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Calcio Internazionale

Ajax, i lancieri che valgono oro

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Da sempre l’Ajax è il modello europeo d’ispirazione nell’osservare la creazione di giovani talenti. Un sistema efficiente ed inesauribile e redditizio per la politica dei lancieri: vendere il proprio “ prodotto” per il massimo profitto.
La macchina perfetta pare non incepparsi e continua ad alimentarsi mediante strutture all’avanguardia e il solito sistema di scouting.
Le plusvalenze più note dell’ultimo lustro sono sicuramente Mathjis De Ligt, approdato alla Juventus per 75 milioni, Frenkie De Jong acquistato dal Barcellona per 95 miioni e Donny Van De Beek, recentemente approdato al Manchester United.
Ma il ricambio generazionale non si è esaurito: andiamo alla conoscenza dei migliori prospetti in casa dell’Ajax.

RYAN GRAVENBERCH

Il centrocampista di origini surinamesi è titolare inamovibile in mezzo al campo. Classe 2002, ha esordito in prima squadra all’età di 16 anni e 130 giorni, eguagliando il record di precocità in Eredivisie appartenente a Clarence Seedorf.

E’ il perno della cintola nello scacchiere di Ten Hag. Ryan è un calciatore moderno, completo e capace di leggere al meglio il gioco.
Parte più arretrato nel corso del gara e svolge egregiamente i compiti difensivi. In fase di interdizione palesa al meglio le doti fisiche, assai importanti per la sua età, rendendo questo un elemento fondamentale nella sua ascesa tattica.

I suoi 190 cm e 83 kg non lo aiutano in quanto a rapidità, ma la statura lo rende ancor più abile nel difendere. In fase di inserimento è un jolly imprevedibile, pur rimanendo ancora acerbo in fase di finalizzazione. Eppure, i movimenti senza palla sono di qualità e la conclusione dalla distanza è l’arma principale per migliorare il suo score, giunto a 4 reti in 25 gare con la prima squadra.
La sua duttilità è certamente notevole, essendo in grado di giocare in mediana o di essere avanzato, talvolta sino alla trequarti.
Ad oggi Ryan è una garanzia per le prospettive economiche del club, essendo cresciuto proprio nel vivaio, che lo accolse dal Zeeburgia nel 2010.

ANTONY

Acquistato in estate dal San Paolo per 15 milioni di euro, il brasiliano è un’ala destra mancina. Dall’arrivo in Olanda, complici le similitudini tecniche, viene paragonato al connazionale David Neres. Il classe 2000 è stato sin ora autore di una stagione positiva, adeguandosi subito ai ritmi europei e integrandosi rapidamente negli schemi dell’Ajax.

Il fulcro del suo gioco risiede nella rapidità d’azione e di pensiero che va in parallelo con un dribbling ubriacante e alla costante ricerca della conclusione: infatti, delle 7 reti siglate sinora, la gran parte è frutto di conclusioni dalla lunga distanza e stilisticamente pregevoli.
Antony ha già messo a referto una rete in Champions League e a Dicembre è stato premiato come giocatore del mese in Eredivisie. Nelle 16 presenze con la maglia dei “Godenzonen” ha sempre mantenuto un importante costanza di rendimento, partendo raramente dalla panchina. Il giovane verdeoro deve ancora crescere in fase di ripiegamento, un lavoro tattico che certamente necessita di grande attitudine e lunga esperienza.

LASSINA TRAORE’

Ragazzo cresciuto nell’Ajax Cape Town, succursale africana degli olandesi, è giunto in Europa nel 2017. Punta centrale di razza, fisicamente possiede una struttura imponente, utile nelle sponde nei confronti dei compagni.

Sono già 7 le reti in Eredivisie in questa annata: ad un fisico ben strutturato per la sua età ( classe 2001 ), abbina uno scatto bruciante che gli consente di variare le proprie soluzioni.
Abile nei colpi di testa e in possesso di un’ ottima concretezza, il ragazzo è già nel giro della nazionale burkinabè, con la quale ha siglato 5 reti in 10 gare.

Ad oggi il suo valore di mercato si aggira intorno ai 10 milioni, ma l’impressione è che  possa incrementare nel 2021, dato lo straordinario momento di forma e i numeri realizzativi.
Spicca su tutte la doppietta all’Atalanta che lo ha consacrato in un grande palcoscenico, tanto da aver ottenuto un ottimo minutaggio nella Coppa dalle grandi orecchie.

Questi sono solo alcuni dei ragazzi più futuribili del club olandese, che sta continuando a perseguire la sua politica vincente. Schuurs, Ekkelenkamp, Kudus, Mazraoui, Timber sono altri elementi di qualità da seguire per quella che si prepara ad essere la prossima infornata di talenti “ Made in Holland”.

