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Ag. Cutrone: “Grazie a Dio Patrick e la fidanzata stanno meglio”

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L’emergenza Coronavirus, comprensibilmente, ha colpito anche il mondo calcistico italiano. In Serie A sono arrivati a 12 i contagiati, compresi 3 giocatori della Fiorentina; tra essi c’è anche Patrick Cutrone, che, fortunatamente, sembra stare meglio.

Intervistato ai microfoni di FirenzeViola.it, l’agente dell’ex Milan ha voluto rassicurare i tifosi della Fiorentina:

Patrick sta meglio, è a casa tranquillo e farà passare i giorni necessari a scacciare il virus. Grazie a Dio sia lui che la fidanzata stanno molto meglio. Non sono mai stati veramente male ma hanno avuto febbre e adesso stanno migliorando. Quindi si va verso una felice soluzione del tutto.

Fonte immagine in evidenza: profilo IG @patrickcutrone

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Maldini rassicura su Leao: “Capisce che il percorso deve essere al Milan”

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Leao

Tra i beniamini principali della tifoseria del Milan vi è Rafael Leao. Il portoghese, da quando è arrivato ai rossoneri dal Lille nell’estate 2019, ha totalizzato 130 presenze, 30 reti e 27 assist. Nonostante il calciatore abbia un elevato valore di mercato e faccia gola a molti top club europei, il club meneghino desidera blindarlo.

A tal riguardo sono eloquenti le parole di Paolo Maldini ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

“I migliori momenti dello scudetto 2022? Il giorno di agosto in cui ho firmato per il Milan. I momenti di difficoltà, in cui non mi sentivo né pronto né adeguato. Poi l’ultima partita e la festa in piazza Duomo. 

Leao ha una situazione difficile che deriva dal passaggio al Lille, questo lo sta condizionando molto e ha fatto sì che i nostri interlocutori spesso siano cambiati. Rafa però è grato a noi e a me interessa quello che dice lui. Rafa capisce che il percorso nei prossimi anni deve essere al Milan, lo capisce e ce lo dice. Poi ci sarà una trattativa ma noi sappiamo che i giocatori forti vanno pagati per il loro valore. Se la squadra crescerà ancora, Leao avrà tutto per competere al massimo. Poi certo, non esiste un incedibile per tutte le squadre del mondo. Ci sono buone possibilità di trovare un accordo con lui. Sporting? Noi non c’entriamo nulla.

In estate abbiamo provato a prendere Botman. In quel caso, per la trequarti avremmo virato su un prestito. L’idea era non prendere giocatori medi, noi dobbiamo prendere giocatori di grandissima prospettiva e De Ketelaere è uno di loro. Dobbiamo aspettarlo ma abbiamo pochissimi dubbi su di lui: è forte da tanti punti di vista, ha caratteristiche di altissimo livello.

Ibrahimovic? Al rinnovo gli abbiamo detto subito che deve considerarsi un calciatore al 100%. Ha un po’ questa ansia di dover smettere ma deve stare tranquillo, la vita gli ha sempre sorriso. 

Giroud è un campione. Ha vinto un Mondiale, è esemplare, umile, lavora duro.

La coppia con Massara? Ricky ha la mia età e una visione diversa dalla mia. È un grandissimo conoscitore di calcio e un grandissimo lavoratore, condivide i miei principi della vita. Viviamo in simbiosi, siamo una coppia di fatto. Un calciatore che ci ha fatto litigare? Kjaer. A me piaceva ma non lo conoscevo nei dettagli, invece lui ha insistito molto per prenderlo. 

Theo è stato cercato da una squadra straniera, la nostra risposta è stata ‘non vi presentate neanche’. Se poi si presenteranno vedremo: i più forti vorremmo tenerli, non abbiamo bisogno di cedere, ma gli incedibili non esistono più. 

Io sono un grande sognatore. A Natale non avevamo budget, poi la Juve ha preso Vlahovic, l’Inter invece Gosens. Allora un piccolo budget è spuntato. Io allora ho detto ‘non lo voglio, siamo forti così’. La cosa bella dello scudetto scorso è questa, tutti sono stati protagonisti, anche Tatarusanu e mio figlio Daniel. Nessuno è rimasto a margine, grazie anche a Pioli che in questo è veramente fantastico. Pioli è incredibile. Di lui non conoscevo la carica e l’energia che sprigiona. Non prende alibi, è un leader nato, ci diciamo le cose e allora discutiamo e litighiamo. Stefano è un sanguigno.

Gerry Cardinale ha energia e ascolta. L’idea trasmessa è di continuità tra Elliott e RedBird. Faccio una promessa: non andremo mai oltre i limiti economici. Per competere, dovremo aumentare i nostri ricavi e il nostro monte ingaggi. Non faremo niente che non sia nelle nostre disponibilità economiche. La ventesima della Premier League ha un budget superiore al nostro, ma noi abbiamo storia ed idee. 

