Quella di ieri è stata una giornata che ha l’aria di investiture per le nuove leve dello sport italiano. Da Sinner che vince il suo primo ATP in Bulgaria, passando per Morbidelli che trionfa a Valencia e si afferma come uno dei piloti migliori della MotoGP e finendo con la giovane nazionale azzurra, che conquista la testa del girone di Nations League con una grande vittoria contro la Polonia.
Una partita, quella del Mapei Stadium, che ha lanciato nel firmamento azzurro un giocatore destinato ad essere uno dei pilastri della nazionale per i prossimi anni, Alessandro Bastoni.

Fonte: profilo IG @alessandrobastoni

LA NOTTE DI BASTONI

Una grande prestazione a tutto tondo, un’Italia quadrata che nonostante le moltissime assenze è riuscita a dominare una partita dall’esito assolutamente non scontato. Ma fra i tanti azzurri emersi nella serata di Reggio Emilia non ci si può non soffermare sulla notte di Alessandro Bastoni; un ventunenne, con poco più di due anni di esperienza da titolare in Serie A, che ha tenuto a bada la prima punta più forte del mondo, Robert Lewandowski. Triplete, Pallone d’Oro virtuale, 34 gol la scorsa stagione in Bundesliga e 11 questa, sono solo gli ultimi dei trionfi di uno degli attaccanti più dominanti di sempre, che si è però visto annullato di fronte ad Acerbi e Bastoni. Tutto questo senza dimenticare che il difensore cremonese era appena alla sua seconda presenza in Nazionale, e che la prima era stato solo qualche giorno fa.
Zero errori, puntuale e deciso negli interventi, carattere da veterano e anche qualche azzardo in quella che è la sua specialità, l’impostazione. Una notte che il giovane nerazzurro difficilmente dimenticherà.

IL FUTURO DELLA DIFESA NERO(AZZURRA)

Bastoni, per dare una definitiva svolta alla sua carriera, aveva bisogno di questo, di una partita che lo mettesse in mostra definitivamente. Ma le sue enormi qualità sono sotto gli occhi di tutti noi da ormai due anni; prima al Parma di D’Aversa, dove ha giocato le sue prima partite da titolare, poi all’Inter di Conte, dove lo scorso anno si è ritagliato spazio a scapito di un certo Diego Gòdin. Infatti proprio Antonio Conte è colui che ha scommesso con più decisione sul difensore lombardo, inserendolo pian piano in un organico ricchissimo di elementi di spicco; e l’esplosione di Bastoni è sicuramente uno dei tratti maggiormente positivi della gestione Conte. Una scommessa sicuramente vinta, infatti Bastoni è, dopo De Vrij, il secondo inamovibile dei 3 centrali nerazzurri, nonchè l’unico Under-21 titolare della squadra con l’età media più alta d’Italia.
Il futuro, ma anche il presente, della squadra di Conte&Co.

Fonte: profilo IG @alessandrobastoni

DIFENSORE MODERNO

In un calcio sempre più erede del “calcio totale” di Michels e Cruijff ai più alti livelli è richiesto che tutti devono saper fare tutto per emergere come i migliori al mondo. È il caso ad esempio di Van Dijk e Sergio Ramos, difensori fisici ma dal piede educato, completi in ogni aspetto del gioco. Ed è proprio questo che, in una dimensione molto acerba, è Alessandro Bastoni.
Il suo metro e novanta di altezza gli permette di farsi valer nel gioco aereo, segnando anche qualche gol in occasione dei calci d’angolo. A questo si unisce un grande tempismo negli interventi e, soprattutto, un piede sinistro sopraffino e un tocco di palla da regista, che fanno di lui uno dei migliori difensori di impostazione della Serie A; con una media di 20 passaggi a partita in questa Serie A e una percentuale di passaggi riusciti nel massimo campionato del 91%.
Punto debole è il suo fisico, con una muscolatura ancora poco sviluppata e non ancora in linea con i grandi centrali; lacuna però questa causata probabilmente dalla giovane età, e che potrà quindi essere facilmente colmata con il tempo.
Un talento cristallino quindi, non a caso inserito nella UEFA’s 50 top talents del 2020, che contro la Polonia ha mostrato a tutti le sue capacità. Ora si attende la definitiva consacrazione, che potrebbe arrivare con un eventuale scudetto dell’Inter o con un Europeo da top player. Intanto Bastoni continua a lavorare , e a soli 21 anni si prepara ad essere una certezza per l’Inter e la Nazionale.
(Fonte immagine in evidenza: profilo IG @alessandrobastoni)