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I 5 migliori portieri del 2022

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I 5 migliori portieri del 2022

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5 migliori portieri

Il 2022 è stato un anno intenso, molto ricco dal punto di vista calcistico. Il Real Madrid ha vinto la sua decimocuarta, l’ennesima Champions League nella bacheca delle merengues, competizione che ha visto l’apice della carriera del 9 francese Karim Benzema. Il Mondiale invece è andato all’Argentina, guidata dal suo Dièz, Lionel Messi. Ma si parla sempre troppo degli attaccanti, e troppo poco dei portieri, che invece proprio nelle vittorie della Champions e del Mondiale si sono dimostrati di vitale importanza. Andiamo allora a vedere i 5 migliori portieri di questo 2022, quelli che nelle rispettive squadre, con le loro prestazioni, sono stati determinanti per il raggiungimento degli obbiettivi stagionali.

I 5 MIGLIORI PORTIERI DEL 2022 – GIGIO DONNARUMMA

Il quinto posto se lo prende Gianluigi Donnarumma, che solo un anno fa sarebbe stato indiscutibilmente primo. Il portierone Italiano classe ’99, dopo aver vinto un europeo da protagonista ed essersi preso le luci della ribalta col trasferimento al PSG, si è visto alternare con Keylor Navas. Un dualismo che ha avuto impatto negativo su entrambi i portieri, che si sono ritrovati nell’oblio dell’incertezza. Ma in muova stagione, con un nuovo allenatore, Galtier gliele ha fatte giocate praticamente tutte. Donnarumma ha mantenuto alto il livello delle sue prestazioni, seppur con qualche scivolone, anche in nazionale. A 23 anni e un futuro scritto davanti a lui, deve solo buttarsi e prendersi tutto.

I 5 MIGLIORI PORTIERI DEL 2022 – ALISSON BECKER

Il quarto va ad Alisson Becker. Portiere del Liverpool ed ex Roma, titolare indiscusso e tra i migliori da svariati anni. In un campionato come la Premier League è impresa ardua affermarsi, eppure Alisson da anni ed a suon di prestazioni convincenti e costanti. Si distingue prendendosi spesso la scena, anche con qualche assist per la freccia egiziana Salah. Quest’anno ha partecipato come titolare ai Mondiali, superando nelle gerarchie di Tite il portiere del Manchester City, Ederson. Ha raggiunto inoltre la finale di Champions League, subendo l’unico gol da Vinicius, suo connazionale.

I 5 MIGLIORI PORTIERI DEL 2022 – MIKE MAIGNAN

Al terzo post troviamo il francese del Milan Mike Maignan, anche definito Magic Mike dall’ambiente rossonero. Un impatto clamoroso sulla Serie A, ancor più significativo se si pensa che è arrivato ad una cifra irrisoria (15 milioni, 13 + 2 di bonus), ed in sostituzione di quello che, al momento, era forse il portiere più forte del mondo. Eppure Mike non ha avuto alcun timore reverenziale. Si è preso sulle spalle il Milan e l’affetto dei tifosi, riducendo all’osso le presenze del suo secondo. Agilità tra i pali, ottimo gioco coi piedi e abilità nel lancio lungo sono le migliori qualità di Maignan, che in Serie A ha un solo rivale: Szczesny. Ha all’attivo una vittoria della Ligue 1 col Lille e uno scudetto in Italia col Milan.

I 5 MIGLIORI PORTIERI DEL 2022 – “DIBU” MARTINEZ

Al secondo posto troviamo il portiere rivelazione di questo mondiale, più di Bounou del Marocco e Lloris della Francia. Con le sue parate ha letteralmente trascinato la sua Nazionale fino alla fine. Sto parlando del Dibu Martinez, di gran lunga il miglior portiere del Mondiale in Qatar. La parata più esplicativa è forse quella su Kolo Muani in finale, allo scadere del secondo tempo supplementare, che ha regalato all’Argentina la lotteria dei rigori. Uno dei portieri più sottovalutati del mondo. Ad oggi gioca nell’Aston Villa, dove ha già mostrato la sua personalità forte e stravagante. Spesso schernisce i suoi avversari, basti pensare a Mbappè, tanto da portarlo al centro della bufera mediatica. Scartato dall’Arsenal, si è ripreso tutto ciò che sapeva di poter ottenere: il Mondiale è la definitiva consacrazione, e potrebbe valergli anche la chiamata di una big?

