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Achraf Hakimi, un “Frecciarossa” alla corte di Conte

Nell’Inter campione d’Italia sono tante le individualità che si sono contraddistinte in positivo, e con un ottimo rendimento nell’arco di tutto il campionato. Abbiamo già parlato, in tempi non sospetti, di Barella e degli incedibili secondo Antonio Conte. Proprio in questo gruppo vi è un giovane che ha appena terminato la sua prima, gloriosa stagione tra i nerazzurri: Achraf Hakimi.

L’esterno destro classe 1998 è arrivato a Milano con aspettative altissime, visto il prezzo ed il suo curriculum. Probabilmente ha fatto addirittura meglio di quanto ci si aspettasse. Sette gol e nove assist nel campionato appena terminato, ma soprattutto una costante spina nel fianco per le difese avversarie.

http://https://www.instagram.com/p/CPOwHuqsxMV/

 

IL TASSELLO CHE MANCAVA AD ANTONIO CONTE

Ma cosa mancava all’Inter dello scorso anno per fare il salto di qualità? La difesa era la stessa, anche se Skriniar non aveva reso come nelle rassegne precedenti. L’attacco sempre il solito ed infallibile, capeggiato dalla Lu-La. Proprio a centrocampo l’Inter necessitava di qualche individualità di spicco. Candreva sulla corsia destra non ha reso come sperato, a sinistra Young non è mai stato una sicurezza, mentre al centro mancava un vero terzo titolare, a causa degli infortuni di Sensi e del travagliato rapporto Conte-Eriksen.

Il 2 luglio 2020 la dirigenza nerazzurra ufficializza il trasferimento di Hakimi. E’ l’acquisto più caro della sessione di calciomercato per l’Inter: quaranta milioni più cinque di bonus e cinque milioni l’anno al giovane marocchino. Antonio Conte ha finalmente sistemato gran parte dei suoi problemi.

Hakimi in esultanza, da Inter.it

 

COME GIOCA HAKIMI ALL’INTER?

L’ex Real Madrid, ma in prestito dal Borussia Dortmund, entra fin da subito al meglio nelle geometrie contiane. Lui è un esterno destro puro, adatto proprio a fare il quinto di centrocampo. Arriva a Milano ancora acerbo nella fase difensiva (in Germania era delegato solo ad offendere), ma in poco tempo impara anche il mestiere del difensore. Ed è così che ora l’Inter ha un’altra via per fare male agli avversari. L’anno scorso il copione era quasi sempre identico: palla lanciata a Lukaku, che poi doveva pensare a girarla al compagno smarcato in avanti o ad attaccare da solo la porta.

Con il marocchino e con la sua inesauribile velocità si gioca molto di più sulle corsie. Hakimi, oltre che un velocista, è anche un abile crossatore (7 assist) e, all’occorrenza, anche un goleador che può decidere le partite (9 gol con una doppietta al Bologna). Il rendimento con l’arrivo del classe 1998 è cambiato radicalmente, l’Inter ha tutta un’altra faccia.

LA CARRIERA DI ACHRAF HAKIMI

Hakimi ha il classico profilo del predestinato, in quanto già da ragazzino approda nel vivaio del Real Madrid. Dopo diversi anni di gavetta nelle categorie giovanili e nella seconda squadra, ecco l’esordio in Liga. L’impatto è devastante: in campionato sono nove presenze condite da due gol,  numeri non indifferenti per un ragazzino diciannovenne ed alla prima esperienza tra i grandi.

Le sue prestazioni non restano inosservate, ed i primi club europei cominciano a muoversi. La spunta il Borussia Dortmund, che riesce a strapparlo dalla Spagna con un prestito biennale. Soldi ben spesi, perchè al primo anno è già un protagonista in Bundesliga, con due gol e quattro assist in ventuno presenze. Nella stagione successiva, però, c’è la svolta: trentatre presenze in campionato, cinque gol e dieci assist.  Il marocchino ha un ottimo impatto anche in Champions, in cui si ricorda il famoso Borussia Dortmund-Inter nella fase a gironi, con i nerazzurri avanti 0-2 a fine primo tempo. Il match verrà completamente ribaltato proprio da Hakimi, grazie ad una roboante doppietta, che vale il 3-2 finale, una prestazione che ha posto la sua faccia su tutti i quotidiani sportivi internazionali.

http://https://www.instagram.com/p/B_Chx6aD3VH/

HAKIMI RESTERA’ ALL’INTER?

A campionato ormai concluso possiamo dire che Achraf Hakimi è stato un autentico trascinatore per la squadra di Conte. Parlare di conferma è superfluo, ma sappiamo i problemi finanziari in cui naviga la presidenza di Zhang da diverso tempo. Potrebbero essere necessari dei sacrifici ed in questo momento nessuno ha più mercato del protagonista di quest’analisi. Lui che, grazie alla cura Conte, è divenuto un calciatore più completo ed appetibile. Parliamo di un ventiduenne con ancora ampi margini di miglioramento, e se questo è il punto di partenza, prepariamoci a vedere un autentico crack nelle prossime stagioni.

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