In un’ipotetica top 11 di queste prime quattro giornate di Serie A, il centrocampista ghanese del Sassuolo Alfred Duncan non potrebbe restare fuori. I suoi tre assist, uniti al gol siglato l’ultima giornata contro la SPAL delineano un suo fantastico inizio di stagione, senza ombra di dubbio il migliore della sua carriera finora, che nelle prossime righe ripercorreremo.

IL PERCORSO DI ALFRED DUNCAN

Nato il 10 marzo 1993 nella capitale ghanese Accra, Duncan viene tesserato appena compie la maggiore età dall’Inter. Dopo una stagione con la Primavera nerazzurra (dove vince Scudetto e NextGen Series), l’anno successivo viene aggregato in prima squadra ed esordisce in Serie A il 26 agosto 2012, nel corso di un Pescara Inter 0-3. Il talento del ragazzo è evidente, per questo cinque mesi dopo viene mandato a farsi le ossa a Livorno, in Serie B. In Toscana il classe ’93 si prende subito il posto da titolare e porta gli amaranto a riscattarlo, ma l’Inter applica il controriscatto, rispedendo tuttavia il giocatore nuovamente in prestito al Livorno (promosso in massima serie). Quella stagione Duncan disputa ben 32 partite, senza riuscire però ad evitare la retrocessione della squadra neopromossa. Nell’estate 2014 il centrocampista ghanese si trasferisce a Genova, sponda Samp, trovando 26 gettoni in campionato e convincendo i blucerchiati, che decidono infatti di modificare l’accordo con l’Inter (il prestito passa da biennale ad annuale, ma con obbligo di riscatto) a gennaio, ma a luglio viene ceduto al Sassuolo con la medesima formula, che porterà l’anno successivo 6 milioni di euro nelle casse della Sampdoria.

Il debutto di Duncan in Emilia arriva il 23 agosto 2015, in cui contro il Napoli contribuisce a regalare i 3 punti al Sassuolo (che vince 2-1). Quella stagione Alfred diventa uno dei perni del 4-3-3 di Eusebio Di Francesco, e contribuisce a portare la squadra in Europa League, per la prima volta nella sua storia. L’anno seguente, complice la preparazione cominciata a fine giugno e il triplo impegno, Duncan rimedia spesso infortuni alla caviglia ed alla capsula articolare, e la sua mancanza si fa sentire eccome. Nel 2017/18 accusa frequentemente distorsioni alla caviglia, Bucchi prima e Iachini poi non sempre lo hanno a disposizione ma spesso rimane fuori anche per scelta tecnica: c’è tanta concorrenza nel centrocampo neroverde, dove anche Stefano Sensi spesso è chiamato a ricoprire il ruolo di mezz’ala. Lo scorso anno con l’arrivo in panchina di Roberto De Zerbi, Duncan ritrova continuità in termini di presenze e prestazioni: nonostante l’ex tecnico del Foggia ami ruotare i giocatori, l’ex Inter riesce a collezionare (contando sette esclusioni causa infortunio) 28 presenze, 5 gol e 4 assist, attirando addirittura l’interesse del Milan. Quest’anno, dopo la panchina nella prima giornata a Torino, ha disputato le ultime tre partite da titolare sfornando tre assist ed un gol.

Fonte immagine: profilo Instagram di Alfred Duncan.

IL SALTO DI QUALITÀ PUÒ ARRIVARE SE…

Alfred Duncan è un giocatore dalle molteplici caratteristiche, un centrocampista praticamente completo: impiegabile in ogni ruolo del centrocampo, ha nelle sue corde l’inserimento offensivo, che unito al tiro potente e preciso lo portano spesso a comparire nel tabellino dei marcatori. Tra i compiti che gli vengono richiesti, vista anche la sua fisicità, ci sono anche il recupero dei palloni e la dinamicità in mezzo al campo: la corsa non è una caratteristica che manca al ghanese classe ’93.

Il gioco di De Zerbi vede una costante ricerca del recupero palla – fondamentale nel quale Duncan è molto capace – e nel mantenimento del possesso palla, finalizzato alla ricerca di spazi per andare a colpire l’avversario. L’ex Inter deve sicuramente migliorare nel palleggio e nella fase di raccordo tra difesa e centrocampo, ma De Zerbi ha dimostrato in poco più di un anno quanto sia capace di migliorare non solo la squadra ma anche i singoli (Sensi è l’esempio lampante), ed è per questo che già si vedono chiaramente i progressi anche in un giocatore come Duncan. La concorrenza deve essere uno stimolo per tutti, e per questo il Sassuolo dispone tra i suoi centrocampisti giocatori del calibro di Traoré, Locatelli, Obiang, Magnanelli, Bourabia e, appunto, Duncan. Tutti sul filo, ogni domenica c’è l’imbarazzo della scelta, motivo per il quale tutti i giocatori sono costretti a dare il 100% in allenamento per ottenere la titolarità in campionato. Un buon metodo per stimolare gli effettivi a dare il massimo.

Dopo gli interessamenti ed i sondaggi di diversi club di alto livello, tra cui il Milan, per Duncan potrebbe essere la stagione del salto di qualità. Infatti se il centrocampista del Sassuolo dovesse ritrovare la continuità di prestazioni (che non significa per forza dover fare un assist o un gol a partita), e soprattutto gli infortuni dovessero dargli tregua, a fine anno potrebbe vedersi offerta concretamente la possibilità di misurarsi in una squadra di alta classifica come il Milan, o magari chissà, anche a gennaio, viste le evidenti carenze dei rossoneri in mezzo al campo.

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram di Alfred Duncan.