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Amara gioventù

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Ajax

La sconfitta di ieri in finale di Europa League da parte dell’Ajax ha messo solamente la parola fine all’avventura nella competizione di questi giovani ragazzi, per i quali quest’annata è stata solo l’inizio del divertimento.

RIVOLUZIONE

La Stagione 2016-17 del nuovo Ajax targato Peter Bosz era partita davvero col piglio giusto: durante il calciomercato, il direttore sportivo era stato costretto a riempire i buchi lasciati dalle cessioni obbligatorie: Milik era ormai impossibile da trattenere, così come il portiere Cilessen, – chiamato dal Barcellona – il centrale Bazoer e la forte ala destra El Ghazi. Fra gli altri avevano salutato anche Gudelj, Fischer e Van Der Hoorn.

La decisione di cedere la stragrande maggioranza di giocatori importanti avrebbe potuto gravare sulla stagione in arrivo, ma il fallimento dell’annata appena conclusa fece intuire che serviva una svolta: l’Ajax 2015-16, targato Frank De Boer aveva passato tutto il campionato in vetta per poi perderlo proprio all’ultima giornata a favore del PSV, pareggiando contro  il De Graafschap, penultimo e già retrocesso da tempo.

Chiamato a fare una quasi rivoluzione, il DS olandese si è rimboccato le maniche puntellando la difesa con l’acquisto di Davinson Sanchez e Westermann. Inoltre, servivano investimenti pesanti per formare il comporto offensivo ed è stato speso un totale di 30 milioni per portare ad Amsterdam Ziyech, David Neres, Bertrand Traorè e Cassierra.

È UN PAESE PER GIOVANI

Oltre ai colpi di mercato appena citati, sono stati integrati in prima squadra giocatori provenienti dal settore giovanile quali Nouri, Cerby, Kluivert e soprattutto Kasper Dolberg.

L’Ajax non è certamente nuovo a questo genere di lavoro: Suarez, Seedorf, Snjeider, Ibrahimovic, Van Basten, Bergkamp, Cruyff sono alcuni dei talenti usciti dal settore giovanile del club. Non a caso il centro sportivo dei Lancieri si chiama “De Toekomst” che tradotto significa “il futuro”.

Si parla di una macchina perfetta che produce giovani e li lascia andare nel momento esatto in cui è pronto a sostituirli, proprio come è accaduto quest’estate, nella quale all’addio di Milik ha risposto lo splendido debutto dell’attaccante Dolberg.

UNA STAGIONE DISASTROSAMENTE PERFETTA

L’annata dei ragazzi di Bosz è stata quasi delle migliori: schierando un 4-3-3, il mister è riuscito a rendere Schone il mediano perfetto che, davanti alla difesa, facesse da diga al centrocampo; schierando Klaassen e Ziyech come mezzali, è riuscito a far giocare i lancieri a trazione anteriore, in modo da poter mettere in difficoltà qualunque avversario. La difesa a quattro, schierata dietro, non ha avuto particolari compiti se non quelli di comportarsi da difensori: niente terzini bassi che si allargavano e niente esterni che andavano a fare il terzo centrale in un cambio di modulo improvviso durante l’incontro; ogni giocatore doveva semplicemente svolgere il proprio compito nel modo più semplice possibile.

E la stagione disputata dai Lancieri  è andata più che bene: la fase offensiva è stata quasi perfetta ed ha visto mettere a segno ben 79 reti alla squadra di Amsterdam in 34 partite, segnando quindi con una media di 5 reti ogni 2 gare. Curando inoltre la fase difensiva in modo impeccabile (solo 23 reti subite) sono giunte solo 3 sconfitte stagionali.

Inoltre – in ugual misura – dopo il deludente KO ai preliminari di Champions League, Dolberg e company sono “retrocessi” in Europa League, affrontando la competizione in maniera esemplare: dopo aver passato il girone di competenza da prima della classe, ha eliminato squadre più attrezzate; nell’ordine Legia Varsavia, Copenaghen, Schalke 04 e Lione.

Peter Bosz, tecnico dell’Ajax

SOGNO INFRANTO?

La stagione quasi perfetta disputata in campionato non è bastata a Bosz per portare a casa dei trofei. In campionato il bel gioco del giovanissimo Ajax è arrivato ad un passo dal traguardo, chiudendo secondo, dietro al Feyenoord di Dirk Kuyt.

Stessa storia in Europa, dove la freschezza e la genuinità dei Lancieri nulla hanno potuto contro il Manchester United di Paul Pogba, pieno di campioni e costruito per vincere.

PERCHÉ?

La domanda è chiara: come è possibile che il sogno sia sempre ad un passo ma non viene mai raggiunto? A cosa sono dovuti tutti questi fallimenti?

