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5 partite di Europa League da non perdere

Calcio Internazionale

5 partite di Europa League da non perdere

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L’Europa League è sempre una competizione dall’aria esotica e particolare, una strana giungla in cui si possono incontrare nobili decadute e un po’ annoiate e piccole città dalla periferia d’Europa pronte a stupire giocandosi la vita. Anche questa edizione non farà eccezione e, tra le partite che daranno il via stasera, ne abbiamo scelte cinque che per fascino e potenzialità potranno risultare particolarmente intriganti.

WOLVERHAMPTON – BRAGA

I Wolves tornano in Europa dopo 39 anni, loro che agli albori della Coppa dei Campioni erano la squadra dominante in Inghilterra. Per l’occasione, l’allenatore Espirito Santo incontrerà i connazionali dello Sporting Braga, club invece abituato al palcoscenico e sempre candidato a giocare un ruolo da ‘rompiscatole’ nelle fasi iniziali di Europa League. I portoghesi, nonostante un mercato che non ha sventrato la squadra, riuscendo a trattenere su tutti la stella Ricardo Horta, hanno iniziato malissimo la stagione e, con 4 punti in 5 partite, si trovano invischiati in zona retrocessione: il nuovo allenatore Sa Pinto deve affidarsi anche all’Europa per risalire la china. Stessa situazione in campionato per il Wolverhampton che, all’entusiasmo per il ritorno in Europa, contrappone un magrissimo bottino in campionato che lo lascia al penultimo posto e senza vittorie: la squadra solida, intensa e cinica dello scorso anno sembra sparita nonostante la rosa praticamente invariata e gli 8 gol subiti nelle ultime due partite sono un campanello d’allarme difficile da ignorare per un club con tante ambizioni. Ci si affiderà ai talenti offensivi, tra cui un Patrick Cutrone finalmente in gol durante l’ultimo turno, per riprendere il discorso lasciato lo scorso anno. Due squadre, quindi, che si affidano all’Europa per ritrovare le certezze perdute in casa: la partita d’esordio può essere già fondamentale vista la scomodità del Besiktas nello stesso gruppo.

Instagram @patrickcutrone

EINTRACHT FRANCOFORTE – ARSENAL

Le due semifinaliste della scorsa Europa League si incontrano subito e lo fanno dopo un mercato che ha cambiato la fisionomia di entrambi i club, profondamente trasformati rispetto allo scorso aprile, quando i tedeschi mancarono la finale contro i Gunners solo cedendo al Chelsea ai rigori. Persi Rebic, Jovic e Haller, l’Eintracht ha trovato difficoltà fisiologiche ma ha comunque passato in scioltezza il turno preliminare di Europa League contro i francesi dello Strasburgo ed in campionato ha ottenuto due vittorie su quattro, nonostante un calendario impegnativo: pur senza pedine offensive fondamentali, il discorso di Hutter non sembra interrotto e, mentre le sorti dell’attacco sono affidate a Paciencia, adesso l’attesa è per l’inserimento del connazionale André Silva. Il calcio intenso, verticale, veloce che l’anno scorso fece la fortuna delle Adler in Europa è pronto per essere riproposto anche  in questa stagione. Dall’altra parte, c’è l’Arsenal ed il vecchio signore dell’Europa League, Unai Emery: la formazione londinese gioca un calcio a tratti splendido, ma fa ancora faticare a fare pace con i propri fantasmi, come dimostra la rimonta subita contro il Watford sabato. Ad una fase offensiva d’eccellenza non corrisponde una fase di non possesso ugualmente efficace, con David Luiz che non sembra aver dato l’apporto che invece Pépé e soprattutto Ceballos hanno immediatamente approntato alla fase d’attacco. Lecito aspettarsi una partita frenetica e ricca di occasioni, tra due squadre che non vorranno essere solo comparse in questa stagione europea.