I 5 MIGLIORI PORTIERI DEL 2022 – THIBAUT COURTOIS

Il portiere migliore del 2022, il primo dei 5 portieri migliori, non poteva che essere il belga Courtois. Classe ’92 del Real Madrid è statoforse troppo sottovalutato negli anni. Ha trascinato il Real nella larga vittoria della Liga, e soprattutto in Champions League, giocando una finale su livelli alieni. La difficoltà nel contenere l’attacco del Liverpool è evidente eppure, al netto di una difesa madridista non sempre impeccabile, i Reds sono andati a sbattere a mille all’ora contro il muro belga. Come portiere è estremamente completo, sia nelle parate fuori sia dentro la porta. Ha, come punti di forza, un’ottima lettura della traiettoria del pallone e una particolare agilità ad agire tra i pali. Cercando un punto debole, o dove risulta lievemente fallace rispetto alle eccellenze che ha dimostrato avere, nel gioco coi piedi risulta a volte poco preciso. Al Mondiale, come tutto il Belgio, non ha particolarmente brillato, ma ha comunque tenuto la porta serrata il più possibile.

Questi sono i 5 migliori portieri del 2022, e sarà solo a fine 2023 che vedremo chi sarà riuscito a tenersi aggrappato in questa classifica, e chi invece scivolerà verso il basso.

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UFFICIALE – Il talentino Casadei passa in prestito al Reading

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Casadei

Con un annuncio sui propri canali social, con tanto di emoji gesticolante, il Reading ha annunciato l’arrivo del classe 2003 Cesare Casadei. Il giovane centrocampista italiano si è trasferito questa estate al Chelsea per 15 milioni di euro in un intreccio che ha poi portato Lukaku nuovamente all’Inter.

In questi sei mesi ha giocato con l’Under 21 ma ha avuto qualche spazio tra i professionisti giocando con la stessa selezione il Papa John’s Trophy in cui sono presenti anche squadre di terza e quarta serie inglese.

Per i prossimi sei mesi, però, Casadei giocherà in Championship con la maglia dei Royals che attualmente occupano il sedicesimo posto in classifica ma sono lontani solo cinque punti dalla zona playoff.

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UFFICIALE – Weston McKennie è un giocatore del Leeds United

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McKennie

Dopo un tira e molla durato un po’ di giorni adesso è ufficiale: Weston McKennie è un giocatore del Leeds United. Il centrocampista lascia la Juventus dopo 96 presenze e 13 gol in maglia bianconera. I Whites hanno raggiunto l’accordo con la Juventus sulla base di prestito con diritto di riscatto, che potrebbe diventare obbligo, per un totale di 30 milioni di euro.

McKennie raggiunge così i connazionali Adams e Aaronson in un Leeds United farcito di grandi giovani talenti. L’obiettivo è confermarsi nuovamente in Premier League per poi crescere ulteriormente nelle prossime stagioni. Il suo arrivo è stato fortemente voluto dall’allenatore Jesse Marsch.