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Marocco, El Kaddouri: “Qualcuno ha rovinato la festa”

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Marocco

La vittoria ai rigori del Marocco ai danni della Spagna ha letteralmente fatto impazzire di gioia un intero popolo, che mai aveva visto la propria nazionale spingersi così tanto avanti in un torneo come la Coppa del Mondo.

Ai festeggiamenti, seppur con un po’ di amarezza, non può non prendere parte anche Omar El Kaddouri, centrocampista marocchino del PAOK Salonicco che ha legato la quasi totalità della sua carriera al calcio italiano (dove del resto si è formato), vestendo maglie prestigiose come quelle di Napoli Torino.

In un’intervista rilasciata a Sky Sport, El Kaddouri, ha espresso sentimenti contrastanti riguardo il Mondiale fin qui giocato dai Leoni dell’Atlante, che spaziano dalla mancata convocazione (non veste la maglia della sua nazionale da ormai più di 2 anni) agli incidenti verificatisi a Bruxelles nel corso dei festeggiamenti della comunità marocchina per lo storico trionfo:

In questo inizio di stagione purtroppo ho avuto diversi problemi fisici, e non avevo grandi aspettative sulla convocazione. Per tutti noi è qualcosa di incredibile arrivare ai quarti, ed è giusto festeggiare. Mi spiace che in Belgio ci siano stati degli incidenti, che fortunatamente in Marocco non si sono verificati; sono cose che non devono succedere, ma purtroppo qualcuno ha trovato il modo di rovinare la festa”.

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Gakpo sui rumors dell’estate: “Ho aspettato lo United ma niente”

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Gakpo

Cody Gakpo è negli interessi del Manchester United già da tempo, ma i Red Devils non hanno mai presentato un’offerta né al PSV Eindhoven e né al giocatore.

Queste le parole del classe ’99 al medium olandese NRC in merito alla vicenda: “È stato un periodo duro, ma ho imparato. Adesso approccerò le cose in maniera diversa, ciò che arriva, arriva. Io ho pensato al Manchester United, poi però non sono arrivati. Ho iniziato a dubitare.. Poi è arrivato il Leeds, ma dovevo andare lì? Ora aspetto per tutto. Non ho più risentito nulla dallo United, quando si faranno vivi allora ci penserò. Ho sempre l’aiuto di Dio nel prendere questa decisione”.

Cody Gakpo sembra quindi molto concentrato sul presente, non vuole farsi aspettative o fantasie particolari, il presente adesso è l’Olanda e Qatar 2022.

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Calcio Internazionale

L’Italia scopre Buchanan: tre italiane si fanno sotto

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Una delle nazionali che maggiormente si è guadagnata la simpatia e gli apprezzamenti di tifosi e addetti ai lavori nel corso di Qatar 2022 è stata senza dubbio quella del Canada; nonostante gli zero punti conquistati dai nordamericani nel girone possano far pensare il contrario, Davies e soci hanno infatti messo in mostra un calcio audace e propositivo, peccando probabilmente di ingenuità contro squadre ben più esperte ed attrezzate come Croazia Belgio, che al Mondiale precedente avevano addirittura raggiunto il podio finale.

Tuttavia, come di consueto, la rassegna iridata è stata un’ottima occasione per diversi talenti in rampa di lancio di mettersi in mostra; tra di essi spicca il nome di Tajon Buchanan, ala classe ’99 attualmente in forza al Club Brugge, che in Qatar ha impressionato per la sua facilità nel saltare l’uomo e per la sensibilità del suo piede destro. Tali doti non sono sfuggite solo alla dirigenza del Napoli, al cui interessamento si era già accennato nei giorni scorsi, ma neanche a quelle di Milan e Juventus, che secondo alcune indiscrezioni provenienti dal Belgio avrebbero deciso di iniziare a monitorare il 23enne canadese.

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Portogallo, tegola Danilo Pereira: Mondiale finito!

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Portogallo

Il Campionato Mondiale di Qatar 2022 è finito per il centrocampista e difensore del Portogallo Danilo Pereira. Secondo Pedro Sepulveda, infatti, il giocatore del Paris Saint Germain sta salutando i compagni in questi istanti. Farà poi ritorno a Parigi nelle prossime ore, per curare la lesione riportata.

Insieme a lui, anche Nuno Mendes: neppure il terzino sinistro – anche lui in forza al PSG – è in grado di proseguire la competizione e gli è stato raccomandato di lasciare il ritiro andaluso per fare ritorno a casa.

 

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