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Aguero lascerà il City a fine anno: dove andrà l'argentino?

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Agüero saluta il City. Quale sarà la sua prossima destinazione?

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Nella serata di lunedì il Manchester City ha annunciato che a fine stagione Sergio Agüero lascerà la squadra.
Il contratto del 32enne argentino scadrà il prossimo luglio e il Kun lascerà i Citizens, ai quali si era unito nel 2011. Nei dieci anni al club, l’attaccante ha segnato 257 gol in 384 partite e ha vinto in totale 13 trofei. Il più bello e più ricco di significato per lui e per i tifosi del Manchester City è sicuramente la Premier vinta nella stagione 2011-12 con Mancini in panchina. Il protagonista indiscusso della cavalcata del City fu proprio il Kun, miglior marcatore della squadra con 23 gol. La rete più pesante e più emozionante è quella che l’argentino segna al 93′ dell’ultima giornata contro il QPR e che regala al City una Premier che mancava da 44 anni.

 

LA PROSSIMA TAPPA

Con l’annuncio dell’addio di Agüero al Manchester City sono iniziate le indiscrezioni e le voci sulla prossima destinazione della punta argentina. Nonostante i 32 anni, il Kun può ancora dire la sua in molte squadre di primo livello e in Europa le pretendenti sono alla porta con il Barcellona che potrebbe essere la prima della lista.
In Catalogna, l’argentino potrebbe trovare il compagno di nazionale Leo Messi che con l’arrivo del Kun potrebbe decidere di prolungare la sua permanenza in casa blaugrana. I due potrebbero dar vita ad un duo d’attacco non proprio giovanissimo ma sicuramente molto sudamericano e con tanta fantasia.
Nel caso di un approdo in Spagna di Agüero gli spazi per Griezmann e Dembélé potrebbero ridursi e ciò potrebbe portare almeno uno dei due alla partenza.

DESTINAZIONE ITALIANA

Negli ultimi anni la Juventus ha dimostrato di essere sempre pronta quando si presenta un’occasione a zero o a prezzi irrisori. Dai colpi di genio Pogba e Pirlo a quelli meno riusciti Rabiot e Ramsey, la Vecchia Signora si è sempre fatta trovare pronta a rinforzare la rosa con un occhio al bilancio.
In questo senso l’acquisto di Agüero in uscita a zero dal City potrebbe fare gola a Paratici, anche se l’eventuale acquisto sarebbe strettamente legato alla permanenza di Ronaldo e alla questione stipendio. Il Kun percepisce al momento circa 15 milioni a stagione che alla Juve lo renderebbe il più pagato subito dietro il portoghese.
L’Inter è l’altra squadra che potrebbe ingaggiare l’argentino ma al momento la pista che porta in Italia è meno calda rispetto a quella catalana.

DAL CITY AL PSG

Altra pista da seguire è quella che porterebbe Agüero al Paris Saint Germain, squadra che avrebbe pochissimi problemi ad assicurargli uno stipendio da fuoriclasse. A Parigi potrebbe raggiungere Neymar e Mbappé (se rimarranno) per formare un tridente pericolosissimo e lasciare libero di partire almeno uno tra Icardi e Kean. Maurizio Pochettino sembrerebbe inoltre apprezzare l’arrivo del connazionale.
Dopo dieci anni in Inghilterra il Kun cerca l’ultima grande sfida della carriera e il PSG potrebbe offrirgli gli stimoli giusti per competere per un altro grande trofeo europeo.

(Fonte immagine in evidenza: El Desmarque)

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Pioli cambia volto al Milan: c’è la svolta tattica!

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Pioli

In vista del derby di domani sera, il tecnico del MilanStefano Pioli, potrebbe cercare di sorprendere l’Inter schierandosi con una disposizione tattica inedita.

Sky Sport, riporta della possibilità di vedere una difesa a tre composta da KaluluKjaer Gabbia. Centrocampo folto con Calabria sulla fascia di destra, Theo Hernandez su quella di sinistra, mezze ali Messias Krunic, mentre come play ci sarà quasi certamente Tonali. Davanti coppia Giroud-Origi, con il belga volenteroso di ripetersi dopo il grande gol realizzato contro il Sassuolo. Tra i pali confermato, ancora una volta, Tatarusanu.

Milan (3-5-2): Tatarusanu; Kalulu, Kjaer, Gabbia; Calabria, Messias, Tonali, Krunic, Theo Hernandez; Giroud, Origi. All. Pioli.

 

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Dionisi: “Siamo stati bravi e fortunati. Il rosso? Tacchetto sulla tibia è espulsione”

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Dionisi

Ai microfoni di DAZN, le parole di Alessio Dionisi, allenatore del Sassuolo, che ha manifestato tutta la sua gioia dopo la vittoria sull’Atalanta:

LA RINASCITA DEL SASSUOLO – La medicina del Sassuolo è il gruppo, la motivazione, lo spirito, la corsa, e poi la qualità. Perché di quella ne abbiamo, ma la mettiamo spesso al primo posto e non ce lo possiamo permettere per gli obiettivi che abbiamo. Ormai nessuna squadra può pensare di vincere le partite con la sola qualità. Oggi, come nella partita precedente, i ragazzi sono stati premiati perché non è un caso che l’episodio va a nostro favore piuttosto che contro“. 

L’OBIETTIVO DEL SASSUOLO E L’ANALISI DELLA PARTITA – “A me vincere contro le big non interessa. A me interessa di più far punti. Baratterei una vittoria a San Siro con 6 punti, invece che 3. Poi magari non sono tutti d’accordo, ma alla fine si guardano i risultati e la classifica. Nella scorsa partita siamo stati bravi e fortunati negli episodi, oggi nella partita abbiamo messo tutto quello che serviva. Nel primo tempo stavamo facendo bene, poi ad un certo punto abbiamo rallentato. Nel secondo tempo l’abbiamo gestita noi. I ragazzi sono stati veramente bravi“.

LA CHIAVE DELLA VITTORIA CONTRO L’ATALANTA – Non è facile motivare i ragazzi a Sassuolo se non hanno motivazioni intrinseche. Recuperare i giocatori più importanti è fondamentale per alzare il livello. Poi non sempre riusciremo a vincere contro squadre forti come l’Atalanta. Siamo stati agevolati dalla superiorità numerica“.

TRESSOLDI E IL RESTO DEL GRUPPO – Tressoldi ha qualità diverse e importanti rispetto agli altri. Sono contento di lui e di tutti i giocatori che ho a disposizione“.

ESPULSIONE A MAEHLE – Il rosso? Tacchetto sulla tibia è espulsione. C’è poco da dire. Secondo me è poco commentabile“.

BERARDI – Berardi inizia a star bene. Quando un giocatore sta fuori quattro mesi non è facile acquisire continuità di prestazioni. Domenico è indiscutibile, potrebbe stare benissimo in qualsiasi squadra“.

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L’Inter può diventare americana: l’indiscrezione

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In un momento di grande difficoltà per il calcio italiano, soprattutto dal punto di vista economico, l’Inter potrebbe aver trovato dei nuovi investitori. Come riporta il quotidiano La Stampa, infatti, ci sarebbe un fondo dagli Stati Uniti che vorrebbe entrare in società.

Tale situazione potrebbe essere molto gradita all’attuale presidente Steven Zhang che vede avvicinarsi sempre più la scadenza del rifinanziamento del debito con Oaktree (2024).

Tuttavia, per ora si tratta solo di voci, si vedrà nelle prossime ore se qualcosa si concretizzerà o meno.

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Sassuolo-Atalanta 1-0, le pagelle: l’ingenuità di Maehle costa caro alla Dea

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Il Sassuolo batte l’Atalanta 1-0 e sale a 23 punti in classifica. Dopo il trionfo di “San Siro”, dunque, i neroverdi battono un’altra big e prendono le distanze dalle zone calde della classifica. A decidere la gara è Laurienté, autore del gol-vittoria con un pregevole destro a giro imprendibile per Musso. Da segnalare l’espulsione diretta di Maehle al 30′, decretata da Marcenaro dopo un consulto al VAR, per un pericoloso fallo su Berardi: in inferiorità numerica i nerazzurri faticano a creare occasioni pericolose. Il Sassuolo regge bene e, anzi, in un paio di circostanze va anche vicino alla rete del raddoppio: il castello neroverde regge anche nei minuti di recupero, all’ultimo arrembraggio dell’Atalanta. Con questa vittoria la squadra di Dionisi sale a 23 punti in classifica, i bergamaschi restano a 38.

LE PAGELLE DEL SASSUOLO

Consigli 6: nel primo tempo non viene mai interpellato dal reparto offensivo dell’Atalanta. Rischia su due retropassaggi horror di Rogerio, rimediando in fallo laterale. Nella seconda frazione risponde presente sul tentativo di Koopmeiners da palla inattiva.

Zortea 6: dal suo piede nasce l’occasione di Defrel dopo pochi minuti. Attento in fase difensiva, potrebbe spingere di più sul suo lato.

Erlic 6: contiene alla grande gli spunti nello stretto di Lookman. Quando Hojlund ha campo diventa difficile fermarlo: talvolta l’ex Spezia rimedia con interventi rudi, ma efficaci.

Tressoldi 6: il duello con Hojlund è intrigante: il difensore nonostante le difficoltà non molla mai la presa.

Rogerio 5.5: rischia di combinare due pasticci nel giro di pochi minuti, con due palloni velenosi verso Consigli che Hojlund per poco non intercetta. Prende un giallo evitabile per un ingenuo fallo di mano. Sostituito da Dionisi all’intervallo. (dal 46′ Marchizza 6: tocca pochissimi palloni. In fase di non possesso, argina bene l’ex di turno Boga.

Frattesi 6.5: in mezzo al campo De Roon e Koopmeiners faticano a contenerlo. Va vicino al gol nel secondo tempo, ma Djimsiti si immola sul suo tiro.

Obiang 6: si sente la sua presenza in mezzo al campo. Fa valere il suo fisico nei duelli (dall’87’ Harroui s.V.).

Berardi 6.5: dai suoi piedi passano tutte le azioni del Sassuolo. Il 10 neroverde inventa e crea: va vicino al gol in più situazioni. Ispirato.

Henrique 6: l’intesa con Berardi sembra buona. Da uno scambio tra i due arriva il tiro del brasiliano, che però non sorprende Musso sul suo palo. Si muove molto, svariando da un fronte all’altro. (dal 67′ Bajrami 5.5: va vicino al gol al 73′ ma Scalvini gli nega la prima gioia in neroverde. All’82’ potrebbe chiudere la partita, ma si fa ipnotizzare da Musso).

Laurienté 7: isolato per buona parte di gara, si accende in un attimo nel secondo tempo. Al 55′ riceve da posizione defilata, punta Hateboer e fa partire un destro imprendibile per Musso. In contropiede serve a Bajrami un palloone delizioso sulla corsa, che l’ex Empoli spreca (dall’87’ Thorstvedt s.V.).

Defrel 6: cerca di disorientare Toloi e Djimsiti muovendosi su tutto il fronte d’attacco. Spende intelligentemente un cartellino giallo, fermando Boga in ripartenza. (dal 77′ Alvarez s.V.)

Dionisi 6.5: dopo aver sbancato “San Siro” con 5 gol realizzati, la sua squadra batte un’altra big ottenendo tre punti fondamentali per la classifica. I cambi del tecnico sono giusti: l’Atalanta, complice l’inferiorità numerica, fatica a fare male alla porta di Consigli.

LE PAGELLE DELL’ATALANTA

Musso 6.5: nel primo tempo si fa trovare pronto sui tentativi di Defrel ed Henrique. Non può nulla sul gol di Laurienté, reattivo nell’uno contro uno con Bajrami. Tiene in vita la Dea fino all’ultimo.

Toloi 6: ruvido nei duelli corpo a corpo, il difensore respinge di testa vari cross di Berardi.

Djimsiti 6: suo il compito di marcare Defrel. Il centravanti non è particolarmente pericoloso e l’albanese copre bene gli spazi.

Scalvini 6: oggi Berardi è in formissima, e il classe 2003 ne risente. In fase di possesso palla è sempre pulito e ordinato. Ha il merito di salvare quasi sulla linea un tiro a botta sicura di Bajrami.

Hateboer 5.5: la sua spinta sul lato destro è del tutto assente o quasi, anche prima dell’espulsione di Maehle. Concede il tiro di destro a Laurienté: l’esterno ringrazia e colpisce la Dea. (dal 66′ Pasalic 6: aumenta la velocità della manovra dell’Atalanta).

De Roon 6: combatte contro il reparto offensivo del Sassuolo. Dopo il cartellino rosso è, di fatto, un difensore aggiunto.

Ederson 6: la sua presezna in mezzo al campo dà respiro alla manovra nerazzurra. Viene sostituito al 30′ dopo l’espulsione di Maehle. (dal 31′ Ruggeri 5.5: ingresso difficile per l’ex Salernitana. Riceve pochissimi palloni che non sempre gestisce bene. Gasperini lo sostituisce a 10 minuti dalla fine. Dall’80’ Muriel s.V.)

Maehle 5: si fa espellere alla mezz’ora, lasciando i suoi in dieci uomini. L’intervento su Berardi è in ritardo e pericoloso: giusta la decisione di Marcenaro di estrarre il cartellino rosso.

Koopmeiners 5.5: il centrocampista olandese va in affanno sugli inserimenti di Frattesi. Impegna Consigli da calcio di punizione.

Lookman 5.5: oggi fa fatica a ingranare. I difensori del Sassuolo riescono spesso ad anticiparlo, negandogli gli spazi per attaccare la profondità. Gasperini lo sostituisce dopo 45′. (dal 46′ Boga 5.5: le azioni dell’Atalanta si sviluppano spesso da sinistra, mentre lui da subentrato copre l’altro lato del campo. Sbaglia qualche scelta di troppo).

Hojlund 6: partita di sacrificio dell’attaccante danese. Si abbassa per ricevere il pallone, specialmente dopo l’espulsione di Maehle. (dal 66′ Zapata 6: fa a sportellate con i due difensori del Sassuolo, portando a casa qualche palla inattiva).

Gasperini 5.5: costretto a cambiare modulo in corsa, opta per Ruggeri al posto di Ederson. Ma a dieci minuti dalla fine, torna sui suoi passi e sostituisce il terzino. Oggi la sua Dea paga caro l’intervento scellerato di Maehle: l’inferiorità numerica mette i nerazzurri in seria difficoltà. Prova a riequilibrarla con i cambi, che però non danno la giusta scossa al resto della squadra: l’Atalanta perde a Reggio Emilia dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia.

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