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Italians do it better: il Brighton di Roberto De Zerbi

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De Zerbi

La Premier League è conosciuta per la grande tradizione italiana nelle panchine delle squadre inglesi. Iniziando già dagli anni ’90 con Gianluca Vialli che prima da giocatore e poi allenatore ha guidato il Chelsea. Proprio i Blues sono infatti il club che nel corso anche dei primi anni 2000 e della recente storia calcistica ha preso gusto ad affidare le proprie rose a tecnici provenienti dall’Italia: Claudio Ranieri, Ancelotti, Roberto Di Matteo ( vincitore della prima Champions League ), Antonio Conte ( vittoria della Premier 2016/2017) e per ultimo Maurizio Sarri ( conquista dell’Europa League 2018/2019 ). Per poi citare ancora Ancelotti con l’Everton e Ranieri che ha guidato la favola del Leicester City nel 2015/2016 ( con alcuni passaggi dopo tra Fulham e Watford ), così come alcune parentesi per Di Canio, Zola e Mazzarri.

Ma ad oggi, l’unico allenatore italiano nel massimo campionato inglese, è un giovane allenatore che negli anni precedenti con il Sassuolo ha mostrato un bel calcio contribuendo sicuramente alla rimanenza del club in Serie A, ambendo però sempre a qualcosa di più importante. Ci ha provato poi con lo Shakhtar Donetsk, ma come tutti sappiamo le cose non sono andate benissimo con l’arrivo della guerra in Ucraina. Ora si trova al Brighton e sta dimostrando ai suoi tifosi che si può veramente sognare. Maurizio De Zerbi è solo all’inizio.

IL BRIGHTON TRA IL CASO POTTER E DE ZERBI

Il Brighton & Hove Albion, conosciuto da tutti semplicemente come Brighton, sta vivendo una stagione fin qui meravigliosa che però non è rimasta senza colpi di scena.

All’inizio della stagione la squadra si è presentata con più o meno gli stessi interpreti della stagione precedente, con la consapevolezza di poter puntare a posti della classifica sempre più alti. L’unico acquisto di rilievo è stato l’esterno del Villareal Estupinan, che con il sottomarino giallo è stato uno dei titolari nella cavalcata in Champions League sotto la guida di Unai Emery. Le cessioni invece hanno portato entrate importanti, come quella al Chelsea di Cucurella per circa 65 milioni di euro e di Bissouma al Tottenham per circa 29. Due pedine chiave della formazione. Ma con un gruppo ormai compatto e con grande conoscenza del sistema di Graham Potter, allenatore del club da ormai tre stagioni ( prime due stagioni vissute nella sofferenza per la corsa salvezza, noni invece nella stagione 2021/2022 ), non si è fatto sorprendere.

Per Potter e company, la stagione inizia infatti nel migliore dei modi: vittoria all’esordio all’Old Trafford per 2-1 contro lo United. Nelle prime sei partite in stagione riesce a portare a casa ben 4 vittorie, un pareggio contro un Newcastle che sarà anch’esso protagonista nel corso della stagione a la sconfitta con il Fulham ( altra ottima sorpresa della Premier di quest’anno ). Dopo una grande vittoria per 5-2 contro il Leicester ecco che avviene però il fatto che in realtà cambia soltanto in regia quella che sarà fino ad ora la stagione del Brighton: il Chelsea che esonera Tuchel dopo alcuni risultati non graditi dalla nuova dirigenza, decide di pagare la clausola per liberare Potter dal suo club ( 23 milioni di euro ).

Ed ecco che arriviamo quindi alla scelta che ha portato De Zerbi alla sua attuale avventura nella Premier League.

RIVOLUZIONE E RIVINCITA

De Zerbi ha stravolto i precedenti sistemi di gioco di Potter, passando da un 3-5-2 ad un classico 4-3-3 o in alcuni casi al 4-2-3-1. Per gran parte della stagione, sono stati due i giocatori chiave: al centrocampo il campione del mondo con l’Argentina Alexis Mac Allister e in attacco il neo giocatore dell’Arsenal Leandro Trossard. Proprio con il tecnico italiano è avvenuta una discussione che ha portato alla scelta del giocatore e del club di cedere il belga, in questo caso ai Gunners. Un grande peccato per l’enorme talento che ha dimostrato l’ormai ex numero 11 del Brighton ( per lui ben 7 gol sino ad ora in campionato ).

