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La Moviola del Diez: nell’Abisso più profondo

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Se la 24ª giornata aveva offerto uno strardinario e perfetto esempio di applicazione della procedura VAR, quest’oggi, purtroppo, non possiamo rivolgere alla classe arbitrale i medesimi complimenti (per la moviola della scorsa giornata LEGGI QUI). Quello che è successo a Firenze ha dell’incredibile. Per quanto si provi ad immedesimarsi, a cercare le motivazioni che possono aver portato a tutto ciò, proprio non riusciamo a comprendere il perchè della decisione di Abisso.

Ma partiamo per gradi. A far chiarezza ci pensa “La Moviola del Diez“.

I FATTI

Siamo al minuto numero 95. Chiesa tenta di sfondare la retroguardia avversaria con un’incursione dalla sinistra. Entra in contrasto con D’Ambrosio, il quale si rialza rapidamente dopo esser rovinato a terra. L’ala della Fiorentina  crossa verso il centro ma il pallone trova un ostacolo nel corpo del difensore nerazzurro. Per l’arbitro Abisso non c’è dubbio alcuno: c’è stato un tocco irregolare con il braccio. Il fischietto siciliano decreta quindi l’assegnazione del calcio di rigore.

 

Sin dai primi replay proposti da SKY, la decisione dell’arbitro sembra quanto meno avventata e la revisione delle immagini sembra il minimo sindacale. Difatti, il VAR Chiffi richiama Abisso alla on field review. Nonostante abbia la possibilità di guardare con calma l’azione e valutare con precisione la dinamica dei fatti, il direttore di gara non ritorna sui suoi passi e, anzi, conferma il provvedimento tecnico adottato in precedenza. Si procederà, dunque, con un calcio di rigore (realizzato poi da Veretout). La panchina interista è incredula, gli spettatori a casa anche.

L’ANALISI

Fischiare un calcio di rigore nei minuti di recupero, con il VAR che può comunque dare una mano non indifferente, è un grosso rischio. E Abisso si è assunto un carico di responsabilità pesantissimo, troppo per le spalle di un arbitro che non ha ancora maturato una grandissima esperienza in Serie A. Il più grande problema, tuttavia, è stata la conferma della decisione decretata in presa diretta.

Le immagini che ha avuto modo di visionare sono chiare e mostrano un’evidenza che non può che portare in un’unica direzione. Sono due i parametri da considerare:

  • la distanza fra il punto in cui il pallone viene calciato e il difensore che lo intercetta, scarsa in questo caso;
  • la naturalezza della posizione del braccio al momento del tocco, congruente col movimento che il calciatore sta compiendo e abbastanza vicina al resto della sagoma

Questi due punti rendono vana la presenza o meno di un tocco col braccio. Va aggiunto pure che, se anche D’Ambrosio tocchi il pallone con un braccio, questo gli caramboli sulla parte incriminata solo dopo aver toccato il petto. Per cui non c’è nessun elemento che giustifichi l’assegnazione del penalty.

LE CONCLUSIONI

Quello di Abisso è un errore grave, molto grave. E non perchè l’arbitro non possa sbagliare, anzi. La questione non sussisterebbe se la fattispecie fosse davvero ardua da analizzare. Quello di Firenze è un episodio di chiara lettura e che non lascia spazio ad ulteriori interpretazioni. L’AIA lo ha capito e, infatti, ha sospeso il direttore di gara per tre settimane. Alla fine della stagione – a quanto pare – il protocollo verrà modificato; in particolare, saranno le casistiche inerenti ai falli di mano a ricevere una netta variazione.

La speranza di ogni amante del calcio è quella di vedere partite prive di un regolamento così astruso e passibile di diverse riletture. Il calcio italiano ha l’obbligo di fare un passo indietro e rivalutare i suoi apparati e le sue scelte.

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Flash News

Il Barcellona è pronto a farsi avanti per Martinelli dell’Arsenal

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Il Barcellona sta preparando il colpo di gennaio per assicurare a Xavi un nuovo innesto in zona offensiva.

Il nome è quello di Gabriel Martinelli, attualmente in forza all’Arsenal. Il giovane talento brasiliano sta partecipando al mondiale in Qatar con la nazionale verdeoro e si sta mostrando una valida alternativa la davanti nonostante gli svariati fuoriclasse che ha il Brasile in attacco.

Per il classe 2001 questo è l’anno dell’esplosione definitiva, al momento in Premier League ha già collezionato 5 gol e 2 assist in 14 partite, ovvero la sua squadra parte 1-0 una partita su due.

Potrebbe quindi essere il profilo giusto per il Barcellona attualmente primo in classifica e con un’Europa League da vincere a tutti i costi.

 

 

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Flash News

Inzaghi esalta il Frosinone: “Per batterlo servirà la miglior Reggina”

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Brescia Lopez

Scontro ad alta quota in Serie B, dove si affrontano Reggina e Frosinone. Nella conferenza della vigilia Filippo Inzaghi, tecnico dei calabresi, ha presentato così la sfida contro la capolista:

“A inizio ho sempre detto che Genoa, Cagliari e Parma hanno squadre superiori rispetto alle altre, ma non scopriamo il Frosinone. Noi siamo un po’ il Frosinone dello scorso anno. Hanno azzerato, hanno lottato e così si ritrovano ai vertici”.

Entrando nei particolari del match:

” A loro piace comandare la partita, esattamente come noi, credo che sarà una bella partita. Non mi preoccupo degli avversari, penso alla grande occasione che abbiamo davanti al nostro pubblico. Per vincere servirà la miglior Reggina“.

Ha poi parlato anche del possibile 11 titolare:

” Ci attendono due gare ravvicinate, 4-5 giocatori tra domani e il fine settimana li cambierò, ma ho ancora questa notte per pensarci. Menez? Ha lavorato bene e si merita quello che ha. Ho un gruppo fantastico, mi si spezza il cuore a lasciare qualcuno fuori“. Infine un’ultima battuta anche sulla classifica: “Si sta chiudendo il girone di andata e, nonostante qualche battuta d’arresto non mi sono mai scoraggiato. Servono solo stimoli ulteriori per mantenere la classifica che, se abbiamo, è perché ce la siamo meritata”.

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Salernitana, Iervolino a sorpresa: “Saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato”

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Salernitana

Ospite della trasmissione Si gonfia la rete su Radio CRC, è intervenuto il presidente della Salernitana Danilo Iervolino. Il patron dei campani, tra le varie domande, riportate da SalernoSport24, ha espresso il proprio parere sul cammino della squadra e sul campionato di Serie A.

Sulla Salernitana

“Non vorrei essere troppo mieloso, ma penso che il nostro campionato sia straordinario, ricordo che quando ero piccolo vi era un grande dislivello mentre oggi anche le squadre meno facoltose si scontrano a viso aperto con le prime della classe. Dobbiamo continuare su questa strada, cercando di ottenere punti anche con le big”.

Sul campionato

“Penso che non si debba perdere la concentrazione e l’impegno, e al riguardo la sosta sicuramente non avrà tale effetto. Le squadre che hanno fatto bene continueranno a fare bene. Noi saremmo contenti come Salernitana, di avviare il progetto della città della Sport a Salerno. L’obiettivo è quello di creare una vera e propria cittadella dello sport salernitano. Non ci cambierebbe l’entusiasmo, arrivare decimi o dodicesimi, ci importa fare bel gioco e saremmo felicissimi se il Napoli vincesse il campionato“.

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