Instagram @arsenal

RANGERS – FEYENOORD

La sfida dal sapore antico tra Rangers e Feyenoord si è aggiunta di implicazioni emotive negli ultimi giorni, con la scomparsa di Fernando Ricksen, dopo sei anni di lotta con la SLA, ex giocatore dei Rangers e compagno nella nazionale olandese dell’attuale allenatore del Feyenoord, Jaap Stam. La partita sarà anche l’occasione per vedere nelle nuove vesti due leggende del calcio degli anni duemila come Steven Gerrard ed appunto il gigante ex Lazio e Milan, due volti opposti della finale di Istanbul del 2005. Nonostante l’Old Firm perso due settimane fa, Gerrard già da un anno e mezzo ha restituito entusiasmo e credibilità ad un club entrato in una spirale negativa: un percorso soddisfacente in Europa è un obiettivo ed è lo step da compiere a questo punto del percorso, soprattutto con un Morelos in più, lasciato dal mercato nonostante le molte sirene. Il Feyenoord di Stam aveva iniziato male ma le ultime quattro vittorie consecutive tra Europa e campionato hanno rinsaldato la posizione del nuovo tecnico e ridato lustro al progetto giovane e futuribile. Fondamentale la presenza tra gli olandesi del talento più evidente, Berghuis, ma da segnalare anche la ritrovata vena di Rick Karsdorp, sorpresa positiva nelle ultime sfide dopo il biennio impalpabile a Roma.

GETAFE – TRABZONSPOR

I madrileni del Getafe tornano in Europa dopo nove anni e lo fanno dopo aver mancato la storica qualificazione in Champions League solamente all’ultima giornata. Nella prima delle due apparizioni europee, nel 2007-2008, il percorso degli spagnoli si interruppe ai quarti di finale rivelando la squadra come la scheggia impazzita del torneo. Le prime giornate di Liga hanno evidenziato un Getafe, nelle intenzioni, identico allo scorso anno: sparagnino, accorto, solido e cinico nelle ripartenze. Alle migliori intenzioni, però, non corrisponde ancora lo smalto dell’anno passato, con i vecchi bucanieri dell’attacco Molina e Mata ancora sugli scudi ma poco serviti da una manovra più impacciata di prima. La formazione è la stessa che ha centrato la qualificazione, con in più il talentuoso Cucurella in prestito dal Barcellona. Davanti ad un Getafe quasi completamente debuttante in Europa ci sarà un Trabzonspor come al solito imbottito di vecchi leoni pronti a sparare le ultime cartucce: in una competizione breve, l’esperienza di giocatori come Obi Mikel, José Sosa ed il neoarrivato Daniel Sturridge può essere una risorsa più efficace del previsto. Sarà uno scontro generazionale che promette più fascino che emozioni.

Instagram @danielsturridge

PSV – SPORTING LISBONA

Nonostante la lunga militanza europea di questi due club, la sfida di stasera al Philips Stadion è sorprendentemente un inedito assoluto. Olandesi e lusitani arrivano all’esordio con umori differenti. I 13 punti su 15 racimolati dal PSV hanno per ora fatto dimenticare la delusione ai preliminari di Europa League che ha spianato peraltro la strada alla cessione della stella, Hirving Lozano. A consolare i tifosi del Brabante ci ha già pensato Donyell Malen, il nuovo campioncino di Mark Van Bommel: il classe ’99 ha debuttato in nazionale con un gol alla Germania e pochi giorni dopo ha schiantato il Vitesse con cinque gol. Pessimo, invece, l’inizio dello Sporting Lisbona: la sconfitta per 5-0 in Supercoppa nel derby contro il Benfica ha lasciato strascichi ingombranti, pesante poi la situazione intorno a Bruno Fernandes, capitano e stella che aveva già salutato i tifosi in lacrime al termine di un’amichevole ma che poi si è ritrovato a rimanere controvoglia dopo che la trattativa con il Manchester United è saltata nelle ultime ore di mercato. In tutto questo, i biancoverdi hanno vinto solamente due delle prime cinque di campionato e l’allenatore olandese Keizer, che l’anno scorso aveva rimesso in piedi una situazione disperata, è già stato esonerato per far posto al tecnico dell’Under-19 Pontes. Finora lo Sporting è una squadra che subisce tanto e segna quasi esclusivamente in maniera estemporanea, spesso grazie allo spunto del solito Fernandes, ma come sappiamo, l’Europa è spesso un mezzo per ritrovare certezze in un momento complicato.

Instagram @donyellmalen

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Chi è Dario Osorio, il 2004 che incanta l’Europa

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Osorio

CHI E’ DARIO OSORIO, IL 2004 CHE INCANTA L’EUROPA –  Dario Osorio si appresta a diventare uno dei baby fenomeni del calcio europeo.