Solito possesso palla, nessun riferimento in attacco ed importantissimo utilizzo dei giocatori sulla fasce, passando dalle sovrapposizioni dei terzini alle due ali in attacco. L’avventura del Brighton con De Zerbi non è comunque iniziata in maniera stupenda. Oltre ad un esordio spettacolare con il 3-3 ad Anfield, arrivano infatti nelle successive quattro partite tre sconfitte ed un solo punto raccolto. Tutto il contrario che la rosa aveva dimostrato con Potter ad inizio campionato.

Nel mentre, l’ex allenatore del club ha iniziato a portare al Chelsea risultati positivi, sia in campionato che in Champions League. Ma poi ecco che si è arrivati all’attesa sfida. Lo scontro tra i due allenatori. Forse la sfida che ha fatto cambiare in bene il Brighton ed in peggio quella del Chelsea.

La sfida non ha avuto bisogno di tanto tempo per sbloccarsi: sono bastati solamente 5 minuti a Trossard per bucare la difesa de Blues. Dopo il gol per i padroni di casa è stato tutto apparentemente facile, chiudendo la partita sul risultato di 4-1. Una bella rivincita, con tanto di cori dei tifosi di casa verso Potter: “sarai esonerato domani mattina”. Da lì in poi arriveranno parecchi risultati positivi per il Brighton ed il Chelsea tra sfortune e brutte prestazioni non riuscirà a tenere quel ritmo iniziale, finendo al decimo posto della Premier League con comunque una seconda parte di stagione ampia per potersi risollevare.

L’ULTIMA VITTORIA

Il Brighton invece ha stupito ancora, questa volta  in FA Cup contro il Liverpool. Una vittoria decisa solamente nei minuti di recupero sul risultato di 2-1 da un gesto tecnico straordinario del nuovo talento emerso grazie a De Zerbi, ovvero Mitoma.

Probabilmente nella seconda parte di stagione sentiremo parlare parecchio di lui, così come Solly March, autore di due assist e giocatore più in forma dell’ultimo periodo. Al momento la classifica in campionato vede il Brighton sesto a pari punti con il Fulham a quota 31 punti. Riuscirà De Zerbi a tenere questo grande ritmo  pagherà l’assenza del giocatore più importante del suo attacco?

 

 

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Doig out! Le formazioni ufficiali di Udinese-Verona

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Questa sera alle ore 20:45 alla Dacia Arena di Udine si disputerà la gara tra Udinese ed Hellas Verona: la squadra casalinga in cerca di riscatto, mentre il club veneto che cerca continuità per arrivare all’obiettivo salvezza.

UDINESE-VERONA, LE FORMAZIONI UFFICIALI

L’Udinese si presenta con il classico 3-5-2 di Andrea Sottil. In porta il titolarissimo Silvestri, con davanti a lui il trio difensivo composto da Bijol, Perez e Becao. Centrocampo a 5: lateralmente agiranno Ehizibue ed Udogie, mentre centralmente toccherà a Lovric, Walace ed Arslan. Davanti la coppia d’attacco formata da Success e Beto.

Il Verona risponde con il 3-4-2-1 di Zaffaroni. In porta agirà Montipò. Davanti a lui la difesa è composta da Magnani, Ceccherini ed Hien (nonostante le numerosi voci di mercato). Centrocampo a 4 con lateralmente Depaoli e Lazovic, mentre centralmente giocheranno Sulemana e Tameze. Dietro a Djuric unica punta, agiranno i due trequartisti Braaf Lasagna.

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Bijol, Perez, Becao; Ehizibue, Samardzic, Walace, Arslan, Udogie; Success, Beto. All: A.Sottil.

VERONA (3-4-2-1): Montipò; Magnani, Hien, Ceccherini; Depaoli, Sulemana, Tameze, Lazovic; Lasagna, Braaf; Djuric. All: I.Zaffaroni.

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