Torniamo al 1995. L’Ajax sta festeggiando la vittoria di una finale storica: i Lancieri di Van Gaal sono campioni d’Europa.

Circa tre mesi dopo, nel calcio, avviene una svolta tanto epica quanto attesa: la sentenza Bosman.

La sentenza Bosman fu un provvedimento adottato dalla Corte di giustizia dell’Unione europea nel 1995, per regolamentare il trasferimento dei calciatori nelle federazioni appartenenti all’UE. I migliori calciatori olandesi iniziarono, così, ad andare via, abbandonando il paese per stipendi più ricchi e club più ambiziosi, costringendo l’Ajax ad una costretta rifondazione annuale.

Chissà come sarebbe stato oggi il panorama europeo se quella legge non fosse mai stata approvata…

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Flash News

Il Milan riabbraccia Kjaer ed attende Ibrahimovic: le ultime dall’allenamento odierno

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Milan

Al termine della doppia seduta di allenamento del Milan arrivano importanti novità, in vista della prima amichevole invernale contro il Lumezzane, in programma giovedì 8 dicembre.

I rossoneri riabbracciano Simon Kjaer, rientrato dopo l’eliminazione della sua Danimarca dal Mondiale. Il centrale rossonero ha rinunciato alle vacanze per ricominciare subito ad allenarsi con i compagni in vista della ripartenza della Serie A, in programma il 4 gennaio.
Intanto, Zlatan Ibrahimovic prosegue con il programma di recupero e spera di rientrare a fine gennaio, per dare una mano al tentativo di rimonta del Milan in campionato.

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Flash News

Winks vicino al rientro con la Sampdoria: le ultime

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Sampdoria

Harry Winks è passato in prestito con diritto di riscatto (fissato a 25 milioni) dal Tottenham alla Sampdoria in questa sessione di mercato.

La sua ultima presenza con i club rimane fissa al 22 maggio, in occasione di Norwich-Tottenham, dopo di che l’inglese è passato a Genova di fatto inosservato. Ancora nessuna presenza in Serie A per il mediano ex colonna degli Spurs ai tempi di Pochettino.

Winks, come riportato da Il Secolo XIX, sta tuttavia bruciando le tappe per il suo ormai prossimo rientro in gruppo. Ciò potrebbe avvenire già nel corso del ritiro invernale in Turchia della Sampdoria, che comincerà giovedì, con l’aereo che atterrerà nella terra della Mezzaluna per il match contro l’Adana Demirsport. Winks, potrebbe essersi finalmente lasciato alle spalle l’infortunio alla caviglia che lo ha tormentato per mesi.

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Calcio Internazionale

Santos furioso con Ronaldo: “Deciderò all’ultimo se giocherà”

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Pronostico Portogallo-Spagna

L’uscita polemica di Cristiano Ronaldo durante Portogallo-Corea Del Sud non poteva certamente passare inosservato.
Il Ct portoghese, Fernando Santos, è tornato sulla questione oggi in conferenza stampa, con toni decisamente elevati:

“Non ho sentito cosa ha detto Ronaldo mentre usciva, ma ho rivisto la scena in tv e ho capito, è una cosa gravissima che non deve capitare più. Non voglio soffermarmi troppo sull’argomento, certe cose si risolvono nello spogliatoio. Non so ancora chi giocherà, la formazione la decido sempre all’ultimo momento, cercando di schierare il miglior Portogallo possibile, così sarà anche domani”.

Insomma, la situazione è molto delicata in casa Portogallo, inoltre le voci di un possibile approdo di CR7 in Arabia Saudita non migliorano certo la situazione, visto che la Nazionale è concentrata sul passaggio del turno.

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Calcio Internazionale

Nuovo intreccio Udinese-Watford: è fatta per Matheus Martins

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Dopo aver chiuso per il canadese Kone, l’Udinese è in procinto di concludere anche la trattativa per il talentoso brasiliano Matheus Martins del Fluminense.
L’ala sinistra classe 2003 si è messo in luce durante l’ultima stagione  del campionato brasiliano ed è uno dei talenti in rampa di lancio del calcio verdeoro.

Secondo Fabrizio Romano, le cifre dell’operazione si aggirano attorno ai 6 milioni più 3 di bonus. Il calciatore, che ha già effettuato le visite mediche, verrà girato in prestito al Watford fino a giugno.
L’Udinese, dunque, continua nella sua strategia mirata alla programmazione e al futuro, con un innesto molto interessante.
Piccola curiosità, Martins ha segnato una tripletta nell’unica presenza in Copa Sudamericana, nel clamoroso 10-1 rifilato dal Fluminense all’Oriente Petrolero, rivelatosi inutile ai fini della qualificazione dei brasiliani.

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