Darío Esteban Osorio è un calciatore cileno nato a Hijuelas il 4 gennaio del 2004. E’ un attaccante dell’Universidad de Chile e della nazionale cilena. Cresciuto nel settore giovanile dell’Universidad de Chile, debutta in prima squadra il 21 febbraio 2022 in occasione dell’incontro di Primera Division perso per 3-2 contro il Nublense. Dopo un paio di apparizioni da titolare trova la sua prima rete in campionato il 27 marzo 2022, nell’incontro vinto per 2-0 ai danni dell’Union Espanola. Le grandi qualità tecniche e tattiche mostrate in squadra attirano le attenzioni, su di lui, da parte della nazionale cilena. In primis gioca con l’Under-20 e Under-23, prima di passare, il 10 giungo 2022, in nazionale maggiore, disputando l’incontro perso per 0-2 contro la Tunisia, valido per la Kirin Cup. In totale, in nazionale maggiore, vanta ben 3 presenze senza alcun gol all’attivo. Grazie ai suoi 184 cm di altezza è bravo nel dribbling e nell’uno contro uno: grazie a queste caratteristiche arriva facilmente presso l’area avversaria calciando con molta facilità verso la porta.

IL SUO INIZIO DI STAGIONE

Attualmente il campionato cileno è appena iniziato: nella prima giornata l’Universidad de Chile ha perso, il match casalingo, per 3-1 contro l’Huachipato. Nel match inaugurale il gioiellino di Hijuelas non è stato convocato. Stanotte, invece, andrà in scena la seconda partita, dove la squadra di Dario Osorio affronterà l’Union Espanola. Quest’ultima squadra porta molti ricordi al classe 2004, visto che il cileno ha trovato il primo gol in campionato proprio contro di loro. Stando alle ultime notizie che arrivano dal Cile, l’allenatore Mauricio Pellegrino dovrebbe lanciarlo da titolare.  Nonostante la giovane età, Osorio, nel gennaio del 2023 è stato incluso da Patricio Ormazabal nella rosa della nazionale Under-20 cilena partecipante al campionato sudamericano di categoria in Colombia.

L’EUROPA SI MUOVE PER DARIO OSORIO

Negli ultimi giorni il giocatore è finito sotto la lente di ingrandimento dei dirigenti del Milan, pronti ad acquistarlo a titolo definitivo. Oltre all’interesse dei rossoneri, il giocatore ha degli estimatori anche in Premier, soprattutto sponda Aston Villa.

La situazione è da monitore con molta attenzione ma, sicuramente, nei prossimi anni tutti sentiranno parlare di Dario Osorio.

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Bellingham sulla tracce dello United, il ds del Dortmund smentisce

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Bellingham

Che Jude Bellingham, nel giro di poco tempo, sarebbe finito nel mirino delle big europee lo si sapeva già da molto. Il 19enne inglese, dopo uno strepitoso Mondiale disputato in Qatar, si è preso le redini del centrocampo del Borussia Dortmund dimostrando di avere delle doti tecniche fuori dal normale. Nel mercato di gennaio, come riporta Tuttomercatoweb, il nativo di Stourbridge sarebbe finito sulle tracce del Manchester United, pronto a fare follie pur di assicurarsi il gioiellino inglese. 

A tal proposito il direttore sportivo del Borussia Dortmund, Sebastian Kehl, ha parlato di questo possibile trasferimento. Di seguito le sue parole

SU BELLINGHAM – “Dal punto di vista sportivo, sarei più che felice se il ragazzo restasse a lungo con noi. Tuttavia, non posso prevedere come si svilupperà la situazione fra pochi mesi. Al momento non abbiamo parlato di lui. Il ragazzo è totalmente concentrato sul Dortmund”. 

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La Rassegna Social – Richarlison chiede la maglia di Lucas Moura

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rassegna social

Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

 

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De Vrij verso l’addio all’Inter: c’è un club spagnolo su di lui

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Sono giorni di mercato intensi quelli dell’Inter. La rottura con Skriniar, il tentativo per Smalling, il rinnovo di Acerbi e l’incognita Dumfries: quello difensivo è senza dubbio il reparto che più sarà rivoluzionato nelle prossime sessioni di calciomercato. Ad aggiungersi alla lista è anche De Vrij, il quale vedrà il proprio contratto scadere a giugno 2023.

SIRENE SPAGNOLE PER DE VRIJ

Secondo Nicolò Schira ad aver manifestato il proprio interesse nei confronti del centrale olandese sarebbe il Villareal di Setièn. Il sottomarino giallo è alla ricerca di una figura esperta che possa completare il pacchetto difensivo e avrebbe segnato sul proprio taccuino proprio il nome del classe ‘92. L’idea prendere un giocatore della caratura dell’ex Lazio fa gola ai dirigenti del club spagnolo, il quale vorrebbe attendere giugno per mettere a segno il colpo a zero. 

L’Inter prende tempo, De Vrij si guarda intorno. E il prossimo anno due difensori su tre del reparto nerazzurro potrebbero non essere più giocatori della Beneamata. 

 

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