Berlusconi mi ha chiamato per consigliarmi un acquisto, ma non vi dirò mai quale. Spesso chiama Pioli e gli consiglia di non giocare troppo con il portiere. Galliani? Vi racconto questo aneddoto. Quando l’arbitro non ci ha dato quel gol con lo Spezia, dopo 15 giorni è andato ad arbitrare il Monza. Entrato in spogliatoio, Galliani lo ha travolto ‘Ma come si permette?’. Nonostante qualche incomprensione passata, ora il rapporto con Galliani è fantastico. 

Stadio? San Siro è pieno di ricordi per me e i milanisti, ma la domanda è un’altra: vogliamo vivere di ricordi o creare qualcosa di nuovo? “.

 

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Calcio Internazionale

Kulusevski: “Alla Juventus qualcosa non funzionava: ero un altro calciatore”

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Dejan Kulusevski è un calciatore rinato da quando si è trasferito al Tottenham di Antonio Conte. Tra le giovanili dell’Atalanta e l’esperienza al Parma, lo svedese ha mostrato il suo valore e catturato l’interesse della Juventus. Dopo una stagione d’ambientamento con Pirlo alla guida, vissuta tra luci ed ombre, nei sei mesi iniziali della scorsa stagione con Allegri, Kulusevski non è riuscito ad incidere, pertanto è stato ceduto agli Spurs.

Il calciatore ha parlato della sua crescita ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:

Alla Juventus ero un altro calciatore. Colpa mia? Non so. Nel calcio a volte le cose vanno semplicemente male. Io non ho cambiato nulla in questi mesi mentalmente andavo e vado sempre in campo per dare il massimo. Alla Juve, però, non funzionava al di là di quanto mi impegnassi io. Sono un tipo che ama guardare avanti. Di sicuro alla Juventus non mi sentivo benissimo per tanti motivi diversi e quando ti rendi conto che le ose non vanno, poi è difficile invertire la rotta, restando nello stesso ambiente. Perciò la scelta di andare via dall’Italia è stata la migliore che potessi fare in quella situazione. In Inghilterra mi trovo alla grande, va tutto meglio rispetto a Torino, sia in campo che fuori. Come ho detto, adesso ho davvero sempre voglia di giocare a calcio e di vincere per la mia squadra. 

Il lavoro di Conte è stato molto importante. Al Tottenham il mio corpo è cambiato, grazie soprattutto agli esercizi in palestra, in pochissimo tempo. Si lavora moltissimo tutti i giorni e meglio di quanto facessi in Italia. Amo come ci alleniamo a Londra e di sicuro il merito è del nostro tecnico: sono felicissimo di giocare con lui. 

Tanta differenza tra Conte ed Allegri? Onestamente sì. Non voglio dire che uno sia meglio dell’altro, perché ho grande rispetto sia per Allegri che per Conte. Entrambi hanno vinto tanto in carriera, ma il lavoro e l’idea di calcio sono completamente diversi. Al Tottenham, come ho già detto, si fatica molto di più in palestra ed i risultati si vedono. Posso dire che dalla Juve agli Spurs mi è cambiato il mondo. Devo dire che non ho mai conosciuto nella mia vita, anche fuori dal calcio, una persona motivata come Antonio Conte. Uno così, quando ti parla, ti entra per forza nel cuore”. 

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L’Inter lo considera sacrificabile: l’offerta giusta può arrivare dalla Premier

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Inter

Una delle certezze tattiche dell’Inter di Simone Inzaghi è Denzel Dumfries. Arrivato la scorsa stagione per sostituire il partente Hakimi, l’olandese si è integrato egregiamente nel club nerazzurro. Possente in fase difensiva ed incisivo in quella offensiva, ha totalizzato 54 presenze, 7 reti ed 8 assist con la Beneamata.

Una sua eventuale cessione potrebbe rappresentare una boccata d’aria per le casse della società. Secondo quanto riportato da Nicolò Schira, Dumfries potrebbe essere sacrificato per la cifra giusta, che si aggira intorno ai 30-35 milioni di euro. Vari club di Premier League seguono con interesse il calciatore: Manchester United e Chelsea in particolar modo ne apprezzano le qualità.

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Trattativa avanzata per il rinnovo di Djidji con il Torino

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Torino

La valorizzazione dei calciatori in rosa è uno dei punti cardine del lavoro di Ivan Juric. Il suo lavoro al Torino ha rivitalizzato molti calciatori che apparivano fuori dal progetto della squadra, tra i quali Koffi Djidji. Il difensore della Costa d’Avorio nella stagione 2020-21 era stato mandato in prestito al Crotone, ed il suo futuro sembrava essere lontano dalla Mole. Dopo circa 15 mesi di lavoro con il tecnico croato, Djidji è divenuto un perno della difesa granata.

Il Torino intende continuare a puntare su di lui anche nei prossimi anni. Secondo quanto riportato su Twitter da Nicolò Schira, la società granata è in trattativa avanzata per il rinnovo del calciatore fino al 2024, con opzione per il 2025.

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