Si è fatto attendere parecchio, ma alla fine è davvero arrivato il momento di Adolfo Gaich in Serie A. Il 21enne attaccante argentino in passato, infatti, è stato seguito con una certa insistenza da Inter e Roma, ma alla fine non se n’è fatto più nulla.

La storia, però, insegna che alcune volte è meglio tardi che mai. Potrebbe valere anche per “El Tanque“, come è stato soprannominato in Argentina, perché ad aspettarlo ora, a Benevento, c’è Pippo Inzaghi. Una figura che per il suo passato da calciatore potrebbe rivelarsi determinante per la consacrazione del promettente Gaich.

DETERMINAZIONE E PERSEVERANZA

L’ancora breve carriera di Adolfo Gaich è un autentico quadro di determinazione e perseveranza, valori fondamentali che ha avuto fin dalla tenera età.

Nato a Córdoba, in Argentina, il 26 febbraio 1999, è cresciuto a Bengolea, piccolo paese di 1000 abitanti. Si trattava di una comunità che prediligeva fortemente la pallavolo, così tanto che per anni non si è riuscito a comporre una squadra di calcio per la mancanza di giocatori. Non un ostacolo per Gaich che proprio nella cittadina del dipartimento di Juàrez Celman ha iniziato a muovere i primi passi con la palla tra i piedi.

D’altronde da bambino l’argentino aveva già tracciato nella testa il suo percorso: voleva diventare un calciatore. Così mentre i suoi coetanei erano impegnati con i giocattoli, lui a 6 anni chiese ai genitori di iscriverlo a un corso di lingua inglese. Perché? Facile, era talmente convinto che sarebbe diventato un grande calciatore da aspettarsi già l’arrivo in Europa.

Fonte foto: profilo Instagram Gaich

Vallo a fermare uno così deciso. Ci hanno pure provato a mettergli il bastone tra le ruote, ma la sua determinazione e perseveranza hanno sempre abbattuto qualsiasi ostacolo. È capitato quando a 10 anni il River Plate, un’istituzione in Argentina insieme al Boca Juniors, gli ha fatto svolgere un provino. L’esito non è stato positivo, non l’hanno richiamato. Invece il Lanus, altro club con cui ha fatto un provino, non solo non l’ha preso ma gli ha pure detto che gli mancava la fisicità.  Come per dire: rinunciaci, non sei adatto.

No, Gaich non si è abbattuto, aveva ancora più fuoco dentro. E alla fine ha avuto ragione lui perché a 15 anni aveva addosso la maglia del San Lorenzo, considerata una delle cinque grandi squadre argentine insieme a River, Boca, Racing e Independiente. Nel club di cui è tifoso Papa Francesco si è fatto strada nelle giovanili sfruttando i consigli dell’ex attaccante Claudio Biaggio, che in lui ha creduto tanto. Proprio Biaggio l’ha portato in prima squadra facendolo esordire nella massima serie del campionato argentino il 28 agosto 2018 contro il Club Atlético Unión.

Non ha fatto male con il San Lorenzo – 7 gol in 27 partite giocate nell’arco di due anni – anche se si è messo in maggiore evidenza con la camiseta albiceleste, quella della nazionale. Inizialmente al Cotif 2018, torneo misto di club e nazionali dedicato agli under 20 al quale da giovani hanno partecipato tra gli altri Shevchenko, Cafù e di recente Icardi e Lautaro Martinez. In seguito al Mondiale U20, giocato nel 2019 in Polonia, in cui ha messo a segno 3 reti in 4 presenze.

Nel 2020 la chiusura di un cerchio con l’arrivo in Europa, che lui si aspettava già all’età 6 anni. Il Cska Mosca, infatti, nello scorso agosto lo ha portato in Russia versando 8.5 milioni di euro al San Lorenzo. Con i moscoviti Gaich è sceso in campo 18 volte tra campionato e Europa League trovando in una sola occasione la via del gol. Un bottino magro per un attaccante, seppur con l’attenuante della sua prima esperienza europea.

Fonte fonte: profilo Twitter Gaich

L’opportunità di esplodere gliela offre ora la Serie A, campionato in cui molti attaccanti suoi connazionali hanno spiccato il volo. Da parte sua sicuramente non mancheranno determinazione e perseveranza.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Adolfo Gaich è un centravanti molto possente dal punto di vista fisico – 1.90 m per 78 kg – che oltre ai gol garantisce tanto lavoro per la squadra. Un vero e proprio “armadio” difficile da spostare e da contenere per i difensori avversari, che sia in area di rigore o al limite dell’area.

Questa sua potenza fisica, abbinata a una buona qualità tecnica, gli consentono di essere molto abile nel gioco di sponda o in fase di rifinitura. È bravo a far salire la squadra difendendo il pallone con il corpo e decentrandosi per favorire l’inserimento in area avversaria dei suoi compagni. Quando ha spazio davanti a sé tira fuori tutta la sua esplosività fisica portando palla per molti metri. Non sfigura neanche nell’uno contro uno mostrando una buona capacità a saltare l’uomo, anche col dribbling.

È un attaccante, quindi, che fa tanto lavoro sporco per la squadra svariando su tutto il fronte offensivo e facendo denotare anche una discreta intelligenza calcistica.

Fonte fonte: profilo Twitter Gaich

Molto notevole il suo potenziale in area di rigore, sia con i piedi che nel gioco aereo. Sin qui, tuttavia, lo ha espresso a tratti, come certificano anche i suoi numeri. Ha fatto molto bene sotto questo punto di vista con la selezione U20 dell’Argentina con 7 gol in 14 presenze. Tra i professionisti con i club, invece, non ha ancora fatto tanto la differenza mettendo a segno solo 8 reti in 45 partite totali.

Claudio Biaggio, il tecnico che lo ha lanciato nel calcio dei “grandi“, ha però avvisato tutti in un’intervista rilasciata a gianlucadimarzio.com:

Deve trovare il luogo per valorizzarsi, come successo a Crespo e Batistuta, che hanno trovato la squadra giusta dove esplodere. È uno che se vede la porta tira da dovunque e fa gol. Può essere molto importante per il calcio italiano, ma dovrà adattarsi

A LEZIONE DA PIPPO INZAGHI

Gaich si ispira a Robert Lewandowski, anche se studia molto pure Harry Kane e Edinson Cavani. Si parla, dunque, di tre dei migliori finalizzatori attualmente in Europa. Il giovane argentino ha le potenzialità tecniche e la mentalità per raggiungere i loro livelli, anche se ha bisogno di crescere per completarsi migliorando soprattutto la fase realizzativa.

Dopo numerose voci in passato, è arrivato finalmente per lui il momento di sbarcare in Italia, terra di conquista di molti attaccanti argentini. Peraltro, per sua fortuna, a Benevento troverà un maestro della finalizzazione quale è Filippo Inzaghi. L’ex attaccante del Milan, da calciatore autentico bomber d’area di rigore, trasmettendo i suoi consigli al classe ’99 potrebbe rappresentare l’allenatore giusto per la sua tanto attesa esplosione.

Fonte foto: profilo Instagram Gaich

La lezione di “Super Pippo” per tirare fuori dall'”armadio” argentino i gol. Una storia molto suggestiva…

 

Fonte immagine di copertina: profilo Twitter Gaich