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Ahi ahi Luis, che succede?

È ufficialmente crisi nera. Dopo i 14 minuti di Giovedì a Francoforte, Luis Alberto ha trascorso in panchina tutti e novanta i minuti del match vinto dalla Lazio per 1-0 sulla Fiorentina. Lo spagnolo non ha brillato in questo inizio di stagione e le prestazioni sono sempre state al di sotto delle aspettative.

Un drastico calo di rendimento rispetto ad un anno fa, quando dopo 8 giornate lo score personale recitava 3 goal e 4 assist su un totale di 665 minuti giocati. In questo inizio di campionato, invece, già 180 minuti di panchina per lui e appena 1 goal nei restanti 6 incontri. Numeri allarmanti per uno dei protagonisti dei biancocelesti e uomo chiave del 3-5-2 di Inzaghi.

SPACCATURA INTERNA

Ad aggiungere ulteriore benzina sul fuoco ci hanno pensato gli stessi tifosi della Lazio che a pochi minuti dal match casalingo con la Fiorentina hanno esposto uno striscione contro Milinkovic Savic e Luis Alberto nei pressi di Ponte Milvio. Milinkovic e Luis Alberto finti talenti in cerca di contanti. Uno slogan che esprime tutto il dissenso dei sostenitori laziali dopo una settimana scottante: sconfitta nel derby e debacle tedesca in Europa League.

Il perchè della rabbia dei tifosi è presto detto: il Siviglia avrebbe proposto a Luis Alberto un contratto di 3,5 milioni a stagione e il trequartista ex Liverpool avrebbe incaricato il suo agente Alvaro Torres di portare avanti la trattativa. Insomma, il giocatore non si starebbe esprimendo agli stessi livelli dello scorso anno per via di queste voci di mercato, dedicando più tempo a riempire il portafoglio che a gonfiare la rete.

E IL FUTURO?

Spogliatoio fratturato? Niente affatto. La scelta di Inzaghi di schierarlo meno in questi ultimi due incontri va incontro alle esigenze del club e della squadra. Luis Alberto non è al 100% e queste distrazioni non possono farlo rendere al meglio, dunque spazio a chi sgomita per scalare le gerarchie.

Effettivamente il calo dello spagnolo è più fisico e mentale che per problemi tattici, visto che il gioco della Lazio è rimasto invariato dalla scorsa stagione. La posizione vicino a Immobile dovrebbe garantire ampio margine di giocata per un trequartista tecnico e tatticamente intelligente come lui ma in queste condizioni diventa complicato agire in una zona di campo cosi coperta e nevralgica.

Adesso arriva il tempo delle scelte, rinascere o abbandonare la nave. Inzaghi proverà a recuperarlo ma nella sua filosofia il gruppo viene prima di tutto e per questo non forzerà la mano in caso di richiesta di cessione. Dunque Luis, ora la palla passa a te.

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