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Che ne sarà di questo Ajax?

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Corsa, pressing, divertimento, sfrontatezza e velocità di esecuzione. Queste le principali peculiarità di una squadra che, nell’arco di questa stagione, sta meravigliando l’intero panorama calcistico. L’Ajax di Erik Ten Hag non rappresenta solamente una grande e piacevole sorpresa. Dietro al successo della società olandese si cela un lavoro di pregiata fattura da parte di allenatore, staff e dirigenti. Un miracolo sportivo, quindi, realizzato grazie ad un progetto più che solido e promosso nel corso degli anni. Ciò che, tuttavia, lascia davvero sgomenti riguardo questa squadra è la giovane età dei principali protagonisti. Una rosa che presenta un’età media pari a 23.9 anni, dato assai difficile da riscontrare in altri club di vertice europei.

Avendo quindi parecchi giovani nel proprio arsenale, i calciatori della formazione olandese sono periodicamente oggetto di speculazione per quanto concerne il calciomercato. Soprattutto nelle ultime settimane sembra delinearsi sempre più una completa cessione dei pezzi pregiati a favore di una totale rivoluzione della rosa. Ma sarà davvero così?

UNA SQUADRA IN PARTENZA

Immagine correlataAnalizzando tassello per tassello appare evidente come molti profili oramai sembrino pronti a raggiungere altre destinazioni. Società con un maggior blasone che possono garantire ai singoli calciatori ingaggi da veri top player. Partendo dall’estremo difensore, Andre Onana è forse uno dei pochi che realmente potrebbe rimanere nella squadra. Su di lui restano comunque vigili la Roma, estremamente bisognosa di un portiere, ed il Barcellona, società che ha dato i natali calcistici al giocatore. Sull’out di destra è solito agire Noussair Mazraoui. Il calciatore marocchino non sembra avere eccessivo mercato, anche se si vocifera di un interessamento da parte di qualche club inglese, ma soprattutto da parte del Napoli, squadra alla ricerca di un terzino di alto livello. Capitano e perno difensivo della squadra è Matthijs De Ligt. Appena diciannovenne, risulta essere uno dei calciatori più promettenti del panorama calcistico europeo. Su di lui l’interesse è alto da parte di Juventus, Barcellona, Atletico Madrid, Tottenham e Bayern Monaco. Facile pronosticare un’asta estiva per assicurarsi le prestazioni del centrale olandese. Sulla sinistra il protagonista indiscusso resta l’argentino Nicolás Tagliafico. Terzino di spinta difficile da trovare fra i suoi colleghi è conteso da almeno 4 società: Roma, Napoli, Inter ed Atletico Madrid.

IN ZONA OFFENSIVA INVECE?

Immagine correlataRegista e mente della squadra è il ventunenne Frenkie de Jong. Profilo dal talento indiscusso e giocatore che interpreta il ruolo come se presentasse un’età di almeno dieci anni maggiore. Ormai si può dare per certo il suo passaggio al Barcellona, per una cifra pari a 75 milioni di euro. Esborso importante ma che in futuro probabilmente verrà anche ritenuto non degno dello spessore del calciatore. Sulla trequarti l’interprete principale è Donny van de Beek. Il trequartista olandese sembrava non avere un grande mercato, prima però che segnasse le due reti a Juventus e Tottenham. Adesso su di lui resta forte il pressing di Borussia Dortmund e Milan, con la Roma ed il Tottenham leggermente defilate. Hakim Ziyech e David Neres sono, invece, i principali fautori del grande gioco sulle fasce della società olandese. Il primo, dopo aver solamente sfiorato quest’estate l’arrivo alla Roma, rischia adesso di finire al Bayern Monaco. Neres, invece, interessa profondamente sia al Borussia Dortmund che al Milan.

UNA RIVOLUZIONE TOTALE?

Immagine correlataLa programmazione per la nuova stagione della squadra olandese dovrà necessariamente passare attraverso la cessione di qualche pezzo pregiato: De Ligt, De Jong, Ziyech. Ma bisogna essere davvero così certi che la società semifinalista di Champions League lasci andare 7/8 calciatori nella stessa sessione di mercato? Una volta raggiunti determinati standard, è facile ipotizzare che la società voglia provare a far di tutto pur di rimanerci. Impresa assai ardua ma che, tramite un lavoro minuzioso ed un’ambizione elevata potrebbe portare la società a stabilirsi quantomeno fra le otto squadre migliori d’Europa.

Nonostante ciò bisogna anche considerare l’aspetto economico, elemento probabilmente di maggior importanza. Per costruire la rosa attuale, l’Ajax ha investito una somma totale di circa 50 milioni di euro. Una cifra che lascia una certa nostalgia agli appassionati, soprattutto considerato il fatto che nel mercato attuale con 50 milioni si riesce ad acquisire solamente un calciatore di ottima fattura. Tutto ciò, come detto poc’anzi, premia un progetto estremamente solido, fondato sullo sviluppo di talenti a partire dalle giovanili. Una volta affermatisi nelle squadre giovanili, i calciatori riescono a trovare un naturale sbocco in prima squadra. Non è un caso se quasi tutta la rosa di questa stagione è cresciuta calcisticamente nel club olandese.

QUALE SARÁ IL LORO DESTINO?

Risultati immagini per AJAXIl destino di questa squadra sembra ormai delineato. Probabile che nella finestra estiva di mercato 4/5 elementi della rosa lasceranno la squadra per approdare in top club europei. La dirigenza, con queste profonde entrate andrà quindi ad investire su calciatori ancora non totalmente esplosi per farli crescere e, successivamente, lanciarli nel grande calcio. Sembra questo il caso di Martin Ödegaard, Andrea Pinamonti e Rogerio del Sassuolo. Tutti e 3 profili di estremo gradimento da parte della società di Amsterdam. Ipotizzabile, tuttavia, che con i ricavati di eventuali cessioni e del cammino europeo di questa stagione, possa esserci un’importante acquisizione. Si vociferava timidamente di un possibile ritorno di Jan Vertonghen. Difensore belga adesso in forza al Tottenham, ha vestito la maglia dei lancieri sino al 2012. Trattativa assai complicata, ma che tramite un lungo lavoro da parte di dirigenza ed intermediari potrebbe portare ad una fumata bianca.

Inoltre è fondamentale cercare di blindare il proprio tecnico, Erik Ten Hag. Tramite un calcio spumeggiante, a tratti vicino a ciò che aveva fatto vedere Rinus Michels con il suo totaalvoetbal, ha conquistato la stima da parte di parecchi club europei. Il Bayern Monaco, alla ricerca di un leader tecnico, potrebbe decidere di puntare sull’allenatore di Haaksbergen. Per altro Ten Hag già aveva allenato nel capoluogo bavarese, dove si era però limitato a guidare la seconda squadra dell’attuale club campione di Germania. Anche il Manchester City, qualora Guardiola decidesse di interfacciarsi con nuove realtà (Juventus su tutte) potrebbe assumere l’allenatore adesso in forza all’Ajax. La società inglese andrebbe così a favorire una continuità a livello di calcio giocato, sempre alla ricerca di un gioco esteticamente assai intrigante.

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[VIDEO] Scontri tra inglesi e gallesi a Tenerife

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Tunisia-Australia

Brutta pagina del calcio quanto successo a Tenerife ieri sera: in vista della sfida di settimana prossima, le tifoserie di Galles e Inghilterra, dopo una serie di istigazioni reciproche, si sono scontrate fuori da un pub dell’isola spagnola. Ecco il filmato:

 

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Griezmann entra nella storia della nazionale, ecco il dato

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Atletico madrid

Dopo la partita di oggi contro la Danimarca è arrivata una particolare statistica che riguarda Antoine Griezmann. Secondo questo dato, infatti, il francese avrebbe creato ben nove occasioni da gol, più di ogni altro giocatore dei Les Blues dopo sole due partite dal Mondiale 1988. Prima di lui solo Zinedine Zidane.

 

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Spalletti: “Alla ripartenza troveremo squadre più forti”

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Spalletti

Il tecnico del Napoli Luciano Spalletti, intervistato a Rtv38, ha parlato dell’importanza di questa pausa di metà campionato, sottolineando quanto questa possa cambiare le carte in tavola a gennaio. Ecco le sue dichiarazioni:

Non sto guardando il Mondiale e nemmeno penso alla ripartenza. Ora c’è questo periodo che può servire a tutti per rimettere a posto delle cose e per andare a trovare soluzioni nuove. Situazioni che possono permettere alla squadra di essere ancora più forte“.

Quindi, continua: “Sono convito che verrà usata bene questa sosta perché si va a lavorare in profondità, come fatto in ritiro. Magari ci fosse sempre a metà campionato un pezzo per rimettere a posto le cose. Io sicuramente andrò a lavorare su altri concetti e sicuramente alla ripartenza troveremo squadre più forti perché tutti gli altri bravi allenatori faranno come me. Per me cade a pennello perché abbiamo fatto un buon periodo ma mantenerlo fino all’infinito era impossibile. E’ possibile fare un bel periodo, staccare e un altro buon periodo“.

 

 

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Francia-Danimarca 2-1, le pagelle del match: mostruoso Mbappé, delude Cornelius

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Mbappe

Deschamps può sorridere. La nazionale francese, grazie alla vittoria per 2-1 ai danni della Danimarca, è la prima squadra a strappare il pass per gli ottavi di finale di Qatar 2022. A decidere un incontro particolarmente tirato è la stella di Kylian Mbappé, autore di una doppietta decisiva con le realizzazioni al 61′ ed all’86’. La rete dei biancorossi è stata siglata da Christensen grazie ad un colpo di testa al 68′. Tutto ancora aperto il discorso qualificazione per la Danimarca che, però, sarà costretta a vincere nell’ultimo incontro del gruppo contro l’Australia. Di seguito le pagelle del match.

LE PAGELLE DELLA FRANCIA

Lloris 6: incolpevole in occasione della rete del gol subito.

Koundé 6.5: una piacevole sorpresa. Anche se il terzino non è il ruolo che predilige lo fa benissimo con un innato orientamento tattico.

Varane 5.5: non al meglio della forma fisica, condizione dettata sicuramente dal suo recente stop per infortunio. (Dal 75′ Konaté sv).

Upamecano 6.5: difensore moderno. Perfetto nel giocare uomo contro uomo.

T.Hernandez 7: mette in pratica quanto fatto con Leao sulla fascia sinistra del Milan per tutta la stagione. Cavalcata devastante culminata con l’assist perfetto per Mbappé.

Tchouameni 6.5: un metronomo. Giocatore insostituibile dello scacchiere di Deschamps che, quest’oggi, ha gestito il pallone in completa tranquillità.

Rabiot 5.5: errore grave di lettura in occasione dell’1-1. Disattenzione che sorprende, dato il suo ottimo periodo di forma.

Dembelé 7: una marcia in più, semplicemente devastante. Quando è in fiducia come quest’oggi ha pochi eguali nel suo ruolo. (Dal 75′ Coman sv).

Griezmann 7.5: l’uomo di Deschamps. Anche quest’oggi le Petit Diable ha illuminato in mezzo alle due frecce laterali distribuendo palloni di pregevole fattura. Pennella sulla rete di Mbappé del 2-1. (Dal 93′ Fofana sv).

Mbappé 8: mostruoso. Al termine di un primo tempo opaco si accende facendo letteralmente impazzire il povero Andersen. Decide l’incontro grazie ad una doppietta, fino ad ora la stella più luminosa di questo Mondiale. Raggiunge il record di Pelé con 8 gol al Mondiale sotto i 24 anni.

Giroud 5: l’uomo più atteso della partita ha deluso. Mancava solo un gol per superare Henry che non è arrivato a causa di una prestazione nettamente sotto i suoi standard naturali. (Dal 63′ Thuram 6: esegue quanto chiesto dal suo allenatore; attaccare la profondità).

LE PAGELLE DELLA DANIMARCA

Schmeichel 5.5: uscita maldestra in occasione del 2-1, errore di lettura.

Andersen 6.5: una muraglia nei contrasti aerei, esente da colpe nei due gol subiti.

Christensen 7.5: lucido in fase di costruzione, con il suo piede educato fa partire tutte le manovre dei biancorossi. Prestazione sontuosa culminata dalla rete del provvisorio 1-1.

Nelsson 6: vince il ballottaggio della vigilia con Kjaer. Prestazione nella media. (Dal 92′ Bah sv).

Kristensen 5.5: non svolge la diagonale in occasione della seconda rete di Mbappé, errore da matita rossa che macchia una prestazione complessivamente buona fino a quel momento.

Hojbjerg 7: una diga. Giocatore poco appariscente ma essenziale, non sbaglia una scelta sui raddoppi.

Eriksen 6.5: il cuore di questa Danimarca. Dispensa palloni per tutta la durata dell’incontro da top del ruolo qual è.

Maehle 5: timido. Non rischia mai l’1vs1 in fase offensiva e patisce incredibilmente le avanzate di Dembelé.

Lindstrom 6: prestazione senza infamia e senza lode. (Dall’85’ Norgaard sv).

Damsgaard 5.5: in ombra se non per una palla interessante concessa a Lindstrom nella seconda frazione. (Dal 73′ Dolberg 5.5: ingresso infelice).

Cornelius 5: prestazione infelice, poco deciso nell’attaccare la profondità. (Dal 46′ Braithwaite 6: bravo nel far allungare la sua squadra con movimenti decisi a far abbassare la difesa avversaria).

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