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Alexis Saelemaekers si è preso il Milan

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Una pedina divenuta col tempo sempre più essenziale. A poco più di un anno dal suo approdo a Milano, sponda rossonera, Alexis Saelemaekers rappresenta oggi uno dei tasselli fondamentali nello scacchiere di mister Stefano Pioli. Grazie ad un forte spirito di sacrificio, abbinato a tanta corsa in campo, il giovane ragazzo belga è diventato a tutti gli effetti il “metronomo” di un Milan sempre più vicino alla qualificazione per la prossima Champions League, che dalle parti di Milanello manca da ben sette anni.

 

IL GRANDE SALTO 

Classe ’99, Saelemaekers è cresciuto nella squadra più titolata di Belgio, l’Anderlecht. Una società storica che ha “lanciato” giocatori del calibro di Romelu Lukaku, Vincent Kompany e più recentemente Youri Tielemans. Un bacino in cui il  talento dei giovani calciatori viene coltivato nel migliore dei modi.

 

Il ragazzo nativo di Berchem-Sainte-Agathe ha ricoperto diversi ruoli nel corso della sua esperienza all’Anderlecht. Dalle prime apparizioni da terzino fino ad arrivare ad occupare stabilmente il lato destro della trequarti. La duttilità dimostrata, la buona velocità e un ottimo dribbling valgono nel gennaio del 2020 la chiamata di un Milan che ha appena ceduto Suso al Siviglia e che trova in Saelemaekers il suo sostituto. Prestito oneroso a 3,5 milioni con obbligo di riscatto fissato ad altri 3,5 più bonus per una cifra complessiva pari a 8 milioni di euro. Una grande opportunità per un ragazzo di soli vent’anni che approda in un club storico come il Milan. Ma è proprio attraverso investimenti su giovani calciatori che i rossoneri provano a tornare grandi.

FURIA BELGA A SAN SIRO

Saelemaekers esordisce in maglia Milan il 2 febbraio 2020 nel match casalingo contro il Verona, terminato 1-1. Nel corso delle prime apparizioni in rossonero, quasi sempre da subentrato, dimostra grande voglia e buone capacità d’interpretazione della partita. La stagione del Milan è però deludente. Allo stop del campionato, a causa dell’aggravarsi della pandemia, i rossoneri si trovano in settima posizione, fuori dalle competizioni europee.

Alla ripresa del campionato il Milan cambia completamente ruolino di marcia e Saelemaekers si conquista il posto da titolare. L’esterno belga, grazie alle proprie caratteristiche tecniche e tattiche, diventa fondamentale in un Milan che riesce a centrare la qualificazione in Europa League, arrivata grazie alla straziante vittoria ai rigori nel terzo turno preliminare contro i portoghesi del Rio Ave, e che chiuderà l’anno solare 2020 come la squadra italiana con il miglior rendimento.

Rossoneri che con Saelemaekers in campo risultano letteralmente imbattibili e a confermarlo sono i numeri perché fino alla sconfitta dello scorso febbraio, con lo Spezia per 2-0, il Milan con il belga in campo non aveva mai perso. Una striscia di ben 29 partite.

UN FUTURO BRILLANTE

Un anno, quello del 2020, che ha regalato al giovane talento anche il debutto con la nazionale maggiore. Nell’amichevole contro la Costa D’Avorio, Saelemaekers fornisce anche un assist a Batshuayi per il gol del vantaggio delle Furie Rosse, prima dell’1 a 1 finale.

Oggi la “Salamandra”, questo è il soprannome attribuitogli dai compagni per via delle difficoltà nel pronunciare il suo cognome, rappresenta al meglio l’anima del Milan di Pioli. L’obiettivo per belga e compagni è quello di centrare la qualificazione alla prossima Champions League. Il grande sogno è di riportare il Milan nell’ Europa “dei Grandi” dopo ben sette stagioni, e giocare una grande gara di ritorno contro il Manchester United per sognare ancora in Europa League.

Un futuro tutto da scrivere per un talento che ha saputo prendersi il Milan e che ora non vuole più fermarsi.

 

 

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Calcio Internazionale

Portogallo-Uruguay, duello a centrocampo: Fernandes contro Valverde

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Ndicka

PORTOGALLO-URUGUAY, DUELLO A CENTROCAMPO: FERNADES CONTRO VALVERDE – Tra le gare più interessanti della seconda giornata di Qatar 2022, impossibile non citare la sfida tra Portogallo e Uruguay. Partita fondamentale per gli equilibri del gruppo H, nonché occasione di vedersi sfidare due tra le squadre più attrezzate dell’intero torneo. Sfida che, in virtù di quanto successo nella prima partita, assume valori diversi per le due nazionali. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo è infatti a caccia della vittoria che varrebbe il passaggio matematico agli ottavi. I sudamericani invece, essendo reduci da un pareggio, dovranno tentare il tutto per tutto per non ridursi all’ultima giornata.

Una partita dunque che offre diversi spunti interessanti ed altrettanti duelli. Uno su tutti è quello riguarda i motori di entrambi le squadre: Bruno Fernandes e Federico Valverde. Due centrocampisti con caratteristiche diverse ma entrambi fondamentali nel gioco dei rispettivi allenatori. Andiamo nel particolare ad analizzare questo importante duello in mezzo al campo.

 

COSTRUZIONE DEL GIOCO

I due calciatori ricoprono la stessa posizione in campo, ma per caratteristiche si differenziano di molto nelle diverse fasi. Per quanto riguarda la costruzione di gioco il portoghese si lascia preferire, anche se di poco. Le trame offensive del Portogallo, infatti, passano spesso dai piedi di Bruno Fernandes. Molto più geometrico, offre oltre ad una grande visione di gioco, anche un’ottima tecnica che gli consente di trovare più soluzioni, soprattutto in verticale.

Valverde non è però da meno. Anche il suo bagaglio tecnico gli consente di rendere efficace la costruzione della manovre, ma rispetto al centrocampista dello United,  ha caratteristiche meno da regista. Più che abbassarsi e smistare, preferisce lo scarico per poi andare ad attaccare lo spazio.

Nella prima giornata si è già intravista la differenza tra i due in questa fase. Contro il Ghana, Fernandes si è reso protagonista con due assist. In particolare nell’assist per il 2-1 di Joao Felix, l’imbucata con cui taglia fuori la difesa e mette l’attaccante solo davanti al portiere, certifica l’eccezionale visione di gioco dell’ex Sporting Lisbona.

FASE OFFENSIVA

La fase offensiva li vede entrambi grandi protagonisti. Partendo stavolta dall’uruguayano, le sue qualità si sono già ampiamente viste quest’anno al Real Madrid.  In stagione fino ad ora, ha già realizzato 8 gol, in cui ha messo in mostra il suo ampio repertorio. In particolare il tiro da fuori, potente e preciso, si è rivelato letale nella maggior parte delle occasioni. Contro la Corea del Sud ci ha provato in 3 occasioni, ma senza trovare lo specchio della porta.

Altra importante qualità è l’inserimento nello spazio, essendo molto veloce tra le linee. Bruno Fernandes invece, i grandi numeri delle prime stagioni al Manchester United, sembra aver arretrato il proprio raggio d’azione. Resta però  la chiave degli attacchi portoghesi. Oltre a contribuire allo sviluppo del gioco, resta un pericolo per le difese avversarie.

Anche lui abile nell’inserimento, preferisce però partire da dietro. Dotato anche lui di un ottimo tiro da fuori, è abile nel tiro a giro sul secondo palo. Con la sua fantasia, ha dimostrato più volte di poter inventare dal nulla la giocata vincente, anche direttamente da calcio piazzato.

INTERDIZIONE

Entrambi i centrocampisti risultano abbastanza completi, essendo abili anche nella fase di non possesso. In questo caso però, a brillare è Valverde. Veloce, fisico ed intelligente tatticamente, copre più zone del campo. Il centrocampista del Real Madrid offre grande copertura anche a livello difensivo e non si sottrae neanche agli interventi più vigorosi.

Altrettanto intelligente in fase di interdizione, Fernandes offre però caratteristiche ben diverse.  Abile nel leggere la traiettoria della trama offensiva avversaria offre comunque copertura, ma non garantisce la stessa sostanza del Pajarito. In particolare fa fatica nell’uno contro uno, avendo caratteristiche più da trequartista.

Un duello sulla carta equilibrato dunque e che potrebbe soprattutto essere decisivo nell’economia di un match si preannuncia infuocato.

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Calciomercato

Salernitana-Bakayoko, affare complicato: la situazione

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Bakayoko

Molte squadre stanno approfittando della sosta Mondiali per sondare il terreno in vista della sessione invernale di calciomercato; la Salernitana starebbe pensando a Bakayoko, in partenza dal Milan.

Quello del centrocampista francese sarebbe il primo nome in cima alla lista degli esuberi e il club rossonero starebbe cercando di piazzarlo. A tal proposito, ci sarebbe stata una prima chiacchierata informativa con il ds dei granata Morgan De Sanctis. Le intenzioni della Salernitana sono chiare: la trattativa può andare in porto soltanto con un’eventuale cessione di Coulibaly o con l’ingaggio del centrocampista a carico del Milan. 

Bakayoko, quest’anno, non è mai sceso in campo. Il club campano rifletterà sulla proposta ma al momento sembrano non sussistere le condizioni necessarie affinchè la trattativa si concretizzi.

 

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Flash News

Dida a 360 gradi: “Con l’Ajax la parata più bella; Ibra e Vieri gli attaccanti più forti mai sfidati”

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Ibrahimovic

Nelson Dida, ex portiere del Milan e attuale preparatore dei portieri, si è raccontato ai canali ufficiali della società durante la Milano Games Week.

L’ex portiere brasiliano si è espresso a 360 gradi, cominciando dagli attaccanti più forti affrontati:

Vieri e Ibra sono fra gli attaccanti più forti che ho affrontato, giocatori che possono risolvere una partita da soli”.

Poi su Maignan:

Mike è un amico ed è venuto al Milan con l’idea di vincere, e ha vinto subito. Faceva di tutto per migliorarsi in allenamento ed è cresciuto veramente tanto. Può crescere tanto e su tutto. Non aveva fatto tanto in senso di preparazione, ma il Milan ha tutto può far crescere questi ragazzi”.

Dida ha poi fatto un salto nel passato:

“Ho avuto una bellissima storia nel Milan, ho vinto due Champions e un campionato. Ho fatto tanto e sono soddisfatto. Serginho era mio amico, lui abita qua a Milano e quindi siamo sempre assieme. Abbiamo questa amicizia da quasi 20 anni”.

Infine sulla parata più bella:

Quella con l’Ajax, me la ricordo tanto, mi sono anche fatto male. Ho fatto il massimo che potevo e mi sono strappato un muscolo della schiena”.

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Calcio Internazionale

Rodri commenta il suo nuovo ruolo: “Da centrale mi trovo bene”

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Delph

Al termine del match contro la Germania, il centrocampista spagnolo Rodri ha parlato ai microfoni di La1.

Il calciatore del Manchester City si è soffermato sul suo nuovo ruolo di difensore centrale:

“Cerco di imparare ogni giorno, è un ruolo diverso ma mi trovo bene con i miei compagni. Capisco il ruolo e l’importanza che devo dare alla squadra”.

Poi, sulla partita:

Sul gol potevamo fare meglio, ma Musiala è stato anche fortunato sul rimbalzo. Sapevamo che sarebbe stato complicato: i tedeschi sono molto forti, ma abbiamo giocato bene e preso un punto che ci permette di arrivare alla sfida col Giappone con le massime garanzie”.

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