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Nasce uno studio dopo il caso Lautaro nel derby: addio ai mini-fuorigioco?

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Nasce uno studio dopo il caso Lautaro nel derby: addio ai mini-fuorigioco?

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Ramon Diaz

Un nuovo test sarà avviato questa settimana dalla FIGC. Lo studio è legato alla novità del fuorigioco semi-automatico e alle stringenti regole a cui questo costringe. Se ne parla nell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, in cui viene preso in esame il gol annullato a Lautaro Martinez nel Derby di Milano. La rete del possibile 2-0 dell’argentino è stata annullata dalla nuova tecnologia a causa della posizione irregolare della fronte del Toro rispetto al piede di Malick Thiaw. Il fuorigioco semi-automatico ha segnalato l’irregolarità. Questione di millimetri, certo, ma rete comunque da annullare.

Come riporta la rosea, ci si interroga non sull’effettiva posizione irregolare di Lautaro, bensì sulla filosofia dietro l’annullamento del gol. Con il fuorigioco semi-automatico si riduce praticamente a zero la discrezionalità del regolamento. “È fuorigioco quando qualsiasi parte del corpo utile per segnare (escluse mani o braccia) è più vicina alla linea di porta rispetto al penultimo difensore o al pallone”: questa è la regola e la tecnologia la fa rispettare, senza possibilità di approssimazione.

IL NUOVO STUDIO FIGC PER I CAMPIONATI UNDER 18

La FIGC, come detto, si interroga dunque su delle migliorie da apportare al fuorigioco semi-automatico. E i test partiranno già da questa settimana nel Campionato Under 18. Nei tornei giovanili, gli arbitri dovranno convalidare il gol se almeno una parte del corpo dell’attaccante è in posizione regolare. Una regola che è già utilizzata nelle sezioni minori del campionato olandese e che, quindi, eviterebbe l’annullamento di gol come quello di Lautaro nel Derby della Madonnina.

Un ulteriore rinnovament0, dunque, per permettere una maggiore discrezionalità agli arbitri rispetto alle regole (spesso troppo stringenti) dettate dalla tecnologia.

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La Rassegna Social del Diez – Addio a Gianni Minà

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La Rassegna Social

Punto d’informazione, di impressioni e passioni condivise, i social network oggi più che mai raccontano le emozioni dei tifosi. Numero Diez vi presenta la rassegna dedicata ai più importanti messaggi della giornata di ieri.

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Calcio Internazionale

Nicolato dopo la vittoria dell’Italia U21: “Gara di spessore”

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Dove vedere Italia U21-Giappone U21

Paolo Nicolato, ct dell’Italia Under 21, ha parlato dopo il successo in amichevole contro l’Ucraina ai microfoni della FIGC. Di seguito, ecco le parole dell’allenatore azzurro:

SULLA GARA- Abbiamo fatto un’ottima partita, spero che i ragazzi possano arrivare a giugno nelle migliori condizioni possibili: 4-5 di loro che hanno giocato stasera non giocano quasi mai, sono stati bravi proprio per questo. Oggi abbiamo fatto una gara di spessore, di buona qualità, abbiamo fatto gol e ne abbiamo sfiorati altri. Dove si può arrivare? Difficile da dire, non siamo tra i favoriti, ma se arriviamo così, coi giocatori chiave che stanno bene, saremo una squadra che darà filo da torcere”.

 

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Calcio Internazionale

Deschamps elogia Maignan: “Mike è Mike”

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Maignan

La Francia ha da pochi minuti battuto l’Irlanda per 1-0 nel match valido per le qualificazioni ad Euro2024. I transalpini sono stati salvati nel recupero da una grandissima parata del portiere del Milan, Mike Maignan, diventato titolare dopo l’addio di Lloris. Con questa esclamazione, l’allenatore dei francesi: Didier Deschamps ha elogiato il miracolo del numero 16 rossonero:

L’ELOGIO- “Questo ci permette di tenere i tre punti. Mike è Mike. Non è facile prendere il posto di Lloris, ma è con noi da un po’. Ha molta forza, tanto meglio”.

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Gianni Minà, da Maradona a Fidel Castro: le tappe della sua carriera

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Gianni Minà ci ha lasciati all’età di 84 anni.

Lo storico giornalista, conduttore e scrittore è morto a seguito di una breve malattia cardiaca, come si legge dal comunicato pubblicato sul suo profilo Facebook. È doveroso rendere omaggio alla carriera di uno dei più illustri giornalisti italiani, ripercorrendone le tappe.

Gli esordi

Gianni Minà nasce a Torino il 17 maggio 1938. A soli 21 anni, comincia la sua carriera nell’ambito dell’informazione sportiva, entrando nella redazione di Tuttosport. Già un anno dopo, a testimonianza delle sue spiccate doti, collabora con la RAI alla realizzazione di alcuni servizi in occasione delle Olimpiadi di Roma del 1960. Successivamente, per l’esattezza nel 1965, approda a Sprint, contribuendo alla diffusione e all’evoluzione del rotocalco televisivo di genere sportivo.

Gianni tra sport e attualità: la squalifica dai Mondiali del 1978

Nello stesso anno, Gianni inizia ad occuparsi di documentari e reportage di attualità. Le sue realizzazioni vengono coinvolte in numerosi programmi, tra cui  Tv7AZ, un fatto come e perché, Tutto quanto fa spettacolo e Gulliver. Fu tra i fondatori de “L’altra domenica”, un varietà che alternava spettacoli musicali alle dirette sportive, a testimonianza del suo sconfinato interesse verso la musica. Gianni, come si può ben intendere, non era un giornalista come gli altri. A dimostrazione di ciò, la squalifica ricevuta ai Mondiali del 1978 in Argentina, per una domanda sui desaparecidos al capitano di vascello Carlos Alberto Lacoste.

Da Maradona a Fidel Castro: Gianni Minà diventa leggenda

Nel 1981, Sandro Pertini gli consegna il ‘Premio Saint Vincent‘ in qualità di miglior giornalista televisivo dell’anno. Sono questi gli anni d’oro della carriera di Gianni Minà che, prima fonda Blitz, accogliendo ospiti del calibro di Muhammad Ali e Diego Maradona, poi intervista per sedici ore Fidel Castro.  La “chiacchierata” con il leader cubano, ripetuta dopo la caduta del comunismo, fa il giro del mondo; le parole di Fidel, raccolte da Minà, ispirano un documentario e lo stesso giornalista le usa per il reportage “Fidel racconta il Che”.

Minà, da lì in poi, resterà per sempre legato alle vicende di oltreoceano: nel 1992 dedica un intero ciclo di opere al Sud America. Ad inizio anni 2000, invece, si adopera prima nella creazione di un reportage-confessione con Diego Armando Maradona, poi collabora alla realizzazione di ” I diari della motocicletta “, ispirato dai diari giovanili di Ernesto Che Guevara. Dopo svariate pubblicazioni e produzioni di carattere cinematografico, la sua ultima opera intitolata Storia di un boxeur latino”, pubblicata nel 2020.

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