di Gigio Donnarumma.

BLOCCO TATTICO

La vera grazia del Napoli, e quindi l’unica della giornata, si è chiamata Allan, giocatore che ha spezzato gli equilibri tattici del Milan con la sua posizione in campo senza palla. In queste due occasioni si può notare che il giocatore riesce a intuire la possibilità di dribbling in una zona rischiosa, dettaglio che poi ripeterà due-tre volte e che risulterà decisivo in alcune ripartenze e le sue tante cavalcate verso la difesa per garantire sempre un uomo in più durante la copertura e che, di fatto, ha fermato i possibili tiri da fuori di Biglia e i soliti rientri di Suso.

In quest’occasione specifica il brasiliano anticipa il rientro di Kalinic saltando il numero 7 rossonero con un pallonetto e passandola così a Raul Albiol.

Qui il numero cinque del Napoli torna a difendere su Bonaventura seppur, in quella specifica occasione, il giocatore spettava a Jorginho che come si vede è senza uomo.

PRESSING

Un altro dato a sfavore del Napoli è stato il mancato pressing sui giocatori meno talentuosi del Milan, per esempio su Rodriguez. Il numero 68 rossonero non è capace a giocare con il destro, più volte i campani potevano approfittarne di questo fatto ma non sono mai riusciti a sfruttare questa importante chiave tattica di gioco.

Hamsik attacca il portatore di palla ma è Callejon a mancare e a garantire un facile passaggio per Donnarumma e poi il successivo scambio con Musacchio

In quest’occasione Allan capisce la confusione di Rodriguez e difatti gli strappa il pallone

Rodriguez ancora in difficoltà che passa il pallone al centrocampo napoletano

A cura di Enrico Bricchi e Matteo Zorloni.

 

Continue Reading
Commenta

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Flash News

Pellissier: “Osimhen è il più completo, Pioli persona straordinaria”

Pubblicato

:

Osimhen

Vero e proprio simbolo del Chievo che ormai non esiste più, Sergio Pellissier è ripartito dall’ultimo gradino della scala del calcio giocato fondando la Clivense, di cui è presidente e con la quale sogna in grande. Intervenuto a TuttoMercatoWeb News, ha parlato della sua esperienza nel dilettantismo ma è stato anche interpellato su vari aspetti della Serie A, di cui è stato uno dei principali volti fino al suo ritiro. Ecco alcuni estratti:

 IL SOGNO DEL PROFESSIONISMO CON LA CLIVENSE

Sognare è bello, ti fa sentire importante, ti fa sentire uomo. Mi piace, sono abituato a farlo e credo che se le cose vengono fatte con passione, voglia e determinazione si può raggiungere l’obiettivo, più o meno a lungo termine. Per qualsiasi squadra che esiste nei dilettanti il professionismo è l’obiettivo, non è facile perché ci sono tantissime squadre, però è bello poterci provare fino alla fine. Questo è il nostro business plan e vogliamo riuscire a raggiungerlo il primo possibile“.

IL NAPOLI E OSIMHEN

Sono sorpreso, non credevo che il Napoli facesse così bene. Spalletti ci ha sempre abituato a partenze straordinarie con risultati utili consecutivi enormi come ha fatto a Roma. Ha dei record importanti, soprattutto all’inizio, poi ha dei cali e quindi più gap riesce a prendere, più ha possibilità di sbagliare dopo.

Finora ha pareggiato stranamente solo con le piccole, ma con le grandi non ha mai sbagliato e questa è la dimostrazione che il Napoli è forte. Ha trovato giocatori che stanno facendo veramente bene e che forse nessuno conosceva e per questo vanno fatti i complimenti al presidente e a Giuntoli.

Sono anni che dico che Osimhen è tra i più completi che ci sono al momento. Quest’anno sta facendo cose straordinarie, fa la differenza ed a Napoli serve, lo ha dimostrato negli ultimi due anni. Lui è quello che sta facendo girare al meglio il Napoli, vedo lui come migliore, anche se ce ne sono altri che stanno facendo bene“.

PIOLI E ITALIANO

Pioli intanto è un grande uomo, è una persona eccezionale, si ricorda dell’ultimo della fila, delle persone che gli hanno dato una mano, di dove è stato ed ha avuto rispetto per gran parte delle persone e dei giocatori. Un calciatore sa se un allenatore lo prende in giro o no. Lui ha sempre detto in faccia quello che pensava, anche se a volte era una cosa brutta, ma il giocatore apprezza l’onestà del tecnico. E poi ascolta i calciatori. La forza di Pioli è proprio quella di dare la possibilità a tutti quelli che hanno esperienza, ma anche forse a qualche giovane che dà qualche consiglio, di cercare di capire se è utile e poi, eventualmente, metterlo in pratica.

Italiano ha il carattere sicuramente, l’esperienza te la conquisti con gli anni. Adesso è solo il terzo anno di Serie A ed indubbiamente non è semplice. Firenze non è una piazza semplice da gestire, il tifoso fiorentino è veramente molto molto appassionato di calcio, ci tiene particolarmente e ama che la società e la squadra diano il massimo e facciano sempre bene. Purtroppo però bisogna adattarsi alla rosa che si ha a disposizione e quella di Italiano è importante, ma molto giovane, per cui gli va dato tempo“.

RASPADORI

Mi piace, lo volevo a tutti i costi al ChievoVerona quando ero direttore, ma purtroppo al Sassuolo erano troppo svegli e sapevano che aveva qualità. Credo che sia un attaccante che può fare molto bene, ma è ancora abbastanza giovane e non vorrei bruciarlo perché deve crescere ed imparare. Sta facendo bene in una squadra dove girano tutti bene, se impara da questi attaccanti le ultime cose può diventare un giocatore importante“.

Continua a leggere

Flash News

Caos in Italia, altre squadre in rapporti sospetti con la Juventus

Pubblicato

:

Caos

Altro capitolo per la vicenda Juventus. Di giorno in giorno emergono nuovi dettagli e retroscena delle vicende che hanno portato il CdA bianconero alle dimissioni, e l’ultima pagine di questa, triste, storia porta alle intercettazioni telefoniche che testimonierebbero rapporti sospetti della Juventus con altre società.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, le società a cui farebbero riferimento gli inquirenti sarebbero Sampdoria, Sassuolo, Atalanta, Empoli e Udinese oltre ad altre di Serie B e C. Un’altra di queste società è stata nominata direttamente da Fabio Paratici, intercettato al telefono con il direttore generale del Pisa Giovanni Corrado: “L’ho fatto da una vita con Genoa, Atalanta e Sassuolo”.

Nessun dirigente delle società sopracitate comunque risulta ad oggi indagato, ma altri sviluppi saranno da aspettare ora dopo ora.

Continua a leggere

Flash News

Juve, nuove intercettazioni di Agnelli con Cherubini e Percassi

Pubblicato

:

Juventus

A 5 giorni dalle dimissioni di tutto il CdA della Juve, spuntano nuove intercettazioni che possono aiutare alla risoluzione del caso. Piove sul bagnato in casa bianconera.

INTERCETTAZIONE AGNELLI-ARRIVABENE

”Non era solo il Covid e questo lo sappiamo bene. Dall’altro abbiamo ingolfato la macchina con ammortamenti e soprattutto la merda… perché è tutta la merda che sta sotto che non si può dire”. Queste le parole di Andrea Agnelli, ex presidente della Juve, al telefono con Maurizio Arrivabene, amministratore delegato dei bianconeri. La conversazione, come riporta Repubblica, risale al 3 settembre 2021. E fa parte di quelle finite agli atti della procura di Torino.

INTERCETTAZIONE AGNELLI-PERCASSI

“Su un numero di elementi che abbiamo, io in questo momento devo stare fermo perché abbiamo Consob, Guardia di Finanza e qualsiasi cosa che ci stan guardando. Allora io vorrei chiudere questa roba qua e poi tornare a mettere a posto, consapevole di quello che abbiamo, le varie situazioni”. Queste le parole dell’ex presidente Agnelli nella telefonata con Luca Percassi, AD dell’Atalanta non indagato, come riporta Il Corriere della Sera.

Continua a leggere

La nostra prima pagina

Roma, Mou tra promossi e bocciati prima della ripresa

Pubblicato

:

Mou

Vista la pausa Mondiali, è tempo di bilanci per le squadre della nostra Serie A, in modo particolare per la Roma, squadra sempre molo chiacchierata. “Roma, bocciato Abraham e difesa promossa: le pagelle di Mou”. Titola così l’edizione odierna del Corriere dello Sport, riportando il bilancio della rosa dopo questa prima parte di stagione.

TRA PROMOSSI E BOCCIATI

Giudizi positivi quelli per difesa e centrocampo, dove si sono messi in mostra in modo particolare Cristante, Matic e Dybala. Opinioni apparentemente più negative, sui cosiddetti ‘bocciati’, per il reparto offensivo, in modo particolare Abraham e Belotti, oltre a Shomurodov. Ma la stagione è ancora lunga e ci sarà modo per riscattarsi; in particolare Spinazzola e Zaniolo e Zalewski, che fino a questo momento non sono riusciti ad incidere come il mister si poteva immaginare.

 

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement

I nostri approfondimenti

Giovani per il futuro

Esclusive

Fantacalcio

Serie A

Trending

Scarica L'App

Copyright © 2022 | Testata giornalistica n.63 registrata presso il Tribunale di Milano il 7 Febbraio 2017 | numero-diez.com | Applicazione e testata gestita da Número Diez SRL